Archive for the 'Recensioni siti web' Category

Fantinel, minimalismo friulano

Fantinel Da poche settimane online il nuovo sito di Fantinel, storica cantina friulana, che punta tutto sul minimalismo e sulla pulizia nella sua presenza online.

Un  sito giocato molto sul bianco, quasi a concentrare l’attenzione sul brand, con l’intenzione forse di posizionarsi diversamente rispetto al percepito.

La navigazione è immediata, semplice e perdersi è veramente difficile, anche se qualche piccolo miglioramento si potrebbe apportare nell’elenco News dove il titolo della news non è cliccabile.

I contenuti non abbondano, ma comunque sono sintetici e ben scritti (qualche informazione in più nella scheda vini mi sarebbe piaciuta).

Le foto sono curate ed evocative, peccato che le miniature siano veramente mini e non rendano onore alla versione ingrandita.

Un punto a favore è la facilità di indicizzazione nei motori di ricerca e la velocità di caricamento delle pagine.

L’impressione finale è di voler venire incontro al proprio cliente con un linguaggio semplice, chiaro e sintetico. Il rischio però è una sensazione di “freddezza”, che però potrebbe essere facilmente mitigata incrementando i contenuti relativi all’area azienda e presentando le persone che tutti i giorni lavorano e producono i vini Fantinel.

Vino fai da te? No, vino open source

myfeudo Feudo Principi di Butera, tenuta del Gruppo Zonin lancia un’interessante iniziativa in rete. Si tratta di myfeudo.

Un progetto che prevede la creazione di un blend con la collaborazione di più persone del mondo del vino.

La partecipazione ci sarà anche online con la scelta del nome del vino, mentre i diversi campioni verranno sottoposti ad un ulteriore test al Vinitaly 2010 per capire quale potrà essere il blend finale.

Non so se da questa iniziativa, potrà veramente uscirne un gran vino, ma internet è il mezzo giusto con cui poter cominciare a sperimentare anche nuove forme di produzione.

Il sito di presentazione dell’iniziativa si presenta già con molte informazioni e grazie al blog interno permette già la partecipazione rilasciando i propri commenti.

Seguiremo il progetto in dettaglio.

Per approfondire:
- il dibattito su Intravino
- e quello su Vinix

Viniamo.it, l'enoteca online con lo scaffale

Altra enoteca online, questa volta italiana e con pochi mesi di vita alle spalle, ma interessante per l’approccio utilizzato. Parliamo di Viniamo

Viniamo.it

Viniamo.it

Si definisce “The magic wine shop“, ma nei preferiti l’ho salvata come “Enoteca con scaffale“, perchè la caratteristica principale è la modalità di proporsi al Cliente, lontano dal classico sito di e-commerce, privilegiando una user experience più simile a quella reale, quindi con le bottiglie esposte come se fossero appoggiate agli scaffali dell’enoteca vicino a casa.

L’effetto visivo è sicuramente piacevole e di impatto, ma se vogliamo ricercare in modalità classica è disponibile un menù di ricerca che mi permette di filtrare i vini verso quelli di mio interesse.

Se invece ho cinque minuti da spendere posso divertirmi ad ingrandire le bottiglie che più mi colpiscono e magari scoprire e comprare un vino che non avevo in mente.

Il layout grafico è molto curato, ma essendo molto concentrato nel mostrarmi le bottiglie, rischia di non farmi notare altri strumenti molto utili. Nella sezione “Possiamo aiutarti” troviamo, non i suggerimenti sulle modalità tecniche di acquisto (il carrello, pagamenti, consegne) ma utili strumenti per individuare il giusto vino: dagli abbinamenti, al consiglio personalizzato fino alla possibilità di selezionare alcuni parametri ed individuare il vino che ci piace.

Non manca il blog con utili consigli sui vini presenti a catalogo, ma non solo.

Difetti? L’approccio originale e la visualizzazione delle schede vino in sovraimpressione, possono disorientare qualcuno e non rendere possibile operazioni a cui siamo abituati (il classico bookmark per esempio), ma in un mondo italiano dove le enoteche online si assomigliano tutte, differenziarsi può essere una scelta vincente.

Il nuovo sito di Gancia

Gancia, la storica casa vinicola piemontese, è online con un sito tutto nuovo. Dopo il concorso sGANCIAmoci è infatti stato pubblicato anche il sito istituzionale.

Il nuovo sito Gancia
Il nuovo sito Gancia

Dal punto di vista visivo, grande spazio alle immagini, con l’utilizzo del bianco che esalta e pone l’attenzione sul nuovo logo.

Il sito è molto ben navigabile, leggibile, di facile accesso con tantissimi contenuti anche sulla storia dell’azienda. Nel corso dei prossimi giorni procederemo ad un’analisi più approfondita. 

Slowine è online.

Dopo l’anticipazione, Slowine, il sito di Slow Food dedicato al vino è disponibile online.

slowine_online

Il sito si presente con un’interfaccia visuale semplice, chiara, con colori che richiamano i colori del vino ed uno stile simile al “papà” Slowfood.it
Una grande immagine campeggia nella home page, per lanciare la novità più importante.

Ci piace l’uso di caratteri grandi che facilitano la lettura, mentre ci piace meno l’uso di immagini come menù interno di navigazione.

Qualche errore di gioventù:

  • in home page le voci collegate a “Assaggi dal Mondo” non sono ancora attive (meglio non mostrarle proprio)
  • il logo Slowine non riporta nell’home page
  • qualche immagine usata come menù,  scompare accedendo alla sezione stessa (per es. Suggestioni in Barolo 2005).

Molto articolata la pagina relativa al vino degustato, con utili informazioni sul produttore ed una bella immagine dell’etichetta del vino. Utile poi associare ad una degustazione sul territorio, le schede relative a Ristoranti e Alloggi per organizzare una visita.

Per ora i contenuti sono tutti ad accesso libero, a differenza di Gambero Rosso Wine.

Vedremo in futuro come evolverà il sito.

Per approfondire vi consigliamo anche l’intervista di Franco Ziliani a Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, responsabili del sito.

E Ca' Del Bosco è finalmente online

Finalmente il nuovo sito di Ca’ Del Bosco vede la luce. Dopo il post di marzo era tanta la curiosità per un sito così lungamente atteso.

Ca' Del Bosco

Ne è valsa la pena aspettare?

A parte l’home page che risulta un pò “povera”, le aree interne, dal punto di vista visuale, sono molto ben curate, con grandi foto ed uno stile che sembra esprimere valori come serietà e sobrietà.
A livello di contenuti è molto esaustivo, sia nella parte azienda, che nella parte vino, dove abbiamo schede tecniche per ogni annata di vino proposto.
La navigazione è semplice ed intuitiva, anche se i menù chiusi ad inizio navigazione non aiutano tantissimo.

Queste le note più positive. Veniamo a quelle negative. Oltre all’impatto emotivo dell’home page (molto basso rispetto al resto del sito), che tende a farla sembrare una start page abbastanza inutile, il sito è costruito con flash e pesanti javascript, provocando una lentezza estrema nello scaricamento delle pagine ed anche un paio di crash del browser (testato su tre PC, con IE6 e Firefox 3).

Il testo dei contenuti è inglobato nel flash (e non se ne capisce il motivo), impedendo una copia veloce(utile per chi il vino lo vende, come enoteche, ristoratori, siti di ecommerce) e l’indicizzazione sui motori di ricerca. (Update: i problemi evidenziati sono stati già risolti)

In conclusione, molta forma, un pò di sostanza, ma il web è molto di più.

Fontanafredda. Grande comunicazione al Vinitaly ma online?

Si è fatto un gran parlare al Vinitaly di Fontanafredda, storico produttore piemontese, che ha cambiato proprietà da poco meno di un anno. Merito anche di un nuovo stand e di un’attenta comunicazione sulle nuove etichette e bottiglie e sulle nuove iniziative come la “Riserva bionaturale” o il ristorante di Cesare Giaccone interno alla cantina.

Stand Fontanafredda Vinitaly 2009

Viene quindi naturale andare a godersi il sito web per trovare maggiori informazioni su queste iniziative.

Il sito web purtroppo sembra ancora quello vecchio. Si apre con un’inutile e dannosa “jump page“. Se si ha un blocca pop-up il risultato è il seguente:

Grazie per averci visitato?

Disattiviamo il blocco pop-up ed entriamo nel sito.

Sito web Fontanafredda

Il benvenuto non è dei più rosei, o meglio lo sarebbe se l’immagine “LA ROSA Card 2008″ non desse l’impressione di essere un oggetto lasciato lì dal 2008. Anche la prima immagine di sfondo non da una buona impressione, visto che è di pessima qualità. Meglio le successive.

Il sito, giusto per farsi ancora più male, è completamente in tecnologia Flash. Questa modalità, lo ripetiamo ancora una volta, azzera la possibilità di trovare il prodotto con una ricerca (per es. provate con Barolo Riserva Fontanafredda).
Nonostante questo è comunque facilmente navigabile, grazie ad un menù veloce e con buon contrasto cromatico.

I contenuti sono ben organizzati e le schede vini, a parte la mancanza dell’annata, sono abbastanza complete (a parte avere l’immagine ancora delle vecchie etichette). Buon numero di foto anche se l’impostazione del sito di alcuni anni fa non rende merito alle stesse.

L’aggiornamento è veramente uno dei punti dolenti. Solo una news sul passaggio di proprietà del giugno 2008 e poi più niente. Nessuna informazione sul Vinitaly 2009, sulla ”Riserva Bionaturale” o sul Ristorante di Cesare Giaccone e così via.
Rimangono attivi link a iniziative che sono state evidentemente abbandonate come Oinos, mentre non capiamo perchè creare un sito staccato per Tenimenti Fontanafredda, quando poi si riciclano quasi tutti i contenuti del sito madre…

In conclusione, il lavoro della nuova proprietà deve ancora giungere sul web, ma forse sarebbe il caso di accellerare :-)

Cantine e redditività: la situazione online

Nuova analisi de “Il Mondo” sulla redditività delle cantine italiane. Avevamo già parlato nel 2006 di un’analisi simile, ma sul fatturato approfondendo come le stesse cantine fossero posizionate online.
Vediamo in tre anni cosa è cambiato.
Ai primi 5 posti abbiamo le seguenti cantine:
- Antinori
- Ca’ del Bosco
- Masi
- Santa Margherita
- Frescobaldi

Cà del Bosco e Santa Margherita sono già stati analizzati ultimamente.
Di Antinori meglio non parlarne, visto che il sito è rimasto quello di tre anni fa (tranne mini modifiche in testata e poco altro)…

Vediamo quindi il sito di Masi:

Masi

Anche lui con l’immancabile e controproducente  intro flash (provate a cercare Amarone Costasera su un motore di ricerca) .
Piccolo, ma spiacevole errore nella vera e propria  home page con il title della pagina che dice “Masi Agicola S.p.A.“.
La stessa home page e tutto il sito si presenta ordinato anche se un pò povero dal lato creativo, diciamo poco espressivo nel far comprendere una realtà complessa ed ampia come quella di Masi.
I contenuti sono il vero punto di forza. Le schede di tutti i vini sono aggiornate, ampie descrizioni aziendali, news recenti. Peccato che la intro in flash non permetta un’adeguata indicizzazione.

Passiamo a Frescobaldi:

Frescobaldi

Il sito è stato rinnovato nel corso dell’ultimo anno con ampio uso di tecnologia flash. Fortunatamente nessuna intro, ma un lungo caricamento prima di accedere al sito.
Dal punto di vista creativo, però il risultato è valido. Ampie foto di sfondo e trasparenze portano “dentro” l’azienda. E’ un sito rivolto ad un pubblico che dispone di buona/ottima connettività, visto anche che ad ogni nuova pagina, la parte superiore deve essere scaricata ogni volta (l’esperienza utente non è proprio il massimo visto che lì si trova il menù di navigazione principale).
Ottimi comunque i contenuti che utilizzano foto, cartine e grafici. Le news sono aggiornate e si è riuscito anche a garantire una buona indicizzazione dei contenuti (per es. cercando Nipozzano Riserva).
Da segnalare poi un pizzico di iniziativa di stampo  “social”:  il “contest” rivolto ai consumatori per descrivere sei vini di casa Antinori.

In conclusione nei primi 5 siti delle cantine a più alta redditività troviamo:
- 2 buoni siti (Santa Margherita e Frescobaldi)
- 1 sito che con un’attenzione maggiore potrebbe giovarne molto (Masi)
- 1 sito di cui è sospeso il giudizio visto che è “in attesa” da mesi (Cà del Bosco)
- 1 sito che probabilmente per la sua complessità ed ampiezza prima di essere rinnovato, presuppone un grosso lavoro di analisi e progettazione (Antinori)
In definitiva un pò poco per il settore vinicolo italiano.

Una Gancia tutta nuova online

Con il Vinitaly, Gancia, storica casa vinicola che ha portato il metodo classico in Italia, rinnova la propria presenza web e lancia un “temporary webspace“, mutuando l’esperienza del “temporary store” per portarla su internet.

Nuovo sito Gancia

Deduciamo quindi che il sito attuale sia in attesa di una sua versione definitiva.

Vediamo intanto l’attuale.

L’immagine è sicuramente forte e di impatto. L’utilizzo del bianco/nero con il nuovo logo(presentato sempre in b/n) non passa certo inosservato. Il lettering evidente e coinciso punta a creare un gioco di relazioni e tramite 6 “percorsi” di veicolare quello di nuovo che Gancia vuole comunicare.

E così si scoprono i nuovi spumanti metodo classico: 18, 24, 36, 60 che utilizzano i mesi di affinamento per creare un nome forte ed immediato.

Si passa dall’immagine famigliare, ma un pò datata della vecchia “Gancia” ad una completamente nuova, di forte rottura con il passato.

L’uso della tecnologia flash in questo caso è utile, anche se avremmo comunque fatto un tentativo per evitare jump page e full screen che tagliano fuori i motori di ricerca e rendono comunque la navigazione non proprio immediata.

Una curiosità. Sotto la voce “Svela” si accede ad una pagina di lancio di qualcosa che non si vuole troppo svelare, ma per noi milanesi molto familiare… :-)

T21...

Aspettando… il Mosnel, ma al Vinitaly ci sarà

Abbiamo già parlato dell’attesa del nuovo sito di Cà del Bosco, che non si sa bene quando vedrà la luce.

Anche il sito de “il Mosnel” è in attesa di rifacimento, ma in questo caso la data è ben specificata: il 2 Aprile, durante il Vinitaly 2009. Viene anche annunciata l’apertura di un blog.
Intanto su Facebook il gruppo dell’azienda è ricco di informazioni e novità.

 ilmosnel

Come si intuirà non sono un sostenitore dei siti “in attesa”, ma la soluzione de “il Mosnel” mi sembra comunque efficace, sfruttando una vetrina come il Vinitaly 2009. Spero che allo stand dello stesso sia disponibile uno o più pc dove visionare la “novità”.

Ed intanto mancano pochissimi giorni al Vinitaly 2009. Forse anche Cà del Bosco si mostrerà?