Vinitaly: il marketing delle veline


Una differenza che abbiamo colto tra l’edizione di quest’anno e quella dell’anno scorso (suffragata da conferme avute da decine di amici incontrati) è che la crisi nel mondo del vino italiano cominci ad attenuarsi.
Da cosa lo deduciamo? Ma naturalmente dallo studio “scientifico” che abbiamo portato avanti sulle spese di marketing viste al Vinitaly. In particolare la constatazione che quest’anno le standiste sopra il metro ed ottanta erano molto più numerose. Forse una gioia per i maschietti, ma un pò triste per il vino… anche perchè in uno stand dove una di queste simpatiche fanciulle mostrava le sue grazie c’era la ressa, ma pochissimi avevano un bicchiere in mano…
P.s.= anche noi facevamo parte della ressa, ma con un bicchiere in mano e visto la qualità del vino assaggiato, a quell’azienda converrebbe spendere più in cura del vigneto che in altro… :-) )

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0 Responses to “Vinitaly: il marketing delle veline”


  1. 1 Anonymous

    Quindi, se continuerà questa ripresa dei consumi e conseguenti vendite, per la prossima edizione del Vinitaly dovremo aspettarci la proposta, da parte di qualche produttore,oltre alle veline, di un gratta-e-bevi o eno-lotto? egidiocalloni

  2. 2 Max-QM

    Beh, dopo le bottiglie con diamanti, microchip, non mi stupirei… Speriamo rimanga un pò di vino da qualche parte…

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