Archive for the 'Recensioni siti web' Category

Una Gancia tutta nuova online

Con il Vinitaly, Gancia, storica casa vinicola che ha portato il metodo classico in Italia, rinnova la propria presenza web e lancia un “temporary webspace“, mutuando l’esperienza del “temporary store” per portarla su internet.

Nuovo sito Gancia

Deduciamo quindi che il sito attuale sia in attesa di una sua versione definitiva.

Vediamo intanto l’attuale.

L’immagine è sicuramente forte e di impatto. L’utilizzo del bianco/nero con il nuovo logo(presentato sempre in b/n) non passa certo inosservato. Il lettering evidente e coinciso punta a creare un gioco di relazioni e tramite 6 “percorsi” di veicolare quello di nuovo che Gancia vuole comunicare.

E così si scoprono i nuovi spumanti metodo classico: 18, 24, 36, 60 che utilizzano i mesi di affinamento per creare un nome forte ed immediato.

Si passa dall’immagine famigliare, ma un pò datata della vecchia “Gancia” ad una completamente nuova, di forte rottura con il passato.

L’uso della tecnologia flash in questo caso è utile, anche se avremmo comunque fatto un tentativo per evitare jump page e full screen che tagliano fuori i motori di ricerca e rendono comunque la navigazione non proprio immediata.

Una curiosità. Sotto la voce “Svela” si accede ad una pagina di lancio di qualcosa che non si vuole troppo svelare, ma per noi milanesi molto familiare… :-)

T21...

Aspettando… il Mosnel, ma al Vinitaly ci sarà

Abbiamo già parlato dell’attesa del nuovo sito di Cà del Bosco, che non si sa bene quando vedrà la luce.

Anche il sito de “il Mosnel” è in attesa di rifacimento, ma in questo caso la data è ben specificata: il 2 Aprile, durante il Vinitaly 2009. Viene anche annunciata l’apertura di un blog.
Intanto su Facebook il gruppo dell’azienda è ricco di informazioni e novità.

 ilmosnel

Come si intuirà non sono un sostenitore dei siti “in attesa”, ma la soluzione de “il Mosnel” mi sembra comunque efficace, sfruttando una vetrina come il Vinitaly 2009. Spero che allo stand dello stesso sia disponibile uno o più pc dove visionare la “novità”.

Ed intanto mancano pochissimi giorni al Vinitaly 2009. Forse anche Cà del Bosco si mostrerà?

Nuovi arrivi online: L'espresso food&wine e Dissapore

Nell’ultima settimana il panorama web italiano dell’enogastronomia si è arricchito di due novità.
Il già citato Dissapore e L’espresso food&wine, canale tematico che raccoglie le diverse pubblicazioni del gruppo editoriale in un unico contenitore.

Analizziamoli in dettaglio.

Partiamo da L’espresso food&wine

Home Page L'espresso food&wine

Home Page L'espresso food&wine

Il linguaggio grafico non ricalca gli altri canali di L’espresso (classica testata a sfondo rosso), ma gode di una propria autonomia (oppure questo è il primo canale ad applicare un restyling che verrà poi ampliato a tutto il sito). E’ molto semplice, pulito e serioso, senza alcun elemento grafico che lo contraddistingua come portale enogastronomico.

L’home page utilizza un classico schema a 3 colonne, con la prima che veicola le novità e gli articoli in primo piano. La sensazione è tutto sommato di un certo ordine, nonostante un gran numero di contenuti.

La navigazione è chiara, così come la disposizione degli articoli e le informazioni a corredo (data, autore, eccetera). Ogni tanto le pagine sono lente ad aprirsi, forse anche per una ricchezza eccessiva di contenuti.

L’adv è evidente e ben posizionata.

Ampio spazio alle ricette ed agli eventi inviati dagli utenti , ed in parte agli articoli del blog del gruppo.

In conclusione un ottimo lavoro editoriale, con l’unico difetto di un’eccessiva visualizzazione di informazioni o di icone, che ogni tanto penalizzano la chiarezza del contenuto.

Di Dissapore abbiamo già parlato (qui e qui)

Home Page Dissapore

Home Page Dissapore

Il linguaggio grafico è più impattante di quello de L’espresso, puntando su uno stile bianco&nero che ricorda la carta stampata.

L’home page ricalca più un blog che un portale classico, con l’articolo in primo piano che occupa gran parte dell’home page, mentre gli articoli precedenti sono posizionati sotto di esso.

Originale, ma forse anche  un pò fastidiosa, la parte sovrastante la barra di navigazione, che oltre a contenere un banner ADV di medio formato, ripropone gli ultimi articoli.
Se in contemporanea è presente anche una foto grande nell’articolo principale, si rischia di dover scrollare la pagina per potere leggere l’intero articolo o vedere la foto nella sua interezza.

In conclusione, un sito orientato al contenuto (testuale e fotografico) con grande enfasi ai commenti degli utenti, che diventano parte integrante del contenuto del sito.

Due siti che lasceranno il segno, in attesa di vedere come seguiranno l’ormai prossimo Vinitaly.

E' arrivato Dissapore

E’ disponibile online Dissapore, il nuovo blogazine (blog+magazine? Per ora chiamiamolo così) che saluta il rientro di Massimo Bernardi e di tanti altri per parlare in modo nuovo di cibo e vino.

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Aspettando… Ca' del Bosco

E’ ormai alcuni mesi che digitando la url del sito Ca’ del Bosco si giunge su una bellissima pagina di attesa:

La pagina di attesa del nuovo sito Ca' del Bosco

La pagina di attesa del nuovo sito Ca' del Bosco

La foto mostrata cambia a seconda del refresh della pagina.

Siamo proprio curiosi di vedere il sito ultimato, anche se forse, conveniva mantenere in vita il vecchio sito, piuttosto di una pagina di luuuuunga attesa. Vero anche che il sito precedente era alquanto inusabile e probabilmente con informazioni non aggiornate, ma il dubbio rimane.

P.s.= si accettano scommesse: ci sarà anche qui la solita ed inutile start-page iniziale?

Anteprime Vini Toscani on the web

Sono in corso da alcuni giorni le anteprime toscane del vino:  San Gimignano,  Chianti Classico, i vini di Montepulciano e di Montalcino.

Ovviamente per i Consorzi è il momento più importante dell’anno. La vetrina nei confronti di media e buyer per proporre la nuova annata e capire come verrà accolta.

Si organizzano quindi cene di gala, presentazioni in grandi e belle “location“, si fa di tutto insomma per presentarsi bene agli ospiti.

Ed online? Vediamo come si comportano i Consorzi coinvolti.

Partiamo, ahime dal Consorzio della Vernaccia di San Gimignano. Non è cambiato molto dalla recensione di settembre 2006. Rimane un sito da rifare che in questi giorni di anteprima non presenta in home page nessun riferimento, anzi l’ultima news sembrerebbe di ottobre scorso…

Screenshot Hp Consorzio Vernaccia San Gimignano

Screenshot Hp Consorzio Vernaccia San Gimignano

Il Consorzio del Nobile di Montepulciano apre direttamente in home page una pagina in sovraimpressione con i dettagli dell’anteprima, rimandando ad un pagina con un buon numero di dettagli. Certo non si esagerano con le informazioni, ma tutto sommato un buon approccio.

Screenshot HP Consorzio Nobile di Montepulciano

Screenshot HP Consorzio Nobile di Montepulciano

Il sito de Consorzio del Chianti Classico, rifatto, se non sbaglio, nell’ultimo anno, interpreta nel modo migliore l’evento.
Home page dedicata quasi esclusivamente all’evento (conclusosi ieri), con articoli incentrati non solo sul programma, ma anche sugli eventi svolti all’interno dell’Anteprima e nella città ospitante. Certo le pagine si potrebbero anche non aprire in pop-up…

Screenshot HP Consorzio Chianti Classico

Screenshot HP Consorzio Chianti Classico

Il sito del Consorzio del Brunello di Montalcino invece è ancora una volta, avaro di informazioni. Sembra che l’evento non debba essere comunicato, relegato com’è nell’area Eventi come semplice notizia…
Il recente “blog” Filo diretto con il Consorzio non sembra molto diretto, visto che dell’Anteprima non se ne parla e l’ultima “news” è del 2008.
Forse a Montalcino sono più orientati agli stranieri, tanto che nella versione inglese del sito, sotto la barra di navigazione troviamo una voce “Benvenuto Brunello2008“. Vabbeh, lasciamo perdere.

Screenshot HP Consorzio Brunello di Montalcino

Screenshot HP Consorzio Brunello di Montalcino

In definitiva ecco la classifica personale delle Anteprime toscane del vino on the web:

1^  Consorzio Chianti Classico

2^  Consorzio Nobile di Montepulciano

3^ Consorzio Brunello di Montalcino

4^ Consorzio Vernaccia di San Gimignano

Ma se volete sapere tutto delle Anteprime, forse è meglio rivolgersi altrove, come da Burde o Leonardo Romanelli

Distribuire il vino: Partesa

Il sito di Partesa - Interno

Il sito di Partesa - Interno

Torniamo a parlare di distributori di vino. Tocca a Partesa, grossa società non solo di distribuzione vini, ma dell’intero settore “beverage” (succhi, bevande, eccetera).

Negli ultimi anni la società ha puntato molto sul vino, forse perchè fenomeno di moda o perchè consapevole dell’accresciuta domanda di vino di qualità proveniente anche dal proliferare di wine-bar (o simil wine-bar) e da ristoranti di medio-livello che comunque vogliono proporre una scelta di vini non limitata a 3-4 etichette.

Lo sforzo di Partesa è quindi anche molto indirizzato a fare da “educatore” del mondo del vino nei confronti di questi soggetti.

Lo dimostra anche il sito web, dove quasi metà dei contenuti è dedicata a presentare informazioni e contenuti del mondo vinicolo, con particolare attenzione a temperature di servizio, tipologie di vitigni, vini “di moda” e così via.

Il sito in se ricalca una via cittadina piena di locali, con una comunicazione un pò “terra-terra” ma efficace. L’uso di tecnologia flash, se permette di dare un senso ludico a tutto il sito, non permette un’efficace indicizzazione e bookmark delle pagine, oltre a rendere difficile la navigazione.
Un peccato, visto che il sito è ricco di contenuti ed informazioni. Provate a cercare la Carta dei vini, ad esempio…

In definitiva un sito ricco, divertente, ma male organizzato. Se si riuscisse a coniugare le due cose, potrebbe sicuramente essere più efficace.

Vinitaly 2009: il sito

vinitaly Manca ormai poco alla 43^ edizione del Vinitaly.
Anche quest’anno è stato rinnovato il sito web della manifestazione.
Dopo “Passionate Business” il nuovo claim è The world we love con un web design che abbandona le note fumettose dello scorso anno per proporsi in modo più elegante ed istituzionale.

Semplificato l’accesso ai contenuti che prevede praticamente due porte d’ingresso principali: Espositori e Visitatori.

Le informazioni sono chiare, così come la navigazione. Difficile perdersi.

Il link al Catalogo (non ancora attivo) posizionato sopra Visitatori è poco visibile. Non essendo ancora attivo non sappiamo se quest’anno verrà riattivato il servizio MyTour, che permetteva di selezionare i produttori di interesse ed averli disponibili su una lista ad hoc.

L’impressione complessiva è che ci sia una certa attenzione all’aspetto grafico del sito, ma le informazioni siano solo quelle essenziali, senza cercare di migliorarsi o fornire nuovi servizi agli operatori ed ai visitatori.

D’altronde, ogni anno si parla male del Vinitaly, ma poi sono proprio in tanti ad andarci.

Acquistare vino online: il caso e-bay

Esistono diversi modi di acquistare vino.
Se ci limitiamo ad internet potremmo individuare le seguenti categorie:

-  direttamente dal produttore (via email o tramite e-shop)
-  enoteca online
-  “marketplace”
-  social network (forum, newsgroup, ecc.)
-  tramite aste online

ebayNell’ultimo caso, parliamo principalmente di e-bay sezione vini .

Non troppo tempo fa era uscita una statistica sulla vendita di vini su ebay che parlava di circa una bottiglia venduta ogni 3 minuti.

Se oggi visitiamo la sezione possiamo trovare di tutto, dall’assortimento completo di Romanée Conti a 12.000 Euro fino alle 6 bottiglie di Prosecco con base d’asta a 5 euro.

Su ebay l’asta è solo uno dei modi per vendere o acquistare vino. Moltissimi prodotti vengono venduti con la formula “Compra Subito” che permette di tagliare i tempi dell’asta ed acquistare direttamente a un prezzo specificato.

Non solo i privati sono presenti come compratori o venditori, ma molto spesso si tratta di enoteche vere e proprie o agenti che sfruttano il gran numero di visitatori di ebay per poter vendere i propri prodotti.

D’altronde le commissioni che chiede ebay per la vendita possono considerarsi non troppo elevate, quindi la barriera d’ingresso è molto bassa.

Questo ovviamente può andare a scapito della serietà dei venditori, ma i sistemi di feedback di ebay, sono sostanzialmente riconosciuti come validi strumenti per capire l’affidabilità di un compratore e soprattutto di un venditore.

Certo nel caso del vini e di altri prodotti deperibili, non vedere il prodotto prima dell’acquisto, espone a dei rischi.
Ed è per questo che abbiamo intervistato Alessio, trentenne sviluppatore informatico con la passione per il vino e che compra regolarmente su ebay.

Perche’ internet per acquistare vino e non l’enoteca o il supermercato?
Ci tengo a precisare che l’acquisto di vino su internet non preclude l’acquisto in enoteca o al supermercato, ma il grosso vantaggio di internet è oltre al prezzo, la possibilità di poter confrontare in modo molto rapido i prezzi e cogliere le giuste occasioni. Questo al supermercato o in enoteca non è possibile…
Sai magari ti sembra che il prezzo sia buono, ma poi invece se cerchi ti accorgi che non è così conveniente…
Naturalmente enoteca e supermercati ti permettono di avere anche dei consigli, ma se un acquirente sa cosa sta comprando il vantaggio è indubbio.

Perche’ e-bay?
Perchè rispetto ad altri siti di vendita online permette una vasta scelta e quasi tutte le enoteche che hanno un sito online vendono anche su ebay… e poi non sono a conoscenza di altri siti di aste con queste caratteristiche…

I pregi e difetti di ebay
Lato economico il risparmio c’è, soprattutto per acquisti di vini dal costo medio – alto (dai 20-25 euro in su…). Su quelli più economici il risparmio è notevolmente inferiore. Inoltre la “calma” e la possibilità di fare valutazioni e confronti sfruttando internet ti permette di verificare se il prezzo è veramente conveniente oppure no.
Lato personale il difetto maggiore è che manca la relazione che puoi avere in enoteca con l’enotecario, i suoi consigli o la possibilità di assaggiare qualcosa a cui non stavi pensando. Ma è anche vero che non hai la pressione che un’enoteca ti può fare( quando ti stanno “con  il fiato sul collo”)…
Lato assortimento, se è vero che i grandi nomi abbondano, difficilmente si trovano vini delle regioni più piccole o vini meno famosi. Insomma tanti vini ma di pochi produttori. Soprattuto rispetto all’enoteca dove hai una scelta molto più ampia e puoi trovare anche le ”chicche” di piccoli produttori.

A quante aste hai partecipato e quante te ne sei aggiudicate?
Non saprei, ma siamo nell’ordine delle centinaia…. aggiudicate diciamo una sessantina…

Importo medio dell’asta?
Tra i 50 ed i 100 euro per 6 bottiglie.

L’asta che ti sei aggiudicata che reputi la migliore e quella che ti e’ sfuggita per un pelo?
Conteisa 2004 di Gaja la migliore per nome e prezzo strappato. Quelle sfuggite tante… ma complessivamente è più la soddisfazione per quelle aggiudicate, che la delusione per quelle perse di un soffio…
La cosa bella è che c’è sempre l’opportunità di rifarsi immediatamente con altre aste :-) )

Quali consigli daresti ad un novizio?
Non strafare e non farsi prendere la mano dal “sistema” asta. Bisogna stabilire un prezzo e puntare su quello… Magari partendo da vini non “esclusivi”, ma da buoni vini a buoni prezzi… ed in ogni caso bisogna avere la conoscenza di quello che si sta acquistando, confrontare ed essere abbastanza certo della reputazione del venditore e della conservazione della bottiglia (ben vengano le foto ad alte risoluzioni, mentre diffido di offerte senza foto o con foto prese dal sito dell’azienda).

Se l’asta fosse organizzata direttamente da una cantina, parteciperesti piu’ volentieri? E cosa penseresti di quella cantina?
Che sia organizzata da un produttore o da un’enoteca non fa differenza.. l’importante è il vino.
In ogni caso ci sono già parecchi produttori che vendono e organizzano direttamente aste. Alcune di queste me le sono aggiudicate e con uno di questi addirittura siamo diventati amici e spesso vado a trovarlo nella sua cantina!

TigullioVino è morto. Viva TigullioVino!

E’ con piacere che scopriamo la nuova versione di tigulliovino.it. Uno dei primi siti a parlare di vino online, che si ripropone in una veste completamente rinnovata.

Nuovo il logo, nuova l’interfaccia grafica.
Completamente riorganizzati i contenuti, ed attivate molte funzionalità di web 2.0, oltre ad una certa integrazione visiva e pratica con il fratello Vinix.

Il sito si presenta con una risoluzione molto impattante, pure troppo. Superiore allo standard 1024, il più diffuso attualmente, obbliga chi utilizza questa risoluzione, a scorrere la pagina in orizzontale per leggere alcuni testi sulla destra.
Gli spazi sono molto ampi, obbligando in alcuni casi a utilizzare lo scorrimento verticale anche quando si potrebbe evitare.

Dal punto di vista visuale, il design punta sulla semplicità e l’eleganza, con un logo moderno adatto al web.
Poco visibile la toolbar superiore (home, autori, esperti, ecc.) che gioca con colori poco contrastati.
Moltissimo il contenuto in home page, che se da una parte permette di scoprire la quantità e qualità del sito, dall’altra risulta poco utile perchè difficilmente raggiungibile.
Bello avere i tags in primo piano, ma li avremmo lasciati così visibili solo in home page, mentre nelle pagine interne avremmo optato per una versione ridotta, in modo da dare spazio e visibilità direttamente al contenuto.

In ogni pagina è possibile effettuare il login, ma il campo password non è nascosto nella digitazione (difetto di gioventù) e se mi sono dimenticato la password non so come recuperla.

Molto utile vedere il numero di visualizzazione di una pagina/contenuto ed avere la possibilità di commentarla.

In conclusione un buon restyling con alcune pecche di gioventù che, siamo sicuri, il bravo Filippo Ronco ed il suo staff, sistemeranno velocemente.