Monthly Archive for novembre, 2007

"Long tail" anche nel mondo del vino?

Ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare all’incontro “The Long Tail”: Why the future of business is selling less of more organizzato dall’associazione The Ruling Companies presentato direttamente da Chris Anderson, autore della teoria nonché direttore di Wired.

Con termini semplici ed immediati (al contrario di noi italiani) ha spiegato la sua teoria che vede nelle “nicchie” il mercato del futuro. In pratica si venderanno poche quantità di tantissimi prodotti, tanto da superare le vendite di quei pochi prodotti che vendono tanto.

Sembra un gioco di parole, ma in realtà l’esempio più classico è quello di Amazon, la più grande libreria al mondo, che ricava gran parte del fatturato non da un numero altissimo di vendite di pochi libri, i bestseller, ma da migliaia di vendite di libri venduti in poche copie, ma che alla fine generano ricavi uguali(e tra pochi anni superiori) a quelli dei maggiori prodotti venduti.

Ovviamente internet, è il volano sul quale gira questa teoria, ma non è solo internet.

Pensiamo al mondo del vino. Tanti grossi produttori, ma anche medi ed alcuni piccoli, hanno diversificato ed aumentato le loro linee di vini, puntando a:
- vini di altissima gamma
- vini di alta gamma
- vini di media gamma
- vini di bassa gamma
o differenziandoli per tipologie
- vini da uve biologiche
- vini da uve autoctone
- vini a basso contenuto di solforosa per chi è allergico
- vini fermi, frizzanti, bianchi con fermentazione sulla buccia, ripassati, passiti, eccetera.
Oppure creando nuovi marchi o acquisendo cantine diverse (in Italia il fenomeno è limitato, ma negli altri paesi è ormai attivo da anni).

Solo per inseguire il mercato o perchè il consumatore riesce ad essere più informato e quindi sceglie con più facilità ed in modo più legato ai propri gusti, stili di vita?

E per il mondo del vino è un bene o un male?

Se oggi molti appassionati conoscono o hanno sentito parlare di un certo vino e di un certo produttore, lo devono ai forum, ai blog, alle riviste online, molto meno alle riviste di settore “cartacee”.

Se oggi ad un qualsiasi appassionato venisse in mente di sapere molte cose sul riesling, dove andrebbe?
Certo potrebbe partire per la Germania o l’Austria, oppure potrebbe andare in edicola e vedere se tra le tante riviste disponibile di vino c’è qualche articolo sul riesling.

Ma il modo più veloce, ma anche efficace (rispetto al tempo) è quello di accendere un pc, andare su un motore di ricerca e mettere la parola “riesling”. In poco tempo avremo un consumatore più informato, che magari contatterà direttamente un produttore di cui ha letto una recensione online e si farà spedire 6 bottiglie da assaggiare.

Fantascienza? No.
Le nuove generazioni, prima di acquistare l’80% dei prodotti, svolgono ricerche online o consultano siti web. La lunga coda è già arrivata.

Trovato il sito di Gaja. Purtroppo…

Ricorderete il post su Gaja Distribuzione (1 e 2), che nasceva dalla ricerca del sito di Gaja, il più famoso produttore piemontese.

Un affezzionato lettore (grazie Paolo), mi ha segnalato l’esatto link del sito di Gaja: www.gajawines.com.

Come non averci pensato prima?
D’altronde gli ottimi vini di Gaja sono conosciuti in tutto il mondo, quindi corretta la scelta di usare il “naming” inglese, sia con il riferimento wines nel nome, sia nel dominio, con il classico .com.

Peccato che il sito sia nella stessa condizione in cui fino all’anno scorso si trovava gajadistribuzione.it, ovvero con una paginetta triste triste ed un più un bell’errore nel title (in italiano) della pagina.

Un vero peccato!!!

Ma anche qui siamo ottimisti. Visto che è stato fatto un buon lavoro su Gaja Distribuzione, siamo convinti che a breve verrà pubblicato un sito ricco di informazioni.

Sperem…

La prima Guida, ops, Almanacco non si scorda mai

Anche qui si parla di Guide?
Non proprio, lo spunto me lo ha deto Nerina, che si sta occupando del lancio dell’Almanacco del Berebene, che già dal nome non cita la pluriabusata parola Guida…

E’ che l’Almanacco del Berebene è stato il primo libro sul vino che abbia mai comprato (ed il riferimento ai prezzi era ancora in lire…).

Lo feci più che altro per la curiosità di ritrovare in esso le prime bottiglie di vino che bevevo e di cui cominciavo ad annotarmi il nome del produttore, ma che soprattutto mi ricordavo per l’etichetta.

E poi perchè erano gli unici vini a livello di prezzo che mi potevo permettere :-)

Adesso è ancora lì nella libreria della cucina ed ogni tanto mi diverto a sfogliarlo per vedere come certi vini hanno cambiato “fascia di prezzo”, o meglio, come alcuni produttori hanno cambiato fascia…

Vini di Vignaioli: una conferma!

Si è appena conclusa la 7^ Edizione di Vini di Vignaioli-Vins des Vignerons a Fornovo di Taro(PR), confermando la validità della formula e della manifestazione.

E’ infatti una manifestazione auto-organizzata dagli stessi produttori, con costi d’ingresso ridotti al minimo per tutti i visitatori (5 Euro), ma che permette di degustare, ma soprattutto conoscere direttamente dai produttori, i propri vini e la propria filosofia.

Per noi rimane una delle migliori manifestazioni del panorama italiano, anche perchè permette di scoprire altrettanti produttori francesi (quest’anno c’era anche un cileno) , che nonostante la lingua, riescono a comunicare al meglio.

Tanta sostanza e poca forma, cosa volere di più da una manifestazione sul vino?

TUTTE LE FOTO

Vini di Vignaioli a Fornovo(PR)

Domani e lunedì appuntamento nella piccola cittadina di Fornovo(PR) per Vini di Vignaioli/Vins des Vignerons.

Un’evento tutto dedicato ai vini naturali, che di anno in anno diventa sempre più frequentato, sia da produttori di alto livello, sia da appassionati non solo italiani. Qui si incontrano produttori italiani e francesi, dallo Champagne, Alsazia, Borgogna, Toscana, Emilia, Piemonte, Friuli, ma anche Cile e Svizzera.

Ed il tutto senza investire in marketing, ma solo con lo sforzo degli stessi produttori ed un gran passaparola…