Monthly Archive for novembre, 2008

Festival del Vino di Qualità, come rendere un banco d'assaggio più vicino alla gente

Ricorderete il recente punto di vista di Angelo Gaja su molti degli eventi del vino che si consumano ogni anno in Italia: “…il vino è bevanda alcolica, non è accettabile che si insegni a berlo per strada” e sul fatto che ce ne siano troppi.

Sono uno dei primi a dargli ragione. Ma allora perchè mi sono impelagato in un evento simile?

Per una serie di ragioni:
1° la città in cui vivo, San Donato Mil.se, subisce l’attrazione di Milano ed è più difficile di altre città creare una coscienza collettiva cittadina. Da anni le amministrazioni cittadine hanno lanciato una serie di iniziative, chiamate “Abitare la città” con l’obiettivo di creare una serie di eventi che coinvolgesse la cittadinanza. Il Festival del vino è uno di questi.

2° Perchè non si è voluto fare un evento rivolto solo agli operatori specializzati, ma in particolare a chi comincia a conoscere il vino da poco, creando una serie di eventi collaterali che aiutassero la formazione degli stessi partecipanti (mini-corsi di degustazione, dibattito sulla sostenibilità, mostre d’arte, concerti jazz, eccetera).
In pratica fare vivere il vino non solo come un piacere immediato e diretto, ma da conoscere in profondità con tutti i suoi pregi ed anche i suoi limiti.

Ovviamente tra i vini in degustazione (quasi 200 etichette) non ci saranno i vini di Angelo Gaja o di altri grandissimi del vino italiano, ma tante etichette comuni di produttori grandi e piccoli.

Ma che fatica!!!
Capisco ancora meglio il buon Filippo Ronco di Terroir Vino che ogni anno organizza un banco d’assaggio di alto livello qualitativo, con tutti i problemi connessi.

Però ci stiamo anche divertendo, e visto che solitamente analizzo il sito degli altri eventi, ditemi cosa pensate di quello che abbiamo creato per l’occasione: www.sandonatoexpo.com

Ovviamente, se il 29 e 30 Novembre se siete dalle parti di Milano venite a trovarci.

Il sito di Santa Margherita si rinnova completamente

Novità in casa Santa Margherita con il rilascio del nuovo sito e l’adozione del nuovo logo aziendale.

Le versioni precedenti del sito, sono sempre state tra le più apprezzate dagli eno-appassionati. Vuoi per una presenza in rete ormai decennale, ma soprattutto per la ricchezza di contenuto e di iniziative (per es. l’annuale concorso Letti in un sorso).

Il rinnovo di questi giorni non è un semplice restyling, ma un vero e proprio rifacimento.

Se infatti la ricchezza di contenuti era un punto forte delle versioni precedenti, si era assistito ad una “sedimentazione” del sito, che in alcuni casi lo rendeva poco chiaro e probabilmente poco efficace a comunicare alcuni temi dell’azienda.

Vediamo quindi la nuova versione. Partendo dal logo:
Dal logo quadrettato su tonalità del giallo, passiamo ad un logo in negativo in cui sparisce il contorno ed il nome viene posto in forte rilievo rispetto al precedente.
Il nuovo logo è già disponibile su alcune bottiglie in diverse declinazioni.

L’home page, rispetto alla precedente, gioca su note più emotive, con l’utilizzo di una foto a grande formato (sfruttata intelligentemente solo in orizzontale) che permette di porre in primo piano uno dei vini aziendali. Intorno ad esso tre aree che veicolano News, Cultura del vino ed i Consigli su vino ed abbinamento.

La navigazione principale viene posizionata in alto, in posizione evidente, ma con un uso dei colori che non agevola il contrasto e quindi la leggibilità. Leggibilità che si ha invece quando si passa il mouse sulle voci e che attiva le sottovoci, che però non sono facilmente cliccabili (soprattutto nel caso di Azienda in cui spostandosi a destra per cliccare Storia si attivano le sottovoci di Prodotti). Peccato anche che le singole voci non siano cliccabili.
Comunque una volta entrati in una sottoarea, difficile perdersi. I sottomenù ed il percorso di navigazione è sempre ben visibile.

Le schede dei vini sono piacevoli e complete (non funziona però la possibilità di scaricare il PDF, probabilmente un piccolo errore di gioventù) ed è possibile condividerle velocemente su sistemi di social network, anche se non è possibile lasciare commenti su di essi (possibilità che le aziende dovrebbero cominciare a tener conto).

I contenuti del mondo vino che hanno fatto il successo del sito di Santa Margherita sono sempre presenti (il Corso vino, il glossario, le ricette, eccetera), organizzate in tre aree tematiche distinte.
Nascosto (forse solo inizialmente) nell’area Link, l’accesso al canale video di Youtube con video interessanti sull’azienda.

Per quanto riguardo l’efficacia del sito sui motori di ricerca è ancora presto per fare una valutazione, ma va notato che non sono stati attivati i “redirect” dalle vecchie pagine al nuovo sito, quindi se uno trova un risultato di ricerca “vecchio” finisce su una pagina di errore.

In conclusione comunque un ottimo sito, migliorato nell’aspetto visivo, ma… forse manca un pò di calore, inteso come possibilità di entrare in contatto con il mondo reale di Santa Margherita. Non ci sembra di aver trovato la possibilità di visitare le cantine o chi fa chi in azienda.
Infine un ultima nota positiva sull’uso della tecnologia flash, usata in modo efficiente ed efficace e soprattutto senza nessuna “maledetta start page” :-)

Fornovo è sempre Fornovo

Penalizzato da un forte raffreddore, non mi sono goduto appieno la mezza giornata passata a Fornovo a Vini di Vignaioli. Ed è stato un vero peccato, perchè il livello qualitativo è di anno in anno sempre più alto. Merito delle annate proposte? Sicuramente, ma forse anche di una maggiore capacità dei produttori stessi, che in occasioni come queste si scambiano opinioni e suggerimenti.

Visto il poco tempo a disposizione sono riuscito a degustare più bianchi che rossi.
Tra i francesi, sempre molto buono il Bianco Gentile ed il Vermentino di Arena(anche se con prezzi non proprio economici), il Muscat Sec di Petit Domaine De Gimis, Riesling 2007 e Gewurztraminer Vendemmia Tardiva 05 di Binner, l’Aligote 2007 di Sabre, i grandissimi vini de I Clivi: Brazan 04, Galea 04, Malvasia 06, Galea 99, Galea 97, piacevole il 05 e 06 di Denavolo, grandissimi tutti gli Champagne di Francis Boulard, in particolare il Nature, il Picolot di Sara (sempre ottimo) , interessante il sardo Altea Bianco a base di Sibiola.
Tra i rossi interessante il Vei Rosso Asciutto 04,05 e 06 di Pradarolo, veramenti buoni i vini di Domaine De Gressac, con un Gressac Classic 2006 dall’ottimo rapporto qualità prezzo; Dolcetto e Barbera I Tre Poggi, Rosso 2006 di Stella di Campalto, Rosso 2006 notevolissimo di Campi di Fonterenza, che hanno presentato anche il loro primo Brunello 2004. Ottimi i due siciliani Frappato e Nero d’Avola di Occhipinti, così come il Valpolicella di Villa Bellini, senza dimenticare un ottimo Olive 2006 del mitico Pino Ratto che in questa annata ha prodotto un Dolcetto favoloso.

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