La Montina rinnova il sito

La MontinaPoco prima delle vacanze estive è andato online il sito rinnovato di La Montina, azienda franciacortina tra le più conosciute.

Lo stile visuale ricalca fortemente il design voluto per le etichette, rinnovate nell’ultimo anno, e che puntano ad elementi forti come la dominanza del nero ed un lettering identificativo. 

Il sito rinuncia alle facili e molto spesso inutili animazioni, per uno stile sobrio, ma molto attento alla visione dello stesso su differenti browser e per l’indicizzazione sui motori di ricerca.

Originale la barra di navigazione in basso, così come il posizionamento del logo in basso invece che in alto a sinistra, anche se personalmente preferisco uno posizione più “classica”.

La navigazione è facile ed intuitiva, così come è comodo il modulo per prenotare la visita in cantina.

Qualche inezia, come la mancanza di una cartina per indicare la posizione sui sistemi di mappe o l’uso di foto molto belle, ma forse un pò “fredde”, dove le persone si intravedono, ma non chiaramente.

Attivato anche il blog (eviterei però l’apertura di una nuova finestra, visto anche che manca il link alla home page del sito), per ora in stato embrionale

Lo spazio su Facebook è molto attivo è interessante, con circa 800 iscritti.

In definitiva un sito ben fatto e curato, ma come in altri casi, forse più orientato a proporsi come vetrina che come mezzo per creare una relazione con il cliente o l’appassionato. Cosa che invece avviene fortemente su Facebook, ma non è detto che ciò sia sempre un vantaggio. Ne parleremo nelle prossime settimane.

Barole Ricasoli online con il nuovo sito

Barone RicasoliNuovo sito per Barone Ricasoli, storica azienda del Chianti Classico.

Il nuovo stile è decisamente meno “pesante” del precedente. Si punta all’eleganza e a costruire una relazione più forte con il territorio.

Il Castello di Brolio è sempre in primo piano, ad evidenziare il legame di cui sopra.

L’home page abbandona tecnologia flash e pop-up e si propone in modo visuale, ma con una chiara percezione della navigazione del sito. Certo qualche contenuto in primo piano non sarebbe stato male, ma è comunque un valido approccio.

La navigazione nelle sotto aree utilizza le funzionalità di “mouse-over” per arricchire dal punto di vista emotivo e visuale la navigazione dell’ospite.

Le sezioni di contenuto sono arricchite da grandi foto, che penalizzano la lettura, con una dimensione dei testi forse eccessiva, che obbliga a scrollare la pagina in modo continuativo.

Ci piace la scheda vino: chiara, immediata, con una semplicità che comunque mette la bottiglia in primo piano senza inutili ed ulteriori effetti grafici.Scheda Vino

Uno degli elementi però più interessanti del sito Ricasoli è la sezione Wine Club, che prevede addirittura due profili di iscrizione: Club Amici Ricasoli (gratuita) e Club 1141 (a pagamento).

Dietro questa formula si nasconde la possibilità di acquistare online i loro vini, oltre ad altre agevolazioni che coinvolgono l’ospitalità dell’azienda stessa e la possibilità di acquistare prodotti non facilmente in commercio.

Una formula che probabilmente cerca di trovare la via di mezzo tra vendita diretta e salvaguardia dei rapporti con enoteche e distributori, creando comunque una relazione diretta con i consumatori finali.

In definitiva un sito che ci piace, anche se manca forse di un pò di “anima”…

Ricerca “Il marketing delle aziende vinicole”

Rossi&Bianchi, in collaborazione con il Master MiMec dell’Università Bocconi di Milano, ha sottoposto a 220 aziende vinicole un questionario per valutare l’entità e l’efficacia delle azioni di marketing e comunicazione nel settore vitivinicolo e come l’uso degli strumenti di marketing si sia evoluto negli ultimi anni.

Circa 70 aziende hanno risposto al questionario (e già questo dovrebbe dare uno stato di come viene percepito il “marketing”). Lo scopo era verificare le attività di marketing e comunicazione verso tre target: il canale di vendita, la stampa, i consumatori.

Per il report completo della ricerca potete contattare Rossi&Bianchi, mentre noi ci siamo concentrati sui punti riguardanti la presenza online delle aziende vinicole.

Nell’immagine a lato è possibile vedere i servizi principali del sito internet delle aziende vinicole che hanno risposto. A tal proposito è vero che il numero è esiguo e quindi non ha valore scientifico, ma è comunque un buon indicatore. Quasi tutti i siti hanno 3 componenti fondamentali:
- Storia azienda/Chi siamo
- Schede dei vini
- Indirizzo e contatto email
A seguire sopra il 50%:
- Invio richieste
- Download immagini o pdf
che potrebbero rientrare tra i servizi rivolti sia al consumatore, sia al giornalista o operatore.

Al di sotto del 50%, ma sopra al 30% due utili servizi:
- modalità di prenotazione di visita in azienda e degustazioni
- iscrizione alla newsletter

Infine sotto al 20%:
- Acquisto online
- Possibilità di commentare i contenuti
- Area riservata agli iscritti al Wine Club aziendale

Se l’acquisto online non sembra malaccio, 1 su 5, è vero anche che chi ha risposto al questionario è probabilmente un’azienda più vocata alla comunicazione ed attenta all’online, quindi la situazione reale è sicuramente peggiore.

Molto bassa la possibilità di commentare i propri contenuti, come se nel resto di internet i consumatori non possano parlare bene o male dei prodotti delle aziende…

Fai da te o agenzia?


Se guardiamo ai dati sul ricorso ad un agenzia esterna, vediamo che solo il 31% si rivolge all’esterno e forse questo spiega i dati di cui sopra.

In definitiva una visione a chiaro/scuro che ancora una volta dimostra come solo poche realtà vinicole si stanno muovendo nella direzione di sfruttare tutto quello che internet può dare, mentre il grosso rimane indietro.
La crisi probabilmente porterà alcune di queste aziende a fare ancora meno, mentre altre si accorgeranno che oggi ha ancora più senso fare di più.

Ancora Social Network food&wine, se ne parla a Perugia

Sabato 24 Aprile 2010, durante l’International Journalism Festival di Perugia, media140 food&wine altro interessante evento dedicato ai social network all’interno del mondo del cibo e vino italiano.
Interverranno blogger, produttori ed esperti per cercare di spiegare vantaggi/svantaggi nell’utilizzo dei social network e di come questo stia cambiando il modo di lavorare e di comunicare delle aziende.

Quindi se siete dalle parti di Perugia, approfittatene. Se non ci potete essere, no problem, la diretta via web è assicurata.

Vinitaly 2010, foto ed incontri

Vinitaly 2010 da poco concluso. Prima qualche foto e poi qualche pensiero

Quest’anno sono stato venerdì, sabato e domenica. Alta l’affluenza al venerdì (simile allo scorso anno), sabato e domenica mi è sembrata più fiacca, ma aspettiamo i dati del Vinitaly per una conferma.

Collaborato anche quest’anno con Berlucchi con foto, interventi su Facebook e Twitter. Interessanti i due convegni a cui sono riuscito a partecipare, quello sui vinini, organizzato insieme a Santa Margherita (che è stata una, se non la più attiva, ad usare Twitter per questa edizione) e quello su Vino, Web e Social Network (#vwsn) di cui avremo modo di parlare su parecchi blog.
Tweetyourwines è stato un bel successo, con tante scatole Cromobox in bella vista (vedi anche foto sopra) e consumatori curiosi di conoscere dal vivo i produttori precedentemente conosciuti solo virtualmente tramite twitter.

In definitiva un’edizione più internettare delle altre, ma che ancora deve trovare la sua normalità online invece di essere considerata un’eccezione.

Twitter-mania al Vinitaly grazie alle cantine che cinguettano

Sarà la primavera, ma i cinguettii di twitter (ovvero le conversazioni che nascono sul sistema di micro-blogging più usato al mondo) rischiano di invadere piacevolmente il Vinitaly.

Sembra che l’idea sia partita da quel vulcano di Susanna Crociani, che di twitter è una neofita (e di cui mi prendo con orgoglio un  pò di paternità, visto che l’ho convinta ad aprire l’account su twitter :-) ), ma che ne ha colto subito le potenzialità.

E così nascono le twittercantine, ovvero le cantine che utilizzano questo sistema per comunicare, ma soprattutto per creare relazioni con i propri clienti e qui sta anche la vera novità, tra di loro.

E così per il Vinitaly scatta #tweetyourwines. Non è un evento, non una trovata di marketing, non è una nuova moda, ma potrebbe diventarlo.

In realtà è una possibilità. La possibilità di far vivere Vinitaly come evento sociale, in cui ogni partecipante può dire la propria sui vini e sulle cantine che visita, con la possibilità da parte delle twittercantine di individuare un percorso tra le cantine che credono in questa possibilità.

Merito quindi alle cantine, ma anche produttori di olio, che si sono uniti tra di loro e che hanno reso disponibile questo percorso alternativo:

- Carbone Vini
- Cascina Gilli
- Cascina I Carpini
- Cantele
- Il Palazzone
- Crociani
- Sandro De Bruno
- Il Brolo
- Il Mosnel

Ma non saranno solo loro a cinguettare al Vinitaly, anche colossi come Santa Margherita si sono organizzati in tal senso.
Altre cantine da segnalare?

Ed il Brunello è sempre più www

Grande enfasi da parte del Consorzio del Brunello di Montalcino nel comunicare le proprie attività online.

Più di 16.000 iscritti alla propria pagina di Facebook in effetti non sono male come biglietto da visita, soprattutto perchè la pagina è costantemente aggiornata di foto, video ed interventi da parte del Consorzio (sarebbe anche bello però sapere nome e cognome di chi interviene a nome del Consorzio per creare una relazione più umana).

Merito anche del nuovo sito, migliorato decisamente rispetto al precedente (e presto sottoposto a recensione).

Anche Twitter non è indenne con l’attivazione da pochissimo di un account ufficiale che nell’ormai prossimità del Vinitaly potrà essere un ottimo strumento di comunicazione. Soprattutto per chi si orienterà alla fiera veronese dando un occhio con il proprio cellulare (a proposito, mettere un wi-fi gratuito al Vinitaly è chiedere troppo all’ente fiera?).

Qualcuno dirà che per un Consorzio/Marchio come il Brunello era anche ora ed è il minimo quello che si sta facendo, e sono completamente concorde.
La situazione anomala era prima, dove sembrava che l’imperativo fosse non comunicare, specialmente nei momenti più difficili, come lo scandolo Brunello. Vedremo se questa modalità rimarrà attiva anche quando ci sarà da comunicare o confrontarsi su temi meno facili.

Intanto però speriamo che sia da traino anche per altre realtà del panorama vinicolo italiano.

Vinitaly, ViniVinoVino e Villa Favorita

Eventi del Vino Aprile 2010Siamo ormai a ridosso all’appuntamento dell’anno per il vino italiano: il Vinitaly, che nonostante la crisi, rimane l’appuntamento per eccellenza.

Ma anche quest’anno sarà possibile approfittare della permanenza in zona per visitare anche due eventi altrettanto importanti, soprattutto per chi ama i vini “naturali”.

Parliamo di VinoVinoVino e di Villa Favorita.
Il primo organizzato da Consorzio Viniveri e La Renaissance des Appellations, il secondo dagli associati VinNatur.

Per i dettagli sui singoli eventi vi rimandiamo ai siti di riferimento in cui potrete trovare le informazioni su località, produttori ed eventi.

Adesso invece ci occupiamo dei siti web delle 3 manifestazioni, per capire come comunicano online.

Vinitaly 2010
Il sito 2010 è praticamente identico a quello 2009, con alcune piccole varianti cromatiche e dei cambi di “naming” (dal brutto Espositori al più colloquiale Per Esporre).

I menù di navigazione interni sono più leggibili e tutte le pagine sembrano più improntate ad una maggiore chiarezza.

Ben visibile in Home Page la vendita online dei biglietti, proposto come metodo preferenziale per l’acquisto degli stessi e con uno sconto ancora disponibile.

VinoVinoVino 2010
VinoVinoVino 2010

Il sito di VinoVinoVino 2010 punta da subito a far capire il posizionamento. Logo Vini veri in ben evidenza e fotografie grandi di Vigne. I contenuti sono ridotti un pò ai minimi termini, ma c’è tutto quello che serve.
Scomodo l’elenco dei produttori, senza i link ai siti degli stessi o l’indicazione della Regione di appartenenza (vero anche che il target della manifestazione è un pubblico molto informato e che quasi sicuramente conosce almeno di nome i produttori presenti).

Villa Favorita 2010
Villa Favorita 2010Il sito di VinNatur dedicato alla manifestazione Villa Favorita 2010 non brilla certo per il layout grafico.  Di sicuro non si sbaglia a pensare che Villa Favorita è un evento di VinNatur.

La navigazione e l’accesso alle informazioni base della manifestazione non sono facilissime da trovare, ma comunque disponibili.

Ottimo l’elenco dei produttori, con una piccola scheda descrittiva dell’azienda e i dati di ubicazione della stessa.

In definitiva 3 siti utili per l’evento, ma che non vanno troppo oltre, come invece avvenuto pochi mesi fa per Barbera Meeting

Ricredersi su Facebook. Il caso San Leonardo

San Leonardo e FacebookInteressante post sul blog della Tenuta San Leonardo sull’utilizzo di Facebook per un’azienda vinicola.
Anselmo Guerrieri Gonzaga, con cui avevo avuto occasione di parlare all’ultimo Merano Wine Festival, era molto dubbioso sull’utilizzo di Facebook.

Oggi a distanza di mesi, si è ricreduto.
Facebook come tutti gli strumenti social, è sempre uno strumento. Se usato bene, può dare ottimi risultati, al contrario può non dare nessun risultato o essere anche controproducente.
L’importante è che un’azienda lo utilizzo per quello che è: comunicare con altre persone, scambiare opinioni e commenti, non usarlo in modalità unidirezionale, quello è tutto, tranne che social…

Fantinel, minimalismo friulano

Fantinel Da poche settimane online il nuovo sito di Fantinel, storica cantina friulana, che punta tutto sul minimalismo e sulla pulizia nella sua presenza online.

Un  sito giocato molto sul bianco, quasi a concentrare l’attenzione sul brand, con l’intenzione forse di posizionarsi diversamente rispetto al percepito.

La navigazione è immediata, semplice e perdersi è veramente difficile, anche se qualche piccolo miglioramento si potrebbe apportare nell’elenco News dove il titolo della news non è cliccabile.

I contenuti non abbondano, ma comunque sono sintetici e ben scritti (qualche informazione in più nella scheda vini mi sarebbe piaciuta).

Le foto sono curate ed evocative, peccato che le miniature siano veramente mini e non rendano onore alla versione ingrandita.

Un punto a favore è la facilità di indicizzazione nei motori di ricerca e la velocità di caricamento delle pagine.

L’impressione finale è di voler venire incontro al proprio cliente con un linguaggio semplice, chiaro e sintetico. Il rischio però è una sensazione di “freddezza”, che però potrebbe essere facilmente mitigata incrementando i contenuti relativi all’area azienda e presentando le persone che tutti i giorni lavorano e producono i vini Fantinel.