Archive for the 'Comunicazione online' Category

Comunicare un evento online. Il caso Vignaioli e Vignerons

Vignaioli e Vignerons, il sito
Vignaioli e Vignerons, il sito

Vignaioli e Vignerons è un’evento che vedrà dieci giorni di eventi dedicati al mondo della vite e del vino.

Voluto da Regione Toscana, Arsia, Slow Food e Fondazione Sistema Toscana, partirà il 4 dicembre e si concluderà il 13 dicembre.

E fin qui l’evento fisico, sicuramente interessante per chiunque si occupi di vino.

Ma è sull’approccio online che vogliamo soffermarci.

L’iniziativa sfrutta tutti i canali dell’online per farsi conoscere. Oltre al sito web, ben realizzato e ricchissimo di informazioni, è disponibile un blog partecipativo, ovvero dove blogger ospiti possono dire la loro sulla manifestazione e rendere più attivo il dibattito.
Senza dimenticare account specifici su twitter e flickr dedicati non solo a questo evento, ma a molti di quelli che accadono nella regione.

In pratica una strategia di comunicazione online che punta non solo a farsi trovare dalle persone, ma anche andandole a “prendere” negli ambienti dove la comunicazione è più attiva e dinamica.
Non con mezzi orientati ad un singolo evento, ma con una strategia più ampia che punta a valorizzare un intero territorio, in questo caso la regione Toscana.

Il nuovo sito di Gancia

Gancia, la storica casa vinicola piemontese, è online con un sito tutto nuovo. Dopo il concorso sGANCIAmoci è infatti stato pubblicato anche il sito istituzionale.

Il nuovo sito Gancia
Il nuovo sito Gancia

Dal punto di vista visivo, grande spazio alle immagini, con l’utilizzo del bianco che esalta e pone l’attenzione sul nuovo logo.

Il sito è molto ben navigabile, leggibile, di facile accesso con tantissimi contenuti anche sulla storia dell’azienda. Nel corso dei prossimi giorni procederemo ad un’analisi più approfondita. 

sGANCIAmoci. Prove di svecchiamento brand

Con colpevole ritardo parliamo di Sganciamoci, l’iniziativa fortemente pubblicizzata in questo periodo, che da la possibilità a ciascuno di segnalare una foto o un video che esprima il concetto di sganciarsi e magari di vincere un viaggio in Europa.

Sganciamoci

L’iniziativa è realizzata e prodotta da Gancia, storica casa vinicola, che in questo modo cerca di attirare il target giovane, svecchiare il brand e trainare il lancio del nuovo sito, previsto per il 30 ottobre 2009.

Il sito è graficamente ben realizzato e l’idea di permettere alle persone di copiare il codice “embed” facilita la partecipazione.
Peccato che una volta entrati non si possa accedere ai video più visti o a quelli più commentati, ma bisogna girarseli un pò tutti.

Vedremo il 30 ottobre con il nuovo sito aziendale. Intanto complimenti a Gancia, che investe online per riproporsi in modo nuovo e dinamico.

Jacques' Wein-Depot. Unire off-line e on-line.

Continuiamo a vedere casi interessanti di e-commerce. Questa volta tocca a Jacques’ Wein-Depot, catena tedesca di enoteche con un’ottima presenza online.

jacques

Ovviamente il fatto di essere un’emanazione di una catena fisica ha degli indubbi vantaggi nell’organizzazione della presenza online. Ma non è cosa da dare per scontata.

Il target è orientato non solo a chi è già cliente delle enoteche fisiche, ma anche a chi non ci è mai entrato e cerca un sito di e-commerce ben organizzato, con molte offerte e soprattutto un’ottima gestione editoriale.
In una settimana l’home page è cambiata 3 volte con lanci editoriali molto diversi tra loro ma comunque interessanti.

Stessa cura si nota nei contenuti relativi ad una scheda vino. Foto ben definite, informazioni di dettaglio e cartine della zona di provenienza del vino.

In definitiva un buon sito di e-commerce, molto orientato alla vendita massiva, ma con un’attenzione particolare ad informare il Cliente per invogliarlo all’acquisto, magari di un vino che non  pensava proprio di comprare.

Variazioni in rosso by Ornellaia

variaz Da questa mattina è possibile acquistare il nuovo vino di Tenuta dell’Ornellaia.
L’ordine minimo è di 3 bottiglie+10 euro di spedizione, si parte quindi da 115 Euro.
Difficile dire se li vale, visto che è un’anteprima. Diciamo che in questo caso si va sulla fiducia se si conoscono già i vini dell’Ornellaia o si crede nel “brand”.

Per acquistare è necessario effettuare una registrazione, semplice e chiara, ma con la necessità di reinserire l’indirizzo di spedizione (inserire l’opzione “copia dati di fatturazione” agevolerebbe). Il pagamento è tramite la piattaforma PayPal, quindi sia per gli utenti che hanno un account, sia per quello che non l’hanno che possono usufruire del pagamento diretto con carta di credito.

Sicuramente un iniziativa interessante, non solo dal lato commerciale, ma anche dal lato comunicativo. Sarà ancora più interessante sapere tra qualche mese come l’azienda considererà l’iniziativa.

Noi il nostro piccolo contributo allo sviluppo dell’ecommerce l’abbiamo dato. Adesso tocca agli appassionati comprare e alle aziende vendere.

A titolo di curiosità la nostra email di conferma ordine porta il n. 00586, chissà se sono partiti da 0 e quante sono state le email di prova :-)

Ovviamente pubblicheremo la recensione del vino appena ci arriva.

Ornellaia vende online.

Sperate di poter acquistare direttamente dal produttore il mitico taglio bordolese? Per ora dovrete aspettare, ma dal 1 Ottobre 2009 sarà possibile acquistare online un nuovo vino di Tenuta dell’Ornellaia.

Si tratta di “Variazioni in rosso“, disponibile in vendita con l’annata 2007. 

Variazioni in rosso

Per l’iniziativa è stato dedicato un sito ed una url specifica.

Accedendo al sito non si viene certo subissati di informazioni, ma oltre ad iscriversi alla newsletter, se si ha un pò di pazienza, è possibile vedere il video con cui Leonardo Raspini (Direttore Generale) e Alex Heinz (enologo) descrivono la filosofia cha ha portato alla nascita del vino.

Così scopriamo che Variazioni in rosso 2007 sarà principalmente costituito da Merlot, ma ogni annata potrebbe cambiare composizione, proprio per rappresentare al meglio l’andamento della stessa.

Iniziativa interessante, perchè propone la vendita diretta online(per ora solo in Italia) da parte di uno dei più blasonati produttori di vino italiano. Una scelta non facile, ma inevitabile. Ne aveva parlato anche  Aristide visitando l’azienda a Febbraio 2009.

Aspettiamo il 1 ottobre per scoprire prezzi e modalità di acquisto.

Slowine è online.

Dopo l’anticipazione, Slowine, il sito di Slow Food dedicato al vino è disponibile online.

slowine_online

Il sito si presente con un’interfaccia visuale semplice, chiara, con colori che richiamano i colori del vino ed uno stile simile al “papà” Slowfood.it
Una grande immagine campeggia nella home page, per lanciare la novità più importante.

Ci piace l’uso di caratteri grandi che facilitano la lettura, mentre ci piace meno l’uso di immagini come menù interno di navigazione.

Qualche errore di gioventù:

  • in home page le voci collegate a “Assaggi dal Mondo” non sono ancora attive (meglio non mostrarle proprio)
  • il logo Slowine non riporta nell’home page
  • qualche immagine usata come menù,  scompare accedendo alla sezione stessa (per es. Suggestioni in Barolo 2005).

Molto articolata la pagina relativa al vino degustato, con utili informazioni sul produttore ed una bella immagine dell’etichetta del vino. Utile poi associare ad una degustazione sul territorio, le schede relative a Ristoranti e Alloggi per organizzare una visita.

Per ora i contenuti sono tutti ad accesso libero, a differenza di Gambero Rosso Wine.

Vedremo in futuro come evolverà il sito.

Per approfondire vi consigliamo anche l’intervista di Franco Ziliani a Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, responsabili del sito.

Digital strategist. Digital che???

Dopo l’ebook di Gianluca Diegoli un altro da non perdere.

I trucchi di una digital strategist di Francesca Casadei

I trucchi di una digital strategist ebook

I trucchi di una digital strategist ebook

L’ebook spiega in modo semplice, con esempi concreti ed un pizzico di ironia, cosa non dimenticarsi per costruire la presenza online di un brand.
Molto utile a tante aziende del settore vinicolo e non solo…

Slowine. La guerra delle guide si sposta online?

Mancano pochi giorni alla pubblicazione di Slowine , il nuovo sito di Slowfood dedicato al mondo del vino. Sarà infatti durante Cheese che il sito prenderà vita.

Pagina di attesa Slowine

La pagina di attesa, ci offre qualche informazione in più. Da un’anteprima di alcuni contenuti (degustazione di 100 barolo dell’annata 2005) alla possibilità di inviare i propri contributi ad un indirizzo specifico.

Difficile non pensare ad un concorrente di Gambero Rosso Vino (che nel frattempo ha cambiato nome ed è diventato Gambero Rosso Wine), anche se per la verifica del confronto dovremo aspettare la pubblicazione del sito il 18 settembre.

Comunque, un paio di domande nascono spontanee.

Gli editori hanno capito che le guide cartacee hanno ormai vita breve e puntano decisamente sull’online?
O per adesso affiancano solo delle versioni elettroniche, ritenendo che il cartaceo avrà ancora da dire la sua per qualche anno?

Una risposta si potrà averla con l’evoluzione di Slowine. Se una “corazzata” come Slowfood punterà con decisione sulla versione online, integrando contenuti “ufficiali” con contenuti degli appassionati, potrà essere il segno di un grosso cambiamento.
Sperando che la scelta di puntare anche su contenuti non ufficiali, non sia un modo per risparmiare costi…

L’appuntamento per la presentazione e la pubblicazione di Slowine.it, è prevista il 18 settembre alle ore 11.30 presso il Caffè letterario (cortile Slow Food Editore – via Mendicità Istruita 45) con un’interessante riflessione sulla comunicazione del vino on line  a cui partecipano Alessandro Regoli (direttore di Winenews.it), Filippo Ronco (direttore di Tigulliovino.it), Carlo Macchi (ideatore di Winesurf.it), Franco Ziliani (autore del blog Vinoalvino.org) e Maurizio Gily (agronomo).
Presenta e conduce l’incontro Sergio Miravalle (giornalista de La Stampa e autore del blog Giro
di vite sul sito www.lastampa.it).
L”ingresso è libero.

I costi per il sito di una cantina

Quanto mi costi?Torniamo dalle vacanze e questa volta parliamo di soldi. Ma quanto costa realizzare il sito web di una cantina vinicola?

Dipende. Qualcuno potrebbe dire zero, e qualcuno potrebbe dire duecentomila Euro.

Diciamo subito che zero o gratis è francamente impossibile. O meglio, l’esborso di cassa può essere anche pari a zero, ma l’esborso di tempo è comunque un costo.

In linea di massima potremmo dire che l’investimento nel proprio sito web è correlato al fatturato della cantina. Non sempre vero. Piccole cantine possono investire parecchio nella propria immagine e quindi anche nel proprio sito, così come grosse cantine spendono una miseria per la propria presenza online ( ed i risultati si vedono).

Per semplicità facciamo cinque ipotesi sulla capacità d’investimento:

  • vicino allo zero (da “zero” a 500 Euro)
  • molto bassa (da 500 a 5.000 Euro)
  • bassa (da 5.000 a 10.000 Euro)
  • media (da 10.000 a 30.000 Euro)
  • alta (da 30.000 euro in sù)

Ovvio che la scala è discutibile, ma ci serve come termine di paragone tra investimenti ed attività.

Prima di analizzare gli investimenti, chiediamoci cosa intendiamo per sito web. Ovviamente non una singola pagina con l’indirizzo dell’azienda e… basta.
Devono essere presenti almeno questi tre elementi:

  • presentazione azienda
  • schede vini
  • ubicazione e contatti

E ora vediamo con il mio investimento cosa posso ottenere.

Investimento vicino allo zero 
L’imprenditore vinicolo decide di far da sè, o farsi aiutare dal figlio o amico “smanettone” che al massimo accetta qualche bottiglia di vino (anche questo è comunque un costo).
Può per esempio sfruttare uno dei siti che offrono spazio web gratis oppure utilizzare una piattaforma di blog che mette a disposizioni ottimi strumenti di elaborazione dei contenuti (formattazioni testi, inserimento immagini, video, ecc.)
Esborso monetario: da “zero” a 500 Euro
Tempo investito dalla cantina:  almeno 2 giorni (si spera)
Efficacia: da 2 a 5 (se avrete mai la fortuna che qualcuno capiti sul vostro sito non farete una bella impressione con un dominio tipo nomeaziendavinicola.nomeaziendahosting.com , per non parlare dei contenuti risicati e di un layout grafico inesistente o simile ad altri 5000 siti).
Acquistare un dominio inclusivo di spazio web è il primo passo. I costi sono limitati (da 20/30 euro all’anno), ma implicano un minimo di praticità con FTP, html, eccetera.
Potreste cominciare a rivolgervi a qualche free-lance. Purtroppo  con 500 euro in nero, qualche ragazzino smanettone potrebbe esservi d’aiuto (ma scomparire anche il giorno dopo e con professionalità anche questa vicino allo zero).

Investimento molto basso (da 500 a 5.000 Euro)
Per alcuni viticoltori questa spesa comincia a non essere considerata molto bassa. Sicuramente ci stiamo rivolgendo ad un free-lance o una piccola agenzia (web-agency). Con questo investimento possiamo garantirci un buono spazio web, con un certo numero di email aziendali, un design originale e ben fatto, una certa professionalità nella creazione e gestione del sito.
Visto l’investimento, dovrete essere più attenti ai contenuti, selezionare alcune foto e pensare di passare più tempo a leggere le email o a far conoscere il sito ed i vostri prodotti. 
Con questo target di investimento potrete ottenere anche da parte del professionista a cui vi siete rivolti una piccola analisi degli accessi al sito e un’attenzione all’indicizzazione sui motori di ricerca.
Il sito potrà cominciare a far parte di una comunicazione coerente con i vostri prodotti.
Esborso monetario: da 500 a 5.000 Euro
Tempo investito dalla cantina:  almeno 10 giorni (creazione dei contenuti, condivisione con il professionista, verifica degli stessi, eccetera.)
Efficacia: da 5 a 7

Investimento basso (da 5.000 a 10.000 Euro)
Anche in questo caso ci stiamo rivolgendo ad un free-lance(molto bravo) o una piccola-media agenzia (web-agency). Con questo investimento possiamo garantirci un buon sito, coerente con la nostra immagine e magari con un’efficacia comunicativa di impatto, oltre ad una  versione bi o tri-lingue.
L’attenzione all’indicizzazione dei motori di ricerca, la ricerca dei feedback degli utenti, l’analisi degli accessi, sono la regola per il professionista a cui vi state rivolgendo. E’ possibile pensare anche a iniziative online, come concorsi, applicazioni, integrazione con i social network, hosting proprio di video, eccetera. 
L’investimento è da considerare basso, perchè questo è quello che serve per creare un buon sito iniziale. Per la gestione e la soddisfazione dei clienti nella gestione dello stesso, dovrete mantenere un altrettanto buon livello qualitativo (aggiornamento continuo, novità, eccetera) .
Esborso monetario: da 5.000 a 10.000 Euro
Tempo investito dalla cantina: dai 10 giorni ai 15 giorni (creazione, condivisione e verifica contenuti, verifica e adattamento coerenza comunicativa)
Efficacia: da 6 a 7

Investimento medio
Ci rivolgiamo ad una web-agency con esperienza, che ci aiuterà a costruire la nostra presenza online, analizzando la nostra stessa azienda, come si propone sul mercato, che valori possiede e quali mettere in luce per differenziarsi dai concorrenti. Più che di fornitori, stiamo parlando di partner, che verificheranno con voi il successo dell’iniziativa, pronti ad adottare misure alternative nel caso in cui gli obiettivi non fossero quelli sperati.
Le attività relative al sito vengono portate avanti da specialisti (art designer, product manager, sviluppatore, producer, account) che garantiscono un’alta professionalità.
Oltre alle versioni in più lingue, è possibile pensare al sito come un veicolo di vendita (e-commerce light) o per interfacciarsi con la rete vendita (collegamento ed integrazione con la rete di distribuzione). Creazione di una versione mobile. Le attività comunicative vedono il sito come destinatario finale, ma possono avvenire anche in altri contesti (blog, social network, forum).
Esborso monetario: (da 10.000 a 30.000 Euro)
Tempo investito dalla società: dai 15 giorni ai 20 giorni (vero che vi state rivolgendo a dei “partner”, ma il fulcro delle attività rimane la vostra azienda).
Efficacia: da 7 a 9

Investimento alto
Come sopra, ma probabilmente avete bisogno di creare una relazione funzionale completa con la vostra azienda. Un’e-commerce che parli direttamente con il vostro magazzino o un’applicazione rivolta agli agenti per la gestione degli ordini da remoto, oppure una redazione esterna che gestisca i contenuti, gli eventi e le novità.
Esborso monetario: (da 30.000 euro in su)
Tempo investito dalla società:  dai 20 giorni ai 30 giorni
Efficacia: da 7 a 10

Ovviamente abbiamo utilizzato delle forzature, giusto per dare un’idea, ma in definitiva con un investimento contenuto si hanno ritorni molto alti.
Chi lavora nel settore cosa ne pensa?

P.s.= ma l’indirizzo del sito sulle etichette dei vostri vini lo avete messo, vero?