Il vino cinese arriva negli aeroporti


Così titola La Repubblica in un suo articolo dove si parla dell’accordo raggiunto tra il produttore cinese di vini Dragon Seal e la società francese Camus Cognac, che oltre a produrre l’ononimo cognac, possiede anche più di 4.000 negozi duty free sparsi per gli aeroporti di tutto il mondo (tra cui anche Roma).
Ma dobbiamo aver veramente paura dei vini cinesi?
, perchè se già gli australiani ed i cileni ci stanno bastonando, figuriamoci i cinesi.
No, perchè non hanno una tradizione vitivinicola come la nostra o di paesi di più lunga data.
Probabilmente la verità sta nel mezzo, nel senso che il vino cinese potrebbe diffondersi nella fascia medio bassa, entrando in concorrenza diretta con alcuni produttori italiani ed extra-europei.
Un pericolo vero però potrebbe essere quello della capacità economica cinese, che potrebbe far “shopping” di molte nostre cantine… ma questo più che un pericolo mi sembrerebbe una buona opportunità.

I commenti sono chiusi.