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	<title>Commenti a: Marketing del vino a stelle e strisce</title>
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	<description>Il Marketing digitale delle aziende del vino, ecommerce, turismo del vino ed il mio punto di vista personale sul vino</description>
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		<title>Di: Carlo Odello</title>
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		<dc:creator>Carlo Odello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 19:34:00 +0000</pubDate>
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		<description>Gianpaolo, grazie per la tua riflessione. Credo che Wagner auspicasse che si pensi al vino come un prodotto che ha bisogno di una politica di marketing. Quindi pensare che esistono diversi target che chiedono prodotti diversi e cui si deve comunicare in modo diverso. La comunicazione ingessata che finora è stata tipica del vino italiano ci sarà anche in futuro perché è una comunicazione che è utile per entrare in contatto con certi target. Sicuramente si dovrà sviluppare una comunicazione diversa per cogliere segmenti diversi, ad esempio i giovani. Certo ben lungi da impostarla come una comunicazione da soft drinks, sarebbe un errore che svilirebbe il prodotto e ne comunicherebbe un consumo sbagliato. Oggi il prodotto è esperienza, così ci dicono tutti, e allora ben vengano mezzi di comunicazione anche più interattivi, ben vengano ad esempio anche i blog (anche se evidentemente non sono certo la panacea).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianpaolo, grazie per la tua riflessione. Credo che Wagner auspicasse che si pensi al vino come un prodotto che ha bisogno di una politica di marketing. Quindi pensare che esistono diversi target che chiedono prodotti diversi e cui si deve comunicare in modo diverso. La comunicazione ingessata che finora è stata tipica del vino italiano ci sarà anche in futuro perché è una comunicazione che è utile per entrare in contatto con certi target. Sicuramente si dovrà sviluppare una comunicazione diversa per cogliere segmenti diversi, ad esempio i giovani. Certo ben lungi da impostarla come una comunicazione da soft drinks, sarebbe un errore che svilirebbe il prodotto e ne comunicherebbe un consumo sbagliato. Oggi il prodotto è esperienza, così ci dicono tutti, e allora ben vengano mezzi di comunicazione anche più interattivi, ben vengano ad esempio anche i blog (anche se evidentemente non sono certo la panacea).</p>
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		<title>Di: Max-QM</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2006/06/27/marketing-del-vino-a-stelle-e-strisce/comment-page-1/#comment-67</link>
		<dc:creator>Max-QM</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2006 14:11:00 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Gianpaolo. Lo segnalo nel post. Grazie, Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Gianpaolo. Lo segnalo nel post. Grazie, Max</p>
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		<title>Di: Gianpaolo</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2006/06/27/marketing-del-vino-a-stelle-e-strisce/comment-page-1/#comment-66</link>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2006 12:06:00 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;era un post sull&#039;argomento anche qui: http://www.comunicazioneimpresa.com/2006/06/marketing-e-comunicazione-del-vino-parla-paul-wagner/&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ed io ho postato una risposta, in particolare sulla pallosità della comunicazione del vino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era un post sull&#8217;argomento anche qui: <a href="http://www.comunicazioneimpresa.com/2006/06/marketing-e-comunicazione-del-vino-parla-paul-wagner/" rel="nofollow">http://www.comunicazioneimpresa.com/2006/06/marketing-e-comunicazione-del-vino-parla-paul-wagner/</a></p>
<p>ed io ho postato una risposta, in particolare sulla pallosità della comunicazione del vino.</p>
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		<title>Di: Max-QM</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2006/06/27/marketing-del-vino-a-stelle-e-strisce/comment-page-1/#comment-65</link>
		<dc:creator>Max-QM</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2006 16:03:00 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo è quello che non condivido appieno del suo discorso. Quella da lui presentata è una politica sul breve periodo, da tenere comunque ben presente.&lt;br/&gt;Ma una volta che hai  &quot;accalappiato&quot; un cliente, devi saperlo anche fidelizzare e allora lì diventa importante far capire le differenze con gli altri o che quel vitigno viene prodotto solo in una certa area (passare insomma dal fascino del packaging al fascino della sostanza)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo è quello che non condivido appieno del suo discorso. Quella da lui presentata è una politica sul breve periodo, da tenere comunque ben presente.<br />Ma una volta che hai  &#8220;accalappiato&#8221; un cliente, devi saperlo anche fidelizzare e allora lì diventa importante far capire le differenze con gli altri o che quel vitigno viene prodotto solo in una certa area (passare insomma dal fascino del packaging al fascino della sostanza)&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2006/06/27/marketing-del-vino-a-stelle-e-strisce/comment-page-1/#comment-64</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2006 15:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>I giovani consumatori Americani  vogliono vini che evochino loro una sensazione di esotismo, ti qualcosa di lontano, di particolare. Come dice Wagner nella bella intervista (leggetevela) a loro non interessa in un Chianti quanto Sangiovese ci sia e quanto Trebbiano (o Merlot) ma che il vino gli evochi una sensazione di &quot;italianità&quot;, cosa che puoi fare solo con un&#039;etichetta accattivante, con adeguata promozione e comunicazione. Che poi quel Chianti di Sangiovese non ne abbia visto l&#039;ombra, beh, ai giovani americani passa in secondo piano.&lt;br/&gt;Beata ignoranza :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I giovani consumatori Americani  vogliono vini che evochino loro una sensazione di esotismo, ti qualcosa di lontano, di particolare. Come dice Wagner nella bella intervista (leggetevela) a loro non interessa in un Chianti quanto Sangiovese ci sia e quanto Trebbiano (o Merlot) ma che il vino gli evochi una sensazione di &#8220;italianità&#8221;, cosa che puoi fare solo con un&#8217;etichetta accattivante, con adeguata promozione e comunicazione. Che poi quel Chianti di Sangiovese non ne abbia visto l&#8217;ombra, beh, ai giovani americani passa in secondo piano.<br />Beata ignoranza <img src='http://www.avvinare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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