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	<title>Commenti a: I costi per il sito di una cantina</title>
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	<description>Il Marketing digitale delle aziende del vino, ecommerce, turismo del vino ed il mio punto di vista personale sul vino</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:29:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: La comunicazione fai da te &#124; Le pubbliche relazioni del vino</title>
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		<dc:creator>La comunicazione fai da te &#124; Le pubbliche relazioni del vino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 14:17:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...]  O chi mi fa il sito ( da strabuzzo d’occhi per molti produttori  il post di Max Cochetti sui costi per il sito di una cantina) ? Legittime domande che un produttore potrebbe [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...]  O chi mi fa il sito ( da strabuzzo d’occhi per molti produttori  il post di Max Cochetti sui costi per il sito di una cantina) ? Legittime domande che un produttore potrebbe [...]</p>
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		<title>Di: Bereilvino</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-471</link>
		<dc:creator>Bereilvino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 12:52:16 +0000</pubDate>
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		<description>Mi dispiace contraddirvi ma i contenuti sono tanto importanti quanto il design (con ovviamente navigabilità, usabilità, etc.etc.) del sito web stesso. E per farvelo capire utilizzerò una metafora. Immaginate di trovarvi in vacanza, e di dover andare a mangiare al ristorante. Sulla stessa strada della rinomata località turistica ci sono decine di ristoranti, tutti sono pieni (o quasi pieni) tranne uno, completamente vuoto, e dall&#039;esterno non sembra essere molto curato e ordinato. Dove andreste a mangiare voi? Sicuramente non in quello vuoto. Per i siti web delle cantine vale esattamente lo stesso discorso.

@Gianpaolo. La soluzione ideale nel tuo caso è un CMS dedicato, e cioè costruito su misura per le tue esigenze. Una tale soluzione al dire il vero è l&#039;ideale per ogni cantina, anche se molto più costosa. In questo modo potresti aggiornare tutti i contenuti che vuoi e soprattutto quando vuoi, oppure aggiungerne dei nuovi. Wordpress è un eccellente CMS dedicato al mondo dei blog, ma non è la soluzione ideale per tutte le cantine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace contraddirvi ma i contenuti sono tanto importanti quanto il design (con ovviamente navigabilità, usabilità, etc.etc.) del sito web stesso. E per farvelo capire utilizzerò una metafora. Immaginate di trovarvi in vacanza, e di dover andare a mangiare al ristorante. Sulla stessa strada della rinomata località turistica ci sono decine di ristoranti, tutti sono pieni (o quasi pieni) tranne uno, completamente vuoto, e dall&#8217;esterno non sembra essere molto curato e ordinato. Dove andreste a mangiare voi? Sicuramente non in quello vuoto. Per i siti web delle cantine vale esattamente lo stesso discorso.</p>
<p>@Gianpaolo. La soluzione ideale nel tuo caso è un CMS dedicato, e cioè costruito su misura per le tue esigenze. Una tale soluzione al dire il vero è l&#8217;ideale per ogni cantina, anche se molto più costosa. In questo modo potresti aggiornare tutti i contenuti che vuoi e soprattutto quando vuoi, oppure aggiungerne dei nuovi. WordPress è un eccellente CMS dedicato al mondo dei blog, ma non è la soluzione ideale per tutte le cantine.</p>
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		<title>Di: max</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-470</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:34:04 +0000</pubDate>
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		<description>@gianpaolo
Corretto, prima i contenuti, poi il resto :-) Purtroppo molti partono dal resto ma poi i contenuti latitano.
Certo che se si riesce a coniugare creatività, usabilità e contenuti, il successo non sarà assicurato, ma ci andiamo vicino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@gianpaolo<br />
Corretto, prima i contenuti, poi il resto <img src='http://www.avvinare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Purtroppo molti partono dal resto ma poi i contenuti latitano.<br />
Certo che se si riesce a coniugare creatività, usabilità e contenuti, il successo non sarà assicurato, ma ci andiamo vicino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianpaolo</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-469</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 21:53:26 +0000</pubDate>
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		<description>@Bereilvino. Grazie dell&#039;opinione onesta, ci pensero&#039;. Direi che questa versione mi e&#039; servita per mettere a fuoco quello che volevo e quello che mi serviva. Si potrebbe fare di piu&#039; e meglio, pero&#039; il punto fondamentale e&#039; che la semplicita&#039; di quel blog e sopratutto del sito in html che ci sta dietro, mi consente di apportare tutte le modifiche e le aggiunte che voglio, da solo. Questo e&#039; per me di fondamentale importanza perche&#039; se dovessi rivolgermi ad altri per aggiungere una pagina, una foto, una mappa, andrebbe a finire che non lo farei mai. Quando dico da solo, vuol dire che a parte il blog, che e&#039; gestito con Wordpress, la parte del sito statico e&#039; gestita con una interfaccia WYSIWYG, molto basilare, a volte un po&#039; macchinosa, ma piuttosto robusta. Allo stato attuale quello e&#039; il miglior compromesso che ho potuto trovare. Esiste di meglio, dico di autogestibile?
E comunque, non voglio fare lo snob, ma veramente credo che sia molto piu&#039; importante il contenuto, troppi siti belli ho visto, ma inutili. E il perche&#039; lo dicevo prima, se non li puoi aggiornare da solo, muoiono. Quindi, essenziale il blog, perche&#039; e&#039; la vera comunicazione, e poi tutte quelle cose che il visitatore, il cliente, l&#039;operatore, l&#039;appassionato, devono trovare: basta mettersi nei loro panni e chiedersi: se io fossi un cliente, cosa vorrei trovare? Mappe dei vigneti, schede tecniche, video, foto, immmagini, etichette, ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Bereilvino. Grazie dell&#8217;opinione onesta, ci pensero&#8217;. Direi che questa versione mi e&#8217; servita per mettere a fuoco quello che volevo e quello che mi serviva. Si potrebbe fare di piu&#8217; e meglio, pero&#8217; il punto fondamentale e&#8217; che la semplicita&#8217; di quel blog e sopratutto del sito in html che ci sta dietro, mi consente di apportare tutte le modifiche e le aggiunte che voglio, da solo. Questo e&#8217; per me di fondamentale importanza perche&#8217; se dovessi rivolgermi ad altri per aggiungere una pagina, una foto, una mappa, andrebbe a finire che non lo farei mai. Quando dico da solo, vuol dire che a parte il blog, che e&#8217; gestito con WordPress, la parte del sito statico e&#8217; gestita con una interfaccia WYSIWYG, molto basilare, a volte un po&#8217; macchinosa, ma piuttosto robusta. Allo stato attuale quello e&#8217; il miglior compromesso che ho potuto trovare. Esiste di meglio, dico di autogestibile?<br />
E comunque, non voglio fare lo snob, ma veramente credo che sia molto piu&#8217; importante il contenuto, troppi siti belli ho visto, ma inutili. E il perche&#8217; lo dicevo prima, se non li puoi aggiornare da solo, muoiono. Quindi, essenziale il blog, perche&#8217; e&#8217; la vera comunicazione, e poi tutte quelle cose che il visitatore, il cliente, l&#8217;operatore, l&#8217;appassionato, devono trovare: basta mettersi nei loro panni e chiedersi: se io fossi un cliente, cosa vorrei trovare? Mappe dei vigneti, schede tecniche, video, foto, immmagini, etichette, ecc.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Bereilvino</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-468</link>
		<dc:creator>Bereilvino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 15:23:50 +0000</pubDate>
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		<description>@Gianpaolo vorrei fare i complimenti per l&#039;impegno che mette su Internet, ormai è onnipresente con i suoi posts, e questo è davvero lodevole da parte sua. Posso dire che è uno dei pochi titolari di aziende vinicole che si da veramente da fare con Internet. In poche parole Giampaolo è un vero &quot;tipo&quot; web 2.0, cioè pubblica, commenta, risponde, in poche parole comunica a tu per tu con chi sta dall&#039;altra parte della sua bella attività. Una piccola critica però la voglio fare, il tuo sito/blog è sicuramente uno dei più visitati d&#039;Italia, e quindi questo è un bene per la tua azienda, ma dal punto di vista estetico il tuo sito lascia parecchio a desiderare. Un restyling te lo consiglio, farebbe solo bene all&#039;immagine della tua azienda.

saluti,

Fabio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gianpaolo vorrei fare i complimenti per l&#8217;impegno che mette su Internet, ormai è onnipresente con i suoi posts, e questo è davvero lodevole da parte sua. Posso dire che è uno dei pochi titolari di aziende vinicole che si da veramente da fare con Internet. In poche parole Giampaolo è un vero &#8220;tipo&#8221; web 2.0, cioè pubblica, commenta, risponde, in poche parole comunica a tu per tu con chi sta dall&#8217;altra parte della sua bella attività. Una piccola critica però la voglio fare, il tuo sito/blog è sicuramente uno dei più visitati d&#8217;Italia, e quindi questo è un bene per la tua azienda, ma dal punto di vista estetico il tuo sito lascia parecchio a desiderare. Un restyling te lo consiglio, farebbe solo bene all&#8217;immagine della tua azienda.</p>
<p>saluti,</p>
<p>Fabio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: max</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-467</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 08:12:28 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento che il post abbia smosso un pò le acque :-)

Correttissimo quanto detto su Sergio su locazione e marchio di chi si interpella, così come l&#039;intervento di Filippo che con cifre un pò diverse aiuta comunque a capire quali sono i livelli oggi esistenti.

@Gianpaolo
Se uno ha le conoscenze si può fare moltissimo quasi a costo zero, ma la conoscenza se uno non la ha, non se la può inventare(e purtroppo molti lo fanno con risultati scarsi) ed è giusto che si rivolga a chi lo fa per mestiere.

@Lizzy
Quanto ti capisco, ma l&#039;unica possibilità è una sorta di &quot;educational&quot; nei confronti dei Clienti. Soprattutto analizzare i risultati e mostrare al Cliente come quelle attività immateriali hanno e possono avere effetti ben materiali.

In generale, soprattutto in Italia, i servizi professionali vengono visti come non indispensabili e che costino poco.

Ma se si intende acquistare il miglior vigneto o la consulenza di un bravo enologo, si è disposti ad investire. Stessa cosa andrebbe fatta per la propria presenza online, che non è nient&#039;altro che un&#039;appendice della stessa azienda.
Soprattutto in un mercato frammentato e mondiale come quello del vino, internet è l&#039;unico mezzo per farsi conoscere fuori dal proprio contesto locale, ma anche un ottimo modo per farsi conoscere localmente.
Le aziende che lo capiscono ed investono con intelligenza i risultati li vedono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento che il post abbia smosso un pò le acque <img src='http://www.avvinare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Correttissimo quanto detto su Sergio su locazione e marchio di chi si interpella, così come l&#8217;intervento di Filippo che con cifre un pò diverse aiuta comunque a capire quali sono i livelli oggi esistenti.</p>
<p>@Gianpaolo<br />
Se uno ha le conoscenze si può fare moltissimo quasi a costo zero, ma la conoscenza se uno non la ha, non se la può inventare(e purtroppo molti lo fanno con risultati scarsi) ed è giusto che si rivolga a chi lo fa per mestiere.</p>
<p>@Lizzy<br />
Quanto ti capisco, ma l&#8217;unica possibilità è una sorta di &#8220;educational&#8221; nei confronti dei Clienti. Soprattutto analizzare i risultati e mostrare al Cliente come quelle attività immateriali hanno e possono avere effetti ben materiali.</p>
<p>In generale, soprattutto in Italia, i servizi professionali vengono visti come non indispensabili e che costino poco.</p>
<p>Ma se si intende acquistare il miglior vigneto o la consulenza di un bravo enologo, si è disposti ad investire. Stessa cosa andrebbe fatta per la propria presenza online, che non è nient&#8217;altro che un&#8217;appendice della stessa azienda.<br />
Soprattutto in un mercato frammentato e mondiale come quello del vino, internet è l&#8217;unico mezzo per farsi conoscere fuori dal proprio contesto locale, ma anche un ottimo modo per farsi conoscere localmente.<br />
Le aziende che lo capiscono ed investono con intelligenza i risultati li vedono.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Ronco</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-466</link>
		<dc:creator>Filippo Ronco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 08:00:46 +0000</pubDate>
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		<description>Dunque cambiamo lavoro, io ci sto cominciando a pensare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque cambiamo lavoro, io ci sto cominciando a pensare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lizzy</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-465</link>
		<dc:creator>Lizzy</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 07:45:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo post, Max. Solo una cosa mi sembra sia stata omessa: l&#039;assistenza all&#039;azienda. Come Fermenti Digitali infatti ci muoviamo più nell&#039;ottica di Gianpaolo - non facciamo siti web, insegniamo alle aziende a farselo! o meglio, a gestire la comunicazione sulla rete - e quindi, dopo aver impostato il sito-blog, dedichiamo al cliente dai 3 mesi all&#039;anno di assistenza, con formazione in loco (3 mesi al max) e assistenza a distanza, 7 giorni su 7.
Secondo te, quanto può valere una consulenza di questo genere??
Beh, per quanto bassa sia la cifra, le aziende - piccole e grandi - la trovano sempre eccessiva. Perchè, al solito, non riescono a dare un &quot;peso&quot; economico all&#039;immateriale...
Potresti dire: calcolate in base alle ore di lavoro che dedicate al cliente. Peggio che peggio! se lo facessimo, verrebbero fuori dei cachet che ci permetterebbero di starcene in vacanza almeno 3 mesi l&#039;anno...dunque???
:)

L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo post, Max. Solo una cosa mi sembra sia stata omessa: l&#8217;assistenza all&#8217;azienda. Come Fermenti Digitali infatti ci muoviamo più nell&#8217;ottica di Gianpaolo &#8211; non facciamo siti web, insegniamo alle aziende a farselo! o meglio, a gestire la comunicazione sulla rete &#8211; e quindi, dopo aver impostato il sito-blog, dedichiamo al cliente dai 3 mesi all&#8217;anno di assistenza, con formazione in loco (3 mesi al max) e assistenza a distanza, 7 giorni su 7.<br />
Secondo te, quanto può valere una consulenza di questo genere??<br />
Beh, per quanto bassa sia la cifra, le aziende &#8211; piccole e grandi &#8211; la trovano sempre eccessiva. Perchè, al solito, non riescono a dare un &#8220;peso&#8221; economico all&#8217;immateriale&#8230;<br />
Potresti dire: calcolate in base alle ore di lavoro che dedicate al cliente. Peggio che peggio! se lo facessimo, verrebbero fuori dei cachet che ci permetterebbero di starcene in vacanza almeno 3 mesi l&#8217;anno&#8230;dunque??? <img src='http://www.avvinare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianpaolo</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-464</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 22:32:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.avvinare.it/?p=801#comment-464</guid>
		<description>Dovessi decidere cosa fare oggi, partendo da zero o quasi io farei...quello che ho fatto, ovvero farei un blog, magari collegato con qualche pagina statica dove e&#039; piu&#039; facile gestire alcuni contenuti rispetto al blog.
La prima cosa sulla quale investire, e l&#039;investimento e&#039; veramente piccolo, e&#039; il nome. Ho dovuto cambiare 3 volte il nome, prima di arrivare ad avere il blog con il mio nome. Questo perche&#039; partivo da una situazione gia&#039; esistente, ma su quello non farei errori: subito il nome della tua azienda.com o .it.
Nella mia esperienza, con meno di 3000 euro si fa un sito come il mio (compreso il negozio online). Semmai poi e&#039; il tempo che ci si spende per fornirlo di contenuti giusti e aggiornati, che va preso in considerazione, ma anche qui non ci sono alternative, o lo fai o non lo fai.
Ma se uno non ha budget, basta anche solo il blog, ma con il suo nome pero&#039;. Quello si fa con poco o nulla, pero&#039; poi bisogna animarlo, non lasciarlo morto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovessi decidere cosa fare oggi, partendo da zero o quasi io farei&#8230;quello che ho fatto, ovvero farei un blog, magari collegato con qualche pagina statica dove e&#8217; piu&#8217; facile gestire alcuni contenuti rispetto al blog.<br />
La prima cosa sulla quale investire, e l&#8217;investimento e&#8217; veramente piccolo, e&#8217; il nome. Ho dovuto cambiare 3 volte il nome, prima di arrivare ad avere il blog con il mio nome. Questo perche&#8217; partivo da una situazione gia&#8217; esistente, ma su quello non farei errori: subito il nome della tua azienda.com o .it.<br />
Nella mia esperienza, con meno di 3000 euro si fa un sito come il mio (compreso il negozio online). Semmai poi e&#8217; il tempo che ci si spende per fornirlo di contenuti giusti e aggiornati, che va preso in considerazione, ma anche qui non ci sono alternative, o lo fai o non lo fai.<br />
Ma se uno non ha budget, basta anche solo il blog, ma con il suo nome pero&#8217;. Quello si fa con poco o nulla, pero&#8217; poi bisogna animarlo, non lasciarlo morto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Ronco</title>
		<link>http://www.avvinare.it/2009/08/26/i-costi-per-il-sito-di-una-cantina/comment-page-1/#comment-463</link>
		<dc:creator>Filippo Ronco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 21:58:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.avvinare.it/?p=801#comment-463</guid>
		<description>Tutto corretto Max, sono d&#039;accordo con chi ha indicato l&#039;incidenza della zona di produzione. Un sito fatto da professionisti in provincia costa meno di un sito fatto da professionisti di pari livello in centro a Milano o a Roma. C&#039;è poco da fare.

I miei riferimenti al momento possono essere più o meno questi:

Gratuito o quasi: da 0 a 800 euro
Per sito autoprodotto o creato sfruttando tecnologie preesistenti disponibili gratuitamente online

Molto basso: da 800 a 3.000 euro
Per sito d&#039;immagine con essenziale dinamizzazione, senza e-commerce

Basso: da 3.000 a 5.000 euro
Per sito dal buon impatto grafico, in gran parte dinamico e con possibilità di piccolo e-commerce, 1 lingua aggiuntiva.

Medio: da 5.000 a 15.000 euro
Per sito molto curato graficamente, progettazione approfondita dal punto di vista seo, completamente dinamico, eventuali funzioni e-commerce avanzate b2b o b2c, 2-3 lingue aggiuntive, eventuale versione mobile. Assistenza di base compresa nel prezzo.

Alto
Da 15.000 a 30.000 euro
Studio di un progetto totalmente personalizzato, elaborazione di schemi di gestione del contenuto specifici e personalizzati, maggiore integrazione operativa tra on e offline, assistenza di base da parte dell&#039;agenzia e pre-progettazione strutturale per ottimizzazione seo (fattori on-site off-site). Assistenza più specifica e maggior coinvolgimento dell&#039;agenzia.

Molto alto
Da 30.000 euro a 100.000 euro o più.
Studio di un progetto evoluto, integrazione fattori on e off-site, distribuzione e interazione del progetto su più device, coinvolgimento diretto dell&#039;agenzia nel progetto anche a livello gestionale.

My two cents.


Ciao, Fil.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto corretto Max, sono d&#8217;accordo con chi ha indicato l&#8217;incidenza della zona di produzione. Un sito fatto da professionisti in provincia costa meno di un sito fatto da professionisti di pari livello in centro a Milano o a Roma. C&#8217;è poco da fare.</p>
<p>I miei riferimenti al momento possono essere più o meno questi:</p>
<p>Gratuito o quasi: da 0 a 800 euro<br />
Per sito autoprodotto o creato sfruttando tecnologie preesistenti disponibili gratuitamente online</p>
<p>Molto basso: da 800 a 3.000 euro<br />
Per sito d&#8217;immagine con essenziale dinamizzazione, senza e-commerce</p>
<p>Basso: da 3.000 a 5.000 euro<br />
Per sito dal buon impatto grafico, in gran parte dinamico e con possibilità di piccolo e-commerce, 1 lingua aggiuntiva.</p>
<p>Medio: da 5.000 a 15.000 euro<br />
Per sito molto curato graficamente, progettazione approfondita dal punto di vista seo, completamente dinamico, eventuali funzioni e-commerce avanzate b2b o b2c, 2-3 lingue aggiuntive, eventuale versione mobile. Assistenza di base compresa nel prezzo.</p>
<p>Alto<br />
Da 15.000 a 30.000 euro<br />
Studio di un progetto totalmente personalizzato, elaborazione di schemi di gestione del contenuto specifici e personalizzati, maggiore integrazione operativa tra on e offline, assistenza di base da parte dell&#8217;agenzia e pre-progettazione strutturale per ottimizzazione seo (fattori on-site off-site). Assistenza più specifica e maggior coinvolgimento dell&#8217;agenzia.</p>
<p>Molto alto<br />
Da 30.000 euro a 100.000 euro o più.<br />
Studio di un progetto evoluto, integrazione fattori on e off-site, distribuzione e interazione del progetto su più device, coinvolgimento diretto dell&#8217;agenzia nel progetto anche a livello gestionale.</p>
<p>My two cents.</p>
<p>Ciao, Fil.</p>
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