Arriva la Social Media Week. Il vino? Taste & Share

Dal 20 al 24 settembre 2010 a Milano, avrà luogo l’edizione 2010 del Social Media Week.

Attraverso l’incontro ed il dibattito con alcuni dei migliori esperti italiani e mondiali  si cercherà di comunicare tutte le potenzialità espresse ed inespresse dei social media come Facebook, Flickr, FourSquare, You Tube,  Linkedin ed altri.
Non solo Milano però, l’evento si svolgerà in contemporanea a Los Angeles,  Buenos Aires, Città del Messico e Bogotà.

Alcuni degli speaker:
- Naveen Selvadurai (fondatore di FourSquare)
- Rand Fishkin (CEO di SEOmoz)
- Dina Kaplan (cofondatrice di Blip.tv)
- Paolo Ainio (Banzai)
- Andrea Santagata (Liquida)
- Marco Montemagno (Blogosfere),
- Marco Antonio Masieri (Augmendy)
- Paolo Barberis (Dada)
- Luca Conti (Pandemia)
- Riccardo Luna (Wired Italia)
e tanti altri.
Ed in più è possibile proporsi anche come speaker.
Il vino sarà protagonista con un evento ad hoc “Taste & Share“, dove  durante la degustazione dei vini si discuterà di social media, comunicazione innovativa e tecnologia.

+ 16% e-commerce in Italia

I dati sono stati presi da un articolo di La Repubblica del 21 Agosto 2010, ma purtroppo non indicano la fonte.

Se veritieri però, segnalano un incremento notevole, soprattutto in un periodo di crisi come questo.

Dopo la battuta di arresto del 2009, le previsioni per il 2010 vedono un incremento del 16% sul 2009 e del 13% rispetto al 2008.

Il settore che più ci interessa, l’alimentare e prodotti per la casa, cresce del 17%.

Ma un dato molto interessante è quello dell’abbigliamento, con il 51% di incremento. Il più alto di tutti.

Perché interessante?
Perchè negli ultimi 2 anni si è assistito in questo settore online al consolidamento di alcuni grossi player ed alla nascita di modalità alternative di vendita online.
Mi riferisco a yoox.com, vera corazzata della vendita online di abbigliamento  e alle vendite cosiddette private (dall’italianissimo saldiprivati.it al colosso  vente-privee).

E pensare che anni fa, quando la vendita di abbigliamento online latitava, le motivazioni erano quasi le stesse che ancora oggi si fanno alla vendita online di vino.
Esperienza virtuale non all’altezza della reale (toccare un tessuto, provare un vestito online non è tanto diverso da vedere una bottiglia dal vivo o poterla degustare prima dell’acquisto) e problemi con la taglia, quindi con i resi (non molto diverso dall’ordine minimo nel mondo del vino).

Nonostante questo, si è assistito ad un vero e proprio boom di questo settore.

Nel vino potrebbe succedere la stessa cosa? Ne parleremo.

La Montina rinnova il sito

La MontinaPoco prima delle vacanze estive è andato online il sito rinnovato di La Montina, azienda franciacortina tra le più conosciute.

Lo stile visuale ricalca fortemente il design voluto per le etichette, rinnovate nell’ultimo anno, e che puntano ad elementi forti come la dominanza del nero ed un lettering identificativo. 

Il sito rinuncia alle facili e molto spesso inutili animazioni, per uno stile sobrio, ma molto attento alla visione dello stesso su differenti browser e per l’indicizzazione sui motori di ricerca.

Originale la barra di navigazione in basso, così come il posizionamento del logo in basso invece che in alto a sinistra, anche se personalmente preferisco uno posizione più “classica”.

La navigazione è facile ed intuitiva, così come è comodo il modulo per prenotare la visita in cantina.

Qualche inezia, come la mancanza di una cartina per indicare la posizione sui sistemi di mappe o l’uso di foto molto belle, ma forse un pò “fredde”, dove le persone si intravedono, ma non chiaramente.

Attivato anche il blog (eviterei però l’apertura di una nuova finestra, visto anche che manca il link alla home page del sito), per ora in stato embrionale

Lo spazio su Facebook è molto attivo è interessante, con circa 800 iscritti.

In definitiva un sito ben fatto e curato, ma come in altri casi, forse più orientato a proporsi come vetrina che come mezzo per creare una relazione con il cliente o l’appassionato. Cosa che invece avviene fortemente su Facebook, ma non è detto che ciò sia sempre un vantaggio. Ne parleremo nelle prossime settimane.