Ancora Social Network food&wine, se ne parla a Perugia

Sabato 24 Aprile 2010, durante l’International Journalism Festival di Perugia, media140 food&wine altro interessante evento dedicato ai social network all’interno del mondo del cibo e vino italiano.
Interverranno blogger, produttori ed esperti per cercare di spiegare vantaggi/svantaggi nell’utilizzo dei social network e di come questo stia cambiando il modo di lavorare e di comunicare delle aziende.

Quindi se siete dalle parti di Perugia, approfittatene. Se non ci potete essere, no problem, la diretta via web è assicurata.

Vinitaly 2010, vini da non dimenticare

AR.PE.PE.Come anticipato nel post precedente , il tempo per degustare è stato proprio poco, ma da alcuni amici non si poteva assolutamente mancare. E così quando i buoni amici sono anche ottimi produttori, difficile bere male, anzi.

Cominciamo da Ar.pe.pe e da un poker notevolissimo come il Grumello 2004 Rocca de Piro, il Sassella Rocce Rosse 1997, il Grumello Buon Consiglio 1999  ed il Pettirosso 1999

Altro amico, Bonotto delle Tezze, che oltre a rinnovare le etichette ed in attesa del nuovo Raboso Superiore Malanotte e del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG (alla faccia del nome corto), ci ha proposto un’ottimo Barabane 2007 a base Carmenere ed il Raboso Passito, ogni anno sempre più uno dei miei passiti rossi preferiti.Bonotto delle Tezze - Raboso Passito

Da Susanna Crociani, non si poteva non passare. Notevolissimo il Nobile di Montepulciano Riserva 2006, ottimo il Segreto di Giorgio 2008 e un commovente Vin Santo 2001.

 

Brunello di Montalcino Podere San LorenzoSempre toscana, con Luciano Ciolfi di Podere San Lorenzo. Ma prima due parole. A maggio 2006 mi scrisse via email Luciano, che non conoscevo, chiedendomi se avevo tempo di assaggiare i suoi vini che sarebbe stati presenti al Consorzio del Brunello alla prima edizione del MiWine. Incuriosito andai a provarli, e mi ricordo che nonostante una certa acerbità, si sentiva che sotto c’era attenzione e una gran materia prima. Andai a conoscere Luciano in azienda nel 2007 e l’impressione iniziale di vini fatti con carattere fu decisamente confermata.
E’ quindi con grande soddisfazione che il Brunello di Montalcino 2005 sia veramente un gran bel vino, come il 2004 (che forse però sarà più longevo).

Ippolito1845 - 160 anniAncora amici, con i vini calabresi di Ippolito1845,  che ci hanno fatto degustare un vino veramente notevole: il 160 ANNI, nato dall’appassimento del Gaglioppo. Se vi aspettate un vino simil-amarone, siete fuori strada. Certo è un vino deciso e potente, ma con un’eleganza ed una longevità che vi stupirà. Assolutamente da provare.

Dal Sud al Nord, per arrivare a Barbaresco da Rizzi, con due splendidi cru: il Barbaresco Boito 2006 ed il Barbaresco Pajoré 2006.

Finito il giro degli amici, due segnalazioni:

Fiano di Avellino Guido Marsellagli splendidi Fiano di Avellino 2007 e 2008 di Guido Marsella, esempio di come il Fiano può dare grandissimi vini.

E come un “vecchio” marchio puntando sulla qualità puo cominciare a fare vini piacevoli e per nulla banali, mi riferisco all’Alta Langa DOC 2007 Cuvée 36 di GanciaAlta Langa DOC 2007 Cuvée 36 di Gancia

 

 

 

 

 

Vinitaly 2010, foto ed incontri

Vinitaly 2010 da poco concluso. Prima qualche foto e poi qualche pensiero

Quest’anno sono stato venerdì, sabato e domenica. Alta l’affluenza al venerdì (simile allo scorso anno), sabato e domenica mi è sembrata più fiacca, ma aspettiamo i dati del Vinitaly per una conferma.

Collaborato anche quest’anno con Berlucchi con foto, interventi su Facebook e Twitter. Interessanti i due convegni a cui sono riuscito a partecipare, quello sui vinini, organizzato insieme a Santa Margherita (che è stata una, se non la più attiva, ad usare Twitter per questa edizione) e quello su Vino, Web e Social Network (#vwsn) di cui avremo modo di parlare su parecchi blog.
Tweetyourwines è stato un bel successo, con tante scatole Cromobox in bella vista (vedi anche foto sopra) e consumatori curiosi di conoscere dal vivo i produttori precedentemente conosciuti solo virtualmente tramite twitter.

In definitiva un’edizione più internettare delle altre, ma che ancora deve trovare la sua normalità online invece di essere considerata un’eccezione.

Twitter-mania al Vinitaly grazie alle cantine che cinguettano

Sarà la primavera, ma i cinguettii di twitter (ovvero le conversazioni che nascono sul sistema di micro-blogging più usato al mondo) rischiano di invadere piacevolmente il Vinitaly.

Sembra che l’idea sia partita da quel vulcano di Susanna Crociani, che di twitter è una neofita (e di cui mi prendo con orgoglio un  pò di paternità, visto che l’ho convinta ad aprire l’account su twitter :-) ), ma che ne ha colto subito le potenzialità.

E così nascono le twittercantine, ovvero le cantine che utilizzano questo sistema per comunicare, ma soprattutto per creare relazioni con i propri clienti e qui sta anche la vera novità, tra di loro.

E così per il Vinitaly scatta #tweetyourwines. Non è un evento, non una trovata di marketing, non è una nuova moda, ma potrebbe diventarlo.

In realtà è una possibilità. La possibilità di far vivere Vinitaly come evento sociale, in cui ogni partecipante può dire la propria sui vini e sulle cantine che visita, con la possibilità da parte delle twittercantine di individuare un percorso tra le cantine che credono in questa possibilità.

Merito quindi alle cantine, ma anche produttori di olio, che si sono uniti tra di loro e che hanno reso disponibile questo percorso alternativo:

- Carbone Vini
- Cascina Gilli
- Cascina I Carpini
- Cantele
- Il Palazzone
- Crociani
- Sandro De Bruno
- Il Brolo
- Il Mosnel

Ma non saranno solo loro a cinguettare al Vinitaly, anche colossi come Santa Margherita si sono organizzati in tal senso.
Altre cantine da segnalare?

Vinitaly, grandi assaggi ma anche bei convegni

Manca pochissimo al Vinitaly e se segnarsi le cantine da andare a trovare è ormai un’abitudine consolidata, comincia ad esserlo segnarsi anche i Convegni interessanti.

Due in primis:

Bere col sorriso ovvero elogio alla piacevolezza del vino” che si terrà sabato 10 aprile dalle 11 alle 13 presso la sala A del Palaexpo A2 (1° piano) dove interverranno Angelo Peretti di Internet Gourmet,  Lorenzo Biscontin, direttore marketing di Santa Margherita (che sarà una delle aziende che quest’anno organizzerà la diretta dalla fiera via twitter e di cui parleremo in un prossimo post), e Fabio Piccoli, giornalista del Corriere Vinicolo.

e organizzato un pò all’ultimo, ma che si preannuncia molto interessante:

Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità” che si terrà Domenica 11 aprile alle ore 10,30; presso il Centrocongressi Europa- Sala Vivaldi, che vedrà la partecipazione di:
- Enrico Grazzini (Prima Comunicazione, Corriere della Sera)
- Francesco Zonin
- Filippo Ronco
- Giampiero Nadali
- Gianluca Amadori
- Angelo Gaja
- Elena Amadini
Maggiori informazioni su Vinix

Ed il Brunello è sempre più www

Grande enfasi da parte del Consorzio del Brunello di Montalcino nel comunicare le proprie attività online.

Più di 16.000 iscritti alla propria pagina di Facebook in effetti non sono male come biglietto da visita, soprattutto perchè la pagina è costantemente aggiornata di foto, video ed interventi da parte del Consorzio (sarebbe anche bello però sapere nome e cognome di chi interviene a nome del Consorzio per creare una relazione più umana).

Merito anche del nuovo sito, migliorato decisamente rispetto al precedente (e presto sottoposto a recensione).

Anche Twitter non è indenne con l’attivazione da pochissimo di un account ufficiale che nell’ormai prossimità del Vinitaly potrà essere un ottimo strumento di comunicazione. Soprattutto per chi si orienterà alla fiera veronese dando un occhio con il proprio cellulare (a proposito, mettere un wi-fi gratuito al Vinitaly è chiedere troppo all’ente fiera?).

Qualcuno dirà che per un Consorzio/Marchio come il Brunello era anche ora ed è il minimo quello che si sta facendo, e sono completamente concorde.
La situazione anomala era prima, dove sembrava che l’imperativo fosse non comunicare, specialmente nei momenti più difficili, come lo scandolo Brunello. Vedremo se questa modalità rimarrà attiva anche quando ci sarà da comunicare o confrontarsi su temi meno facili.

Intanto però speriamo che sia da traino anche per altre realtà del panorama vinicolo italiano.