Torniamo a parlare di distributori di vino. Tocca a Partesa, grossa società non solo di distribuzione vini, ma dell’intero settore “beverage” (succhi, bevande, eccetera).
Negli ultimi anni la società ha puntato molto sul vino, forse perchè fenomeno di moda o perchè consapevole dell’accresciuta domanda di vino di qualità proveniente anche dal proliferare di wine-bar (o simil wine-bar) e da ristoranti di medio-livello che comunque vogliono proporre una scelta di vini non limitata a 3-4 etichette.
Lo sforzo di Partesa è quindi anche molto indirizzato a fare da “educatore” del mondo del vino nei confronti di questi soggetti.
Lo dimostra anche il sito web, dove quasi metà dei contenuti è dedicata a presentare informazioni e contenuti del mondo vinicolo, con particolare attenzione a temperature di servizio, tipologie di vitigni, vini “di moda” e così via.
Il sito in se ricalca una via cittadina piena di locali, con una comunicazione un pò “terra-terra” ma efficace. L’uso di tecnologia flash, se permette di dare un senso ludico a tutto il sito, non permette un’efficace indicizzazione e bookmark delle pagine, oltre a rendere difficile la navigazione.
Un peccato, visto che il sito è ricco di contenuti ed informazioni. Provate a cercare la Carta dei vini, ad esempio…
In definitiva un sito ricco, divertente, ma male organizzato. Se si riuscisse a coniugare le due cose, potrebbe sicuramente essere più efficace.




il caso di Partesa e’ interessante. Loro hanno la logistica adatta per far fare il salto di qualita’ alla distribuzione del vino, cosa sempre piu’ sentita e necessaria. Pero’ non mi pare che abbiano investito abbastanza in “uomini vino”. Il passaggio dalla birra e le bibite al vino richiede conoscenze specifiche e strategie specifiche. In alcuni casi, in alcune zone hanno delle persone che riescono a identificarsi in questa figura, ma non e’ sempre cosi’ e mi sembra che non abbiano, da questo punto di vista, ancora scavalcato la barricata.
@gianpaolo
In effetti tutta la parte di “educational” sul vino che hanno sul sito sembra confermare quanto dici, come se oltre a formare i bar ed i ristoranti, dovessero formare anche se stessi.
Difatti nelle offerte di lavoro
http://www.partesa.it/lavoraconnoi/offerte_elenco_lavoro.asp
cercano wine specialist…
Da dire però che in passato hanno sviluppato molto anche su piccoli produttori in prodotti di nicchia: ho un amico che gli fornisce il moscato e non è affatto un “big”, parliamo di 30.000 bottiglie.
Non so però se questa politica sia andata avanti o fosse la conseguenza dell’avversione inizialmente mostrata dai “grandi” (non principalmente nei numeri ma nel blasone) a dare il vino in mano ad un “distributore di bevande”, trova la ratio nel commento di Gianpaolo.
@Tomaso
dipende come si sono presentati. Se hanno detto, siamo i più fighi nella distribuzione ma di vino ne capiamo poco, molti produttori magari si sono tirati indietro, ma è solo una supposizione…
Buongiorno a tutti, Vedo che parlate di Partesa… Noi abbiamo un sito internet di e-commerce per la vendita on line di vini a privati consumatori ed esercenti, operativo da alcuni anni. Gradirei moltissimo ricevere dei Vs. commenti sul ns. sito e sulle schede tecniche inserite. Vi ringrazio moltissimo. L’ opinione degli appasionati di vino e di vino on line è sempre importantissima. L’indirizzo è http://www.zoppis.com Grazie ancora Guido
Ciao Guido,
dato un’occhiata veloce. Complimenti per i prezzi e per l’assortimento, ma ci sono anche alcune cose che non vanno:
- interfaccia grafica non certo accattivante ed in alcuni casi con problemi di usabilità
- la lista dei prodotti in particolare dei vini è visibile solo in ordine alfabetico. Sarebbe utile avere dei filtri di ricerca (per Regione, per Produttore, ecc.)
- se un vino è esaurito tanto vale toglierlo dalla lista, a meno che sia disponibile entro pochi giorni
Questi due appunti veloci
ciao,
max