Archive for the 'Amici e Clienti' Category

Bistrot francese. Design italiano. E gli altri?

La Flute, attivissimo importatore di champagne, ma non solo, continua la sua voglia di comunicare e proporre le bollicine francesi.
Questa volta lo fa con l’apertura di un bistrot in pieno centro a Milano (Via Camperio, 15 a due passi da Caioroli) insieme a Artidoro.
Il locale proporra una buona selezione di champagne, di cui alcuni in mescita ed una cucina semplice e leggera ma abbinata agli champagne proposti.

Se poi aggiungiamo un tocco di design italiano al locale (curato da Lucchese Design) il risultato è abbastanza assicurato.
Rimane comunque un’idea coraggiosa, visto anche il periodo, ma un ottimo modo per proporre i propri vini in modo completo.

Pensando a realtà più vicine (e penso soprattutto a Franciacorta ed Oltrepo, giusto per rimanere nel mondo delle bollicine), la domanda viene facile.
E’ così difficile costituire iniziative simili? Proporre selezioni di formaggi e salumi delle valli bresciane o delle colline pavesi con un Franciacorta Saten o con un Pinot nero rosè Oltrepò?
Io penso di no.

Vinitaly 2009. Non vieni? Accendi il PC

Anche quest’anno per il Vinitaly 2009  la copertura mediatica più fresca ed in diretta sarà supportata da un nutrito numero di blogger (scommettiamo che Burde e il gruppo di Dissapore saranno tra i più produttivi) e di blog aziendali, tra cui quello di Berlucchi (giunto al 3^ anno e che verrà curato anche dal sottoscritto)  ed alcuni produttori riuniti su Vinix.

Non solo blogger e aziende, ma anche  associazioni tra produttori come il Movimento Turismo del Vino del Friuli VG, che trasmetterà in diretta interviste ed interventi dai propri associati.

Anche le radio saranno presenti, dai classici interventi di Decanter alla diretta dall’area Lombardia di Radio Number One.

Non mancheranno poi le voci di appassionati sui diversi forum (Gambero Rosso, Winereport, RexBibendi, Porthos) e sul social network per eccellenza: Facebook, dove scommettiamo che mai come quest’anno sarà un proliferare di commenti e foto dalla manifestazione.

Ovviamente le testate giornalistiche saranno ben rappresentate, sarà quindi piacevole saltare da un sito all’altro per scoprire novità e curiosità, sperando che il vino e non altro sia in primo piano.

Per chi invece sarà fisicamente presente due pagine da stampare e portarsi dietro:
- le degustazioni ufficiali
- i convegni

Buon VINITALY!!!

Vinitaly a tutto blog

Manca ormai pochissimo alla 42^ Edizione del Vinitaly. Ed ogni anno che passa l’influenza della blogosfera sulla fiera veronese si fa sempre più presente.

Anche quest’anno Berlucchi (insieme al sottoscritto) manterrà attivo il blog Enosfera per raccontare in diretta tutto quello che succede nello stand Berlucchi, ma non solo.

Saremo in buona compagnia. Infatti anche Vino24 lancia un blog dedicato agli eventi del vino, partendo proprio da Vinitaly 2008.

E sono sempre i blogger a segnalare le attività più interessanti della fiera veronese, come Slawka Scarso che ci segnala i convegni sul marketing del mondo vinicolo, oppure Aristide con la sua terza edizione del Manuale di sopravvivenza.

Se poi pensate che il Vinitaly vissuto da giornalisti sia una pacchia, leggetevi quanto scrive Lizzy

E dal punto di vista del produttore? Gianpaolo Paglia forse vi può rispondere.

Siete già stufi del Vinitaly? Potreste sempre puntare alle manifestazioni alternative (Vini Veri, Renassaince de AOC, ecc.)

Insomma, spazi per annoiarvi non ne avrete proprio…

Champagne a tutto pasto? E perchè non tutto l'anno

In Vino al Vino se ne è già parlato, così come su Aristide, ma avendo partecipato alla presentazione del libro alla libreria Fnac a Milano, non mi dispiace parlarne.

Voglia di Champagne, 365 giorni all’anno“(acquisto online) non è un libro banale, ma partendo dalle tradizioni famigliari dell’autrice, Delphine Vessiere (vera esperta di champagne visto che è la fondatrice di La Flute) , ci conduce in un viaggio in cui champagne e cucina italiana non solo si parlano, ma si amalgano in modo inaspettato e piacevole.

La presentazione del libro, condotta da Barbara Carbone di Trenta Editore con la partecipazione di Elio Ghisalberti, ha cercato di capire le ragioni che hanno portato Delphine a dedicarsi alla scrittura di questo libro.
Ragioni che vanno ricercate sicuramente nel suo lavoro di importatrice di Champagne, ma anche per l’amore che ha per la cucina italiana.

Delphine ha cercato di far comprendere che dire Champagne, vuol dire poco. Per abbinare correttamente uno champagne ad un piatto possiamo scegliere tra Champagne base (solitamente brut e non millesimati), extrabrut, i Blancs de Blancs (solo chardonnay), i Blancs de Noir(solo Pinot Nero), millesimati o non, con i territori di origine ad aumentare ancora di più le possibilità.

In definitiva, se amate lo champagne o ancora dovete scoprirlo accompagnandolo con qualche buon piatto, avete trovate il libro giusto.

Alcune foto della presentazione:

Dal locale al nazionale: il caso AIS

Sappiamo che molti protagonisti del vino italiano latitano online, ma in alcuni casi c’è una vera e propria proliferazione.

Il caso dell’AIS è un esempio positivo evidente.

Abbiamo infatti una presenza che va dal “cittadino”, al “regionale” fino al “nazionale” con i 3 siti:
- Aismilano.it
- Aislombardia.it
- Sommelier.it

Certo esistono molti altri siti regionali o cittadini dell’ais, ma ci piaceva analizzare questo trittico.

Il sito nazionale dell’AIS si caratterizza per un ovvia ricchezza di contenuti, molti di indirizzo istituzionale (diventa Socio, l’Editoriale di Medri, eccetera).
La veste grafica, anche se rifatta da non molti mesi, non risulta molto efficace nel comunicare l’attività Ais. Certo alcune foto aiutano, ma il tutto risulta un pò anonimo.

A livello di navigazione, le colonne di destra e di sinistra con diversi menù confondono l’utente non facendogli subito intuire dove trovare alcuni contenuti.

Peccato anche che le news siano quasi nascoste in home page, relegate al fondo pagina.

Le pagine interne non brillano certo per chiarezza. Troppi box, animazioni, e una mancanza di organizzazione nell’impaginazione.

Molto spinta la newsletter, anche se la mancanza del vecchio Forum si fa sentire…

Il sito di AisLombardia colpisce subito per uno stile di comunicazione molto pulito ed ordinato, merito anche di una veste grafica che aiuta ad individuare i menù di navigazione, dalle aree di contenuto e di lancio.

L’impostazione è fortemente orientata ai contenuti con i box “In primo piano” e “Rubriche”, anche se la colonna dedicata esclusivamente ai Corsi richiama i fini istituzionali.

Ampio spazio, tanto da sembrare il menù principale, è quello dedicato alle Delegazioni. In questo caso forse si poteva pensare di strutturare in modo diverso il menù. Anche perchè “nasconde” le voci che si trovano al di sotto del box di ricerca.
Lo sviluppo verticale dell’home page è anche troppo affollato, ma rimane comunque leggibile.

Le pagine interne rimangono bene organizzate e dove gli articoli sono più ricchi di testo è ottima la soluzione di eliminare una colonna verticale.

Tra i servizi la newsletter ed una ricchissima area Download ricca di contenuti utili ai sommelier, ma non solo.

Il sito di AisMilano non ha ovviamente la ricchezza di contenuti dei primi due, ma punta su uno stile grafico molto “vinoso” anche se non certo moderno.

Lo sviluppo del sito è quasi esclusivamente in orizzontale a differenza dei fratelli maggiori che puntano ad uno sviluppo verticale.

La navigazione è semplice (aiutata anche dal non elevato numero di contenuti).

Ottima la scelta di mettere subito a disposizione dei visitatori le ultime novità.
Anche qui la possibilità di iscriversi alla newsletter e di partecipare ad un quiz online per mettere alla prova le proprie capacità.

In conclusione, 3 siti continuamente aggiornati, che svolgono efficacemente il loro compito istituzionale, con poche sovrapposizioni ed uno stile proprio , che nel caso di Aislombardia risulta particolarmente valido, mentre nel sito nazionale andrebbe ri-organizzata la navigazione e la struttura delle pagine per renderle più chiare.

P.s.= Alessandro Franceschini che cura il sito Aislombardia è un caro amico, ma la valutazione che ho fatto del sito che gestisce è il più possibile oggettiva e non può comunque impedirmi di fargli i complimenti per come l’ha organizzato :-)

Grandi amici, grandi vini

Per i grandi vini si dice che il loro valore è indipendente da come e con chi viene degustato. Permettetemi di dissentire.

Se bevi un grande vino con un buon amico ne guadagna sia il vino che l’amicizia.

E così venerdì sera ci siamo ritrovati con l’amico Antonio Bonotto, sua moglie Vittoria ed i padroni di casa di quel splendido posto che è Arte Culinaria a Cison di Valmarino(TV): Antonella e Philippe (scozzese con la passione per i riesling tedeschi e il whisky della sua patria).

Una di quelle cene che finiscono troppo presto, dove staresti ad aspettare l’alba parlando e degustando.
E così, partendo da un piacevole ed intenso Sauvignon Montesanto 2004 di Antonio, siamo passati ad un elegante e minerale Sylvaner Alte Reben (vecchie vigne) 2005 di Pacherhoff.

E’ stata poi la volta del Trebbiano d’Abruzzo Valentini 1995.
Aperto da poche ore e con alle spalle un viaggio di parecchie ore, eravamo parecchio preoccupati, ma appena abbiamo accostato il naso alla bocca siamo stati travolti da una serie di profumi intensi, con note dolci, speziate ed anche minerali.
Il colore non denuncia minimamente l’età del vino, giallo appena dorato con riflessi verdognoli.
Al naso come detto sentori dolci di nocciola, caffè non tostato, floreali, che poi si modificano ancora (ricordando il profumo della caramella Alpenliebe).

In bocca, al secondo e terzo sorso sentiamo un lievissimo pizzicorio come di lievissima rifermentazione, ma il vino è ancora fresco e piacevole anche se, forse influenzati dalla grande intensità ai profumi, ce lo aspettavamo più persistente.

Il vino è così diventato protagonista di una buona mezzora di discussione e ci ha tenuto compagnia solo come un amico di vecchia data può fare.

Blog Cuveé Imperiale al Vinitaly 2007

Difficile non parlarne.
Primo perchè Wino si occupa di quello che succede in rete sul vino italiano, secondo perchè c’è anche un piccolo contributo del sottoscritto (motivo per cui finisce tra le categorie Amici e Clienti).

Ma passiamo alla sostanza. La casa vinicola Guido Berlucchi in occasione del 41° Vinitaly lancia un blog dedicato alla presenza delle sue aziende alla fiera veronese.
Sarà un modo per comunicare “in diretta” durante la Fiera, segnalando gli eventi più importanti dell’azienda di Borgonato e per cercare di costruire relazioni sia con i visitatori del blog, ma anche con chi sarà fisicamente presente in fiera.

Per il mondo del vino italiano spero sia uno stimolo ancora più forte a mettersi in relazione non solo con il mondo della comunicazione tradizionale (giornalisti, operatori, ecc.) ma soprattutto con i propri clienti (attuali e magari futuri).
Certo non sarà una cosa facile, perchè come tutte le attività “innovative” si porta dietro vantaggi e svantaggi, ma l’importante era partire.

E da domani, il Vinitaly parte.
Quest’anno con un blog in più.

Vino dei blogger #5

Marzo è ormai vicino alla fine, così come il tempo concesso da Luk per il 5^ Capitolo del Vino del Blogger .

Si parla di Merlot o Pinot Nero, ma se in generale amo di più il pinot nero, il primo vino che mi ha colpito veramente, tanto da farmi passare da bevitore di vino casuale a invasato del vino, è stato proprio un merlot.

E non un merlot qualsiasi. Un merlot del Piave, di cui non ricordo l’annata, forse 1999, ma di cui ben ricordo il nome: Spezza (dal nome del vigneto) e l’azienda: Bonotto delle Tezze, il cui titolare Antonio Bonotto è oggi anche un mio carissimo amico (motivo per cui ho creato l’etichetta Amici e Clienti, dove avviso chi legge, che mi sarà molto difficile essere imparziale in questi post) .

Ma torniamo al vino, questa volta assaggiato con il millesimo 2004.

Il colore è scuro, un rubino molto carico, i profumi intensissimi, con una mora in primo piano, ma purtroppo si scorge anche l’invadenza di un’affinamento in legno non ancora perfettamente assorbito (devo insistere con Antonio per far uscire il vino un anno dopo o diminuire il tempo di permanenza in botte).
In bocca si nota un bello spessore, quasi da masticare. I tannini si fanno sentire, ma non in modo troppo aggressivo. La persistenza è lunghissima.

In pratica un bel vino che si fa valere anche se potrebbe dire di più.
Considerando poi il prezzo (qui siamo sui 6-7 euro f.c.) è un prodotto che mi sento di consigliare, soprattutto se prevedete un pranzo o una cena con piatti belli corposi.

Nota a margine sul territorio del Piave, che per quei produttori che puntano alla qualità, può dire qualcosa di interessante.

1 Anno di Wino

Compleanno in casa Wino :-)
Scocca oggi il fatidico primo anno di vita. Era il 20 febbraio 2006 e si parlava in modo ironico del perchè aprire un blog, forse per pubblicare la teoria del penultimo vino o solo per riflettere sul Tavernello.
La Cina era di gran moda, ed anche se non era periodo si parlava di regali.
C’è sempre stata molta pubblicità cartacea, ma poco web, tranne nei casi dei Forum o dei blog che sbarcano al Vinitaly 2006, dove si sarebbe potuto votare ma non lo si è fatto.
E l’e-commerce? Bisognoso di un correttore. Meno male che il Barolo costa poco e che i produttori regalano vino, cosa che non succede al Vinitaly dove è facile farsi distrarre dalle veline anche se si sta dietro al bancone.

Nuovi vini e nuovi nomi non servono per chi non sente la crisi del vino e per chi finalmente si rinnova online, anche se un buon fatturato non salva da certe figuracce.
E c’è chi addirittura pensa di risolvere i problemi con qualche truciolo o esagerando con l’apertura delle cantine. Se non inventandosi una nuova fiera, forse un pò vuotina.

Ed allora ecco che i blogger si uniscono, non per diventare sommellier, ma per godersi un buon vino anche in una calda esatate.

C’è chi racconta storie, chi ne fa di sovversive, chi si rifa il look, e chi beve di meno.
Alcuni si ubriacano di calcio e di bollicine, altri investono oppure si riuniscono, ma comprare vino fa bene a tutti, così come leggerlo.

Pure i Russi non scherzano, nonostante i temporali e il caffè Squisito.
Certe volte poi basta un logo per evitare di rompere i vetri o di ripassare con la scatola.

Allora meglio unirsi, che rifare un consorzio, anche se Soave
….. …… ….. ….. e siamo solo a settembre, mancherebbero ottobre, novembre, dicembre e gennaio, ma visto che è il primo anno possiamo sorvolare :-)