Monthly Archive for aprile, 2009

Bistrot francese. Design italiano. E gli altri?

La Flute, attivissimo importatore di champagne, ma non solo, continua la sua voglia di comunicare e proporre le bollicine francesi.
Questa volta lo fa con l’apertura di un bistrot in pieno centro a Milano (Via Camperio, 15 a due passi da Caioroli) insieme a Artidoro.
Il locale proporra una buona selezione di champagne, di cui alcuni in mescita ed una cucina semplice e leggera ma abbinata agli champagne proposti.

Se poi aggiungiamo un tocco di design italiano al locale (curato da Lucchese Design) il risultato è abbastanza assicurato.
Rimane comunque un’idea coraggiosa, visto anche il periodo, ma un ottimo modo per proporre i propri vini in modo completo.

Pensando a realtà più vicine (e penso soprattutto a Franciacorta ed Oltrepo, giusto per rimanere nel mondo delle bollicine), la domanda viene facile.
E’ così difficile costituire iniziative simili? Proporre selezioni di formaggi e salumi delle valli bresciane o delle colline pavesi con un Franciacorta Saten o con un Pinot nero rosè Oltrepò?
Io penso di no.

Vini abruzzesi per l’Abruzzo. Come è andata?

Vi avevamo detto della serata di degustazione dedicata ai vini abruzzesi per raccogliere fondi per gli orfani dell’Istituto Sacro Cuore di San Gregorio di L’Aquila.

I vini abruzzesi in degustazione

Nonostante il nubifragio che si è abbattuto su Milano negli ultimi due giorni e che ha tenuto lontano qualche partecipante, non possiamo lamentarci.
Sono stati raccolti 522 Euro che stamattina sono stati inviati tramite bonifico all’orfanotrofio.

Ed i vini? Decisamente buoni. Certo avevamo dei campioni di razza (Valentini, Pepe, Masciarelli), ma anche gli altri vini (di Farnese, Illuminati, eccetera) si sono difesi benissimo.

Personalmente mi è piaciuto molto in bocca il Montepulciano 2000 di Emidio Pepe (peccato che al naso, anche se aperto da circa 9 ore, l’odore non fosse proprio piacevole). Il Montepulciano 2001 di Valentini , elegante ma anche con una leggerissima rifermentazione in bottiglia. Il Montepulciano Marina Cvevic 2004 di Masciarelli era forse più equilibrato dei primi due, ma forse anche quello che si discostava di più dall’idea di Montepulciano che i primi due vini esprimevano.

A molti è poi piaciuto anche il  Montepulciano d’Abruzzo DOCG Terre Teramane 2004 di Farnese ed il Zanna Riserva 2005 di Illuminati.

Tra i bianchi, non avendo stappato il Trebbiano di Valentini, è piaciuto molto il Pecorino 2007 di Illuminati.

In conclusione, una piacevolissima serata che è servita a riflettere su una terra sfortunata, ma che sa esprimere grandissimi prodotti.

Convegno Osservatorio Wine Pmi

Segnatevi questa data: 8 Maggio 2009. Perchè a Verona si svolgerà il “Primo Osservatorio Wine Pmi – Dalla tradizione all’internazionalizzazione: strumenti per il moderno approccio al mercato del vino B2C“.
Non fatevi spaventare dal titolo.  Sarà un incontro dove,  partendo dall’analisi della ricerca “Quale rapporto tra le cantine ed il web“  si parlerà di come  si sta sviluppando l’internazionalizzazione delle Piccole Medie Imprese vitivinicole,  analizzando le strategie di comunicazione online come blog e social network.

Osservatorio Wine

Il Convegno rientra nella prima settimana europea delle PMI, che si svolgerà dal 6 al 14 maggio 2009,  per promuovere lo spirito imprenditoriale in tutta l’Europa.

Non mancate!

Cantine e redditività: la situazione online

Nuova analisi de “Il Mondo” sulla redditività delle cantine italiane. Avevamo già parlato nel 2006 di un’analisi simile, ma sul fatturato approfondendo come le stesse cantine fossero posizionate online.
Vediamo in tre anni cosa è cambiato.
Ai primi 5 posti abbiamo le seguenti cantine:
- Antinori
- Ca’ del Bosco
- Masi
- Santa Margherita
- Frescobaldi

Cà del Bosco e Santa Margherita sono già stati analizzati ultimamente.
Di Antinori meglio non parlarne, visto che il sito è rimasto quello di tre anni fa (tranne mini modifiche in testata e poco altro)…

Vediamo quindi il sito di Masi:

Masi

Anche lui con l’immancabile e controproducente  intro flash (provate a cercare Amarone Costasera su un motore di ricerca) .
Piccolo, ma spiacevole errore nella vera e propria  home page con il title della pagina che dice “Masi Agicola S.p.A.“.
La stessa home page e tutto il sito si presenta ordinato anche se un pò povero dal lato creativo, diciamo poco espressivo nel far comprendere una realtà complessa ed ampia come quella di Masi.
I contenuti sono il vero punto di forza. Le schede di tutti i vini sono aggiornate, ampie descrizioni aziendali, news recenti. Peccato che la intro in flash non permetta un’adeguata indicizzazione.

Passiamo a Frescobaldi:

Frescobaldi

Il sito è stato rinnovato nel corso dell’ultimo anno con ampio uso di tecnologia flash. Fortunatamente nessuna intro, ma un lungo caricamento prima di accedere al sito.
Dal punto di vista creativo, però il risultato è valido. Ampie foto di sfondo e trasparenze portano “dentro” l’azienda. E’ un sito rivolto ad un pubblico che dispone di buona/ottima connettività, visto anche che ad ogni nuova pagina, la parte superiore deve essere scaricata ogni volta (l’esperienza utente non è proprio il massimo visto che lì si trova il menù di navigazione principale).
Ottimi comunque i contenuti che utilizzano foto, cartine e grafici. Le news sono aggiornate e si è riuscito anche a garantire una buona indicizzazione dei contenuti (per es. cercando Nipozzano Riserva).
Da segnalare poi un pizzico di iniziativa di stampo  “social”:  il “contest” rivolto ai consumatori per descrivere sei vini di casa Antinori.

In conclusione nei primi 5 siti delle cantine a più alta redditività troviamo:
- 2 buoni siti (Santa Margherita e Frescobaldi)
- 1 sito che con un’attenzione maggiore potrebbe giovarne molto (Masi)
- 1 sito di cui è sospeso il giudizio visto che è “in attesa” da mesi (Cà del Bosco)
- 1 sito che probabilmente per la sua complessità ed ampiezza prima di essere rinnovato, presuppone un grosso lavoro di analisi e progettazione (Antinori)
In definitiva un pò poco per il settore vinicolo italiano.

Vini abruzzesi per l'Abruzzo

Raccolta Pro-AbruzzoAnche nel nostro piccolo, vogliamo cercare di aiutare le popolazioni colpite dal terremoto.

E così, con i membri dell’Associazione Quintomiglio, Martedì 28 Aprile 2009 alle ore 21.00 presso la sede dell’associazione abbiamo organizzato una degustazione di vini rappresentativi dell’Abruzzo.

In tale occasione, sarà possibile fare un’offerta libera che verrà interamente devoluta agli orfani dell’Istituto Sacro Cuore di San Gregorio di L’Aquila la cui sede è andata completamente distrutta a causa del terremoto.

I vini in degustazione:
- Pecorino IGT Colli Aprutini Illuminati
- Controguerra DOC “Ciafré” Illuminati
- Montepulciano d’Abruzzo DOC “Illico” Illuminati
- Montepulciano d’Abruzzo DOC Farnese
- Trebbiano d’Abruzzo DOC 2005 Marina Cvetic Masciarelli
- Montepulciano d’Abruzzo DOC 2004 Marina Cvetic Masciarelli
- Montepulciano d’Abruzzo DOCG “Zanna” Riserva 2005 Illuminati
- Montepulciano d’Abruzzo DOCG 2004 Farnese
- Trebbiano Valentini (2004 o 2005)
- Cerasuolo d’Abruzzo Valentini 2001
e anche qualcos’altro….

Da segnalare che l’AIS Milano ha avuto la nostra stessa idea, nello stesso giorno, ma ad orari diversi, quindi c’è solo l’imbarazzo.

Una Gancia tutta nuova online

Con il Vinitaly, Gancia, storica casa vinicola che ha portato il metodo classico in Italia, rinnova la propria presenza web e lancia un “temporary webspace“, mutuando l’esperienza del “temporary store” per portarla su internet.

Nuovo sito Gancia

Deduciamo quindi che il sito attuale sia in attesa di una sua versione definitiva.

Vediamo intanto l’attuale.

L’immagine è sicuramente forte e di impatto. L’utilizzo del bianco/nero con il nuovo logo(presentato sempre in b/n) non passa certo inosservato. Il lettering evidente e coinciso punta a creare un gioco di relazioni e tramite 6 “percorsi” di veicolare quello di nuovo che Gancia vuole comunicare.

E così si scoprono i nuovi spumanti metodo classico: 18, 24, 36, 60 che utilizzano i mesi di affinamento per creare un nome forte ed immediato.

Si passa dall’immagine famigliare, ma un pò datata della vecchia “Gancia” ad una completamente nuova, di forte rottura con il passato.

L’uso della tecnologia flash in questo caso è utile, anche se avremmo comunque fatto un tentativo per evitare jump page e full screen che tagliano fuori i motori di ricerca e rendono comunque la navigazione non proprio immediata.

Una curiosità. Sotto la voce “Svela” si accede ad una pagina di lancio di qualcosa che non si vuole troppo svelare, ma per noi milanesi molto familiare… :-)

T21...

Altri assaggi al Vinitaly

Dopo i primi assaggi, ecco un’altra lista di cosa mi è particolarmente piaciuto:
Gulfi: Nerojbleo 2006, NeroSanLorenzo 2005 e NeroBaronj 2005 (questo veramente notevole)
Poggio di Sotto: Rosso di Montalcino 2006 (da commuoversi), Brunello di Montalcino 2004
Le Macioche: Rosso di Montalcino 2007 e Brunello 2003
Vajra: avevo già assaggiato i Barolo ed i Barbera poche settimane fa, quindi mi sono dato agli ottimi Dolcetto 2008, al Riesling 2008 e alla Friesa Kié 2005
Ar.pe.pe. :splendido il Rocce Rosse 1997, e molto buono il Sassella 2004
Civielle: Chiaretto 2008 Pergola, veramente rinfrescante e piacevole
Villa Petriolo: Chianti Rosae MnemoSis 2007 e L’imbrunire 2008
Tenuta di Fessina: Nakone 2007, Il Musmeci 2007 ed Erse 2008
Cecchetto: Santerosso 2007 e Raboso Passito
La Bellanotte: Malvasia Istriana 2008 e Conte Lucio 2008
Waldgries: Sauvignon 2008 (bono, bono e bono)
Gumphof: Gewurtztraminer 2008
Kofererhof: Kerner 2008 e Veltliner 2008
San Leonardo: Villa Gresti 2004 e San Leonardo 2004 (notevolissimo!!!)
Bonotto delle Tezze: Raboso del Piave 2005, Chardonnay 2008 e Raboso Passito
Berlucchi: Franciacorta Extreme
Ippolito 1845: Ripe del Falco 1997 (elegantissimo) e Gemma del Sole 2005

Al post successivo le considerazioni sugli incontri ed il clima del Vinitaly 2009

Primi assaggi al Vinitaly

Primi assaggi al Vinitaly. Dal Brunello Bramante 2004 di Podere San Lorenzo, ai Barbaresco dei Produttori del Barbaresco (ottimo il Rio Sordo 2004), per passare dai Barolo di Mascarello (eccellente il Cà Morisso 2001, ma che prezzo!!!), ed ai Barbaresco di Rizzi (buona tutta la produzione, ma in particolare Nervo-Fondetta 2005 e Rizzi-Boito 2005)

Ma siamo anche in diretta dallo stand Berlucchi