Slowine è online.

Dopo l’anticipazione, Slowine, il sito di Slow Food dedicato al vino è disponibile online.

slowine_online

Il sito si presente con un’interfaccia visuale semplice, chiara, con colori che richiamano i colori del vino ed uno stile simile al “papà” Slowfood.it
Una grande immagine campeggia nella home page, per lanciare la novità più importante.

Ci piace l’uso di caratteri grandi che facilitano la lettura, mentre ci piace meno l’uso di immagini come menù interno di navigazione.

Qualche errore di gioventù:

  • in home page le voci collegate a “Assaggi dal Mondo” non sono ancora attive (meglio non mostrarle proprio)
  • il logo Slowine non riporta nell’home page
  • qualche immagine usata come menù,  scompare accedendo alla sezione stessa (per es. Suggestioni in Barolo 2005).

Molto articolata la pagina relativa al vino degustato, con utili informazioni sul produttore ed una bella immagine dell’etichetta del vino. Utile poi associare ad una degustazione sul territorio, le schede relative a Ristoranti e Alloggi per organizzare una visita.

Per ora i contenuti sono tutti ad accesso libero, a differenza di Gambero Rosso Wine.

Vedremo in futuro come evolverà il sito.

Per approfondire vi consigliamo anche l’intervista di Franco Ziliani a Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, responsabili del sito.

Digital strategist. Digital che???

Dopo l’ebook di Gianluca Diegoli un altro da non perdere.

I trucchi di una digital strategist di Francesca Casadei

I trucchi di una digital strategist ebook

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L’ebook spiega in modo semplice, con esempi concreti ed un pizzico di ironia, cosa non dimenticarsi per costruire la presenza online di un brand.
Molto utile a tante aziende del settore vinicolo e non solo…

Slowine. La guerra delle guide si sposta online?

Mancano pochi giorni alla pubblicazione di Slowine , il nuovo sito di Slowfood dedicato al mondo del vino. Sarà infatti durante Cheese che il sito prenderà vita.

Pagina di attesa Slowine

La pagina di attesa, ci offre qualche informazione in più. Da un’anteprima di alcuni contenuti (degustazione di 100 barolo dell’annata 2005) alla possibilità di inviare i propri contributi ad un indirizzo specifico.

Difficile non pensare ad un concorrente di Gambero Rosso Vino (che nel frattempo ha cambiato nome ed è diventato Gambero Rosso Wine), anche se per la verifica del confronto dovremo aspettare la pubblicazione del sito il 18 settembre.

Comunque, un paio di domande nascono spontanee.

Gli editori hanno capito che le guide cartacee hanno ormai vita breve e puntano decisamente sull’online?
O per adesso affiancano solo delle versioni elettroniche, ritenendo che il cartaceo avrà ancora da dire la sua per qualche anno?

Una risposta si potrà averla con l’evoluzione di Slowine. Se una “corazzata” come Slowfood punterà con decisione sulla versione online, integrando contenuti “ufficiali” con contenuti degli appassionati, potrà essere il segno di un grosso cambiamento.
Sperando che la scelta di puntare anche su contenuti non ufficiali, non sia un modo per risparmiare costi…

L’appuntamento per la presentazione e la pubblicazione di Slowine.it, è prevista il 18 settembre alle ore 11.30 presso il Caffè letterario (cortile Slow Food Editore – via Mendicità Istruita 45) con un’interessante riflessione sulla comunicazione del vino on line  a cui partecipano Alessandro Regoli (direttore di Winenews.it), Filippo Ronco (direttore di Tigulliovino.it), Carlo Macchi (ideatore di Winesurf.it), Franco Ziliani (autore del blog Vinoalvino.org) e Maurizio Gily (agronomo).
Presenta e conduce l’incontro Sergio Miravalle (giornalista de La Stampa e autore del blog Giro
di vite sul sito www.lastampa.it).
L”ingresso è libero.

I costi per il sito di una cantina

Quanto mi costi?Torniamo dalle vacanze e questa volta parliamo di soldi. Ma quanto costa realizzare il sito web di una cantina vinicola?

Dipende. Qualcuno potrebbe dire zero, e qualcuno potrebbe dire duecentomila Euro.

Diciamo subito che zero o gratis è francamente impossibile. O meglio, l’esborso di cassa può essere anche pari a zero, ma l’esborso di tempo è comunque un costo.

In linea di massima potremmo dire che l’investimento nel proprio sito web è correlato al fatturato della cantina. Non sempre vero. Piccole cantine possono investire parecchio nella propria immagine e quindi anche nel proprio sito, così come grosse cantine spendono una miseria per la propria presenza online ( ed i risultati si vedono).

Per semplicità facciamo cinque ipotesi sulla capacità d’investimento:

  • vicino allo zero (da “zero” a 500 Euro)
  • molto bassa (da 500 a 5.000 Euro)
  • bassa (da 5.000 a 10.000 Euro)
  • media (da 10.000 a 30.000 Euro)
  • alta (da 30.000 euro in sù)

Ovvio che la scala è discutibile, ma ci serve come termine di paragone tra investimenti ed attività.

Prima di analizzare gli investimenti, chiediamoci cosa intendiamo per sito web. Ovviamente non una singola pagina con l’indirizzo dell’azienda e… basta.
Devono essere presenti almeno questi tre elementi:

  • presentazione azienda
  • schede vini
  • ubicazione e contatti

E ora vediamo con il mio investimento cosa posso ottenere.

Investimento vicino allo zero 
L’imprenditore vinicolo decide di far da sè, o farsi aiutare dal figlio o amico “smanettone” che al massimo accetta qualche bottiglia di vino (anche questo è comunque un costo).
Può per esempio sfruttare uno dei siti che offrono spazio web gratis oppure utilizzare una piattaforma di blog che mette a disposizioni ottimi strumenti di elaborazione dei contenuti (formattazioni testi, inserimento immagini, video, ecc.)
Esborso monetario: da “zero” a 500 Euro
Tempo investito dalla cantina:  almeno 2 giorni (si spera)
Efficacia: da 2 a 5 (se avrete mai la fortuna che qualcuno capiti sul vostro sito non farete una bella impressione con un dominio tipo nomeaziendavinicola.nomeaziendahosting.com , per non parlare dei contenuti risicati e di un layout grafico inesistente o simile ad altri 5000 siti).
Acquistare un dominio inclusivo di spazio web è il primo passo. I costi sono limitati (da 20/30 euro all’anno), ma implicano un minimo di praticità con FTP, html, eccetera.
Potreste cominciare a rivolgervi a qualche free-lance. Purtroppo  con 500 euro in nero, qualche ragazzino smanettone potrebbe esservi d’aiuto (ma scomparire anche il giorno dopo e con professionalità anche questa vicino allo zero).

Investimento molto basso (da 500 a 5.000 Euro)
Per alcuni viticoltori questa spesa comincia a non essere considerata molto bassa. Sicuramente ci stiamo rivolgendo ad un free-lance o una piccola agenzia (web-agency). Con questo investimento possiamo garantirci un buono spazio web, con un certo numero di email aziendali, un design originale e ben fatto, una certa professionalità nella creazione e gestione del sito.
Visto l’investimento, dovrete essere più attenti ai contenuti, selezionare alcune foto e pensare di passare più tempo a leggere le email o a far conoscere il sito ed i vostri prodotti. 
Con questo target di investimento potrete ottenere anche da parte del professionista a cui vi siete rivolti una piccola analisi degli accessi al sito e un’attenzione all’indicizzazione sui motori di ricerca.
Il sito potrà cominciare a far parte di una comunicazione coerente con i vostri prodotti.
Esborso monetario: da 500 a 5.000 Euro
Tempo investito dalla cantina:  almeno 10 giorni (creazione dei contenuti, condivisione con il professionista, verifica degli stessi, eccetera.)
Efficacia: da 5 a 7

Investimento basso (da 5.000 a 10.000 Euro)
Anche in questo caso ci stiamo rivolgendo ad un free-lance(molto bravo) o una piccola-media agenzia (web-agency). Con questo investimento possiamo garantirci un buon sito, coerente con la nostra immagine e magari con un’efficacia comunicativa di impatto, oltre ad una  versione bi o tri-lingue.
L’attenzione all’indicizzazione dei motori di ricerca, la ricerca dei feedback degli utenti, l’analisi degli accessi, sono la regola per il professionista a cui vi state rivolgendo. E’ possibile pensare anche a iniziative online, come concorsi, applicazioni, integrazione con i social network, hosting proprio di video, eccetera. 
L’investimento è da considerare basso, perchè questo è quello che serve per creare un buon sito iniziale. Per la gestione e la soddisfazione dei clienti nella gestione dello stesso, dovrete mantenere un altrettanto buon livello qualitativo (aggiornamento continuo, novità, eccetera) .
Esborso monetario: da 5.000 a 10.000 Euro
Tempo investito dalla cantina: dai 10 giorni ai 15 giorni (creazione, condivisione e verifica contenuti, verifica e adattamento coerenza comunicativa)
Efficacia: da 6 a 7

Investimento medio
Ci rivolgiamo ad una web-agency con esperienza, che ci aiuterà a costruire la nostra presenza online, analizzando la nostra stessa azienda, come si propone sul mercato, che valori possiede e quali mettere in luce per differenziarsi dai concorrenti. Più che di fornitori, stiamo parlando di partner, che verificheranno con voi il successo dell’iniziativa, pronti ad adottare misure alternative nel caso in cui gli obiettivi non fossero quelli sperati.
Le attività relative al sito vengono portate avanti da specialisti (art designer, product manager, sviluppatore, producer, account) che garantiscono un’alta professionalità.
Oltre alle versioni in più lingue, è possibile pensare al sito come un veicolo di vendita (e-commerce light) o per interfacciarsi con la rete vendita (collegamento ed integrazione con la rete di distribuzione). Creazione di una versione mobile. Le attività comunicative vedono il sito come destinatario finale, ma possono avvenire anche in altri contesti (blog, social network, forum).
Esborso monetario: (da 10.000 a 30.000 Euro)
Tempo investito dalla società: dai 15 giorni ai 20 giorni (vero che vi state rivolgendo a dei “partner”, ma il fulcro delle attività rimane la vostra azienda).
Efficacia: da 7 a 9

Investimento alto
Come sopra, ma probabilmente avete bisogno di creare una relazione funzionale completa con la vostra azienda. Un’e-commerce che parli direttamente con il vostro magazzino o un’applicazione rivolta agli agenti per la gestione degli ordini da remoto, oppure una redazione esterna che gestisca i contenuti, gli eventi e le novità.
Esborso monetario: (da 30.000 euro in su)
Tempo investito dalla società:  dai 20 giorni ai 30 giorni
Efficacia: da 7 a 10

Ovviamente abbiamo utilizzato delle forzature, giusto per dare un’idea, ma in definitiva con un investimento contenuto si hanno ritorni molto alti.
Chi lavora nel settore cosa ne pensa?

P.s.= ma l’indirizzo del sito sulle etichette dei vostri vini lo avete messo, vero?

Tasting Panel Zonin: Astraio

Astraio - Rocca di Monte MassiCi voleva un tasting panel per aggiornare Wino. Purtroppo gli ultimi due mesi lavorativi sono stati veramente pieni con pochissimo tempo libero, ovviamente dedicato alla famiglia.

Ma l’arrivo della bottiglia di Francesco Zonin, mi ha obbligato all’assaggio e quindi alla recensione (lavoro per niente ingrato).

Tocca questa volta a Astraio della Tenuta Rocca di Montemassi, in zona Maremma (Toscana).

Il vitigno non direi che sia tipico, visto che si tratta del francesissimo Viogner, che negli ultimi anni comincia anche ad essere vinificato in Italia.
La mia esperienza su questo vitigno è molto limitata, giusto qualche francese e qualche esperimento siciliano non di troppo successo.

Passiamo all’Astraio.
Il colore è un bianco carta brillante. Al naso colpisce per i frutti tropicali ed una nota minerale che dona un tocco di eleganza. In bocca una buona freschezza, ma la mineralità del naso quasi scompare al gusto (un peccato).

Non completamente equilibrato, ma sicuramente piacevole.
Un vino che complessivamente è piaciuto anche agli altri commensali.

Grazie Francesco.

Pronti per Vinix Unplugged

l’open unconference sui temi del vino, del cibo e dell’interazione online

Domenica 14 Giugno 2009 a Genova, vigilia di Terroir Vino che si svolgerà lunedì 15, il sottoscritto più altri volenterosi del mondo vininternet italiano (ma non solo) si ritroveranno a parlare in modo informale sui temi di cui sopra.

Penso sarà una bella esperienza, considerando chi interviene.

Il sottoscritto non poteva esimermi dal parlare dei temi che normalmente sono presenti su WINO e quindi proporrà “Costruire un sito efficace per un’azienda vinicola” (non che lo sappia con certezza, ma qualche idea in questi anni me la sono fatta).

Se non partecipate, qua sotto trovate le slide che faranno da accompagnamento al mio intervento, anche se penso che serviranno solo da introduzione, visto che si cercherà soprattutto l’interazione tra i presenti.

Se non ci si vede domenica, fate un salto lunedì, i produttori partecipanti valgono il viaggio.

Aggiornamento:  causa un’antipatica febbre improvvisa con mal di gola, ho dovuto rinunciare alla trasferta a Genova

E Ca' Del Bosco è finalmente online

Finalmente il nuovo sito di Ca’ Del Bosco vede la luce. Dopo il post di marzo era tanta la curiosità per un sito così lungamente atteso.

Ca' Del Bosco

Ne è valsa la pena aspettare?

A parte l’home page che risulta un pò “povera”, le aree interne, dal punto di vista visuale, sono molto ben curate, con grandi foto ed uno stile che sembra esprimere valori come serietà e sobrietà.
A livello di contenuti è molto esaustivo, sia nella parte azienda, che nella parte vino, dove abbiamo schede tecniche per ogni annata di vino proposto.
La navigazione è semplice ed intuitiva, anche se i menù chiusi ad inizio navigazione non aiutano tantissimo.

Queste le note più positive. Veniamo a quelle negative. Oltre all’impatto emotivo dell’home page (molto basso rispetto al resto del sito), che tende a farla sembrare una start page abbastanza inutile, il sito è costruito con flash e pesanti javascript, provocando una lentezza estrema nello scaricamento delle pagine ed anche un paio di crash del browser (testato su tre PC, con IE6 e Firefox 3).

Il testo dei contenuti è inglobato nel flash (e non se ne capisce il motivo), impedendo una copia veloce(utile per chi il vino lo vende, come enoteche, ristoratori, siti di ecommerce) e l’indicizzazione sui motori di ricerca. (Update: i problemi evidenziati sono stati già risolti)

In conclusione, molta forma, un pò di sostanza, ma il web è molto di più.

Fontanafredda. Grande comunicazione al Vinitaly ma online?

Si è fatto un gran parlare al Vinitaly di Fontanafredda, storico produttore piemontese, che ha cambiato proprietà da poco meno di un anno. Merito anche di un nuovo stand e di un’attenta comunicazione sulle nuove etichette e bottiglie e sulle nuove iniziative come la “Riserva bionaturale” o il ristorante di Cesare Giaccone interno alla cantina.

Stand Fontanafredda Vinitaly 2009

Viene quindi naturale andare a godersi il sito web per trovare maggiori informazioni su queste iniziative.

Il sito web purtroppo sembra ancora quello vecchio. Si apre con un’inutile e dannosa “jump page“. Se si ha un blocca pop-up il risultato è il seguente:

Grazie per averci visitato?

Disattiviamo il blocco pop-up ed entriamo nel sito.

Sito web Fontanafredda

Il benvenuto non è dei più rosei, o meglio lo sarebbe se l’immagine “LA ROSA Card 2008″ non desse l’impressione di essere un oggetto lasciato lì dal 2008. Anche la prima immagine di sfondo non da una buona impressione, visto che è di pessima qualità. Meglio le successive.

Il sito, giusto per farsi ancora più male, è completamente in tecnologia Flash. Questa modalità, lo ripetiamo ancora una volta, azzera la possibilità di trovare il prodotto con una ricerca (per es. provate con Barolo Riserva Fontanafredda).
Nonostante questo è comunque facilmente navigabile, grazie ad un menù veloce e con buon contrasto cromatico.

I contenuti sono ben organizzati e le schede vini, a parte la mancanza dell’annata, sono abbastanza complete (a parte avere l’immagine ancora delle vecchie etichette). Buon numero di foto anche se l’impostazione del sito di alcuni anni fa non rende merito alle stesse.

L’aggiornamento è veramente uno dei punti dolenti. Solo una news sul passaggio di proprietà del giugno 2008 e poi più niente. Nessuna informazione sul Vinitaly 2009, sulla ”Riserva Bionaturale” o sul Ristorante di Cesare Giaccone e così via.
Rimangono attivi link a iniziative che sono state evidentemente abbandonate come Oinos, mentre non capiamo perchè creare un sito staccato per Tenimenti Fontanafredda, quando poi si riciclano quasi tutti i contenuti del sito madre…

In conclusione, il lavoro della nuova proprietà deve ancora giungere sul web, ma forse sarebbe il caso di accellerare :-)

Bistrot francese. Design italiano. E gli altri?

La Flute, attivissimo importatore di champagne, ma non solo, continua la sua voglia di comunicare e proporre le bollicine francesi.
Questa volta lo fa con l’apertura di un bistrot in pieno centro a Milano (Via Camperio, 15 a due passi da Caioroli) insieme a Artidoro.
Il locale proporra una buona selezione di champagne, di cui alcuni in mescita ed una cucina semplice e leggera ma abbinata agli champagne proposti.

Se poi aggiungiamo un tocco di design italiano al locale (curato da Lucchese Design) il risultato è abbastanza assicurato.
Rimane comunque un’idea coraggiosa, visto anche il periodo, ma un ottimo modo per proporre i propri vini in modo completo.

Pensando a realtà più vicine (e penso soprattutto a Franciacorta ed Oltrepo, giusto per rimanere nel mondo delle bollicine), la domanda viene facile.
E’ così difficile costituire iniziative simili? Proporre selezioni di formaggi e salumi delle valli bresciane o delle colline pavesi con un Franciacorta Saten o con un Pinot nero rosè Oltrepò?
Io penso di no.

Convegno Osservatorio Wine Pmi

Segnatevi questa data: 8 Maggio 2009. Perchè a Verona si svolgerà il “Primo Osservatorio Wine Pmi – Dalla tradizione all’internazionalizzazione: strumenti per il moderno approccio al mercato del vino B2C“.
Non fatevi spaventare dal titolo.  Sarà un incontro dove,  partendo dall’analisi della ricerca “Quale rapporto tra le cantine ed il web“  si parlerà di come  si sta sviluppando l’internazionalizzazione delle Piccole Medie Imprese vitivinicole,  analizzando le strategie di comunicazione online come blog e social network.

Osservatorio Wine

Il Convegno rientra nella prima settimana europea delle PMI, che si svolgerà dal 6 al 14 maggio 2009,  per promuovere lo spirito imprenditoriale in tutta l’Europa.

Non mancate!