Classifiche web

Anche quest’anno è uscita l’annuale classifica dei migliori siti web vinicoli secondo winenews.it.

Già l’anno scorso avevamo segnalato alcuni dubbi sul merito delle scelte, ma ne approfittiamo per vedere qualche new entry.

Sicuramente interessante il sito di Alessandro di Camporeale, azienda siciliana, che punta su un sito graficamente “stile blog”, facilmente navigabile, con tanti contenuti (vedi l’area “il vigneto“) e fotografie.
Un tantino esagerata l’iconografia, ma già il fatto di non avere una start page e di usare in modo intelligente la tecnologia web (poco o assenza totale di Flash, validazione W3C, eccetera) ne fanno sicuramente un buon esempio.

Di tutt’altro tipo un’altra cantina in classifica, che non ha bisogno di troppe presentazioni: Tenuta dell’Ornellaia.
Nel corso del 2008 ha rilasciato il nuovo sito, che punta decisamente sull’aspetto creativo ed emozionale.

La solita start page, un pò inutile, ed un sito che utilizza fortemente tecnologia Flash.

A differenza di altri siti, però, qui è stato usato creando delle pagine miste html/flash permettendo una buona indicizzazione dei motori di ricerca.
Certo bisogna avere una connessione broadband e il browser aggiornato, ma il risultato finale (per chi può accedervi) è sicuramente di forte impatto, merito anche delle foto utilizzate.
Non solo grafica, ma anche alcuni contenuti interessanti: valutazione d’asta, web-cam sul vigneto, ma soprattutto la valutazione di ogni annata del vino prodotto, oltre la possibilità di richiedere la visita in cantina.
Anche questo, seppur con i suoi limiti, può considerarsi un buon esempio per siti e cantine di alto livello.


Sarzi Amadé, distribuire Bordeaux e non solo

Sarzi Amadè è uno dei distributori di vini italiani più conosciuti insieme al già recensito Meregalli.

Merito anche del grandissimo numero di Chateau francesi distribuiti, oltre 250.

Nell’ultimo mese del 2008 è stato rilasciato il nuovo sito.

Linee semplice, ma non banali, molto chiaro nell’esposizione.

Niente di trascendentale, ma un sito fatto bene, che riesce a comunicare la particolarità dei prodotti (merito anche della foto di buon formato nella home page che si aggiorna ad ogni caricamento della pagina).

La navigazione è immediata e ben visibile (anche se un paio di punti alla grandezza del carattere non ci sarebbe stata male).

Sempre nell’home page, nella zona inferiore troviamo tre aree. La prima dedicata ai servizi: ricerca ed iscrizione newsletter, la seconda a richiamare la particolarità internazionale dei prodotti distribuiti e la terza alle origini famigliari ed agli eventi.

Nella navigazione dei prodotti ottima l’idea di presentare anche una cartina ed una mini descrizione della zona (come ad es. la Côtes de Bourg).
Peccato manchino le singole schede vino, ma considerando i numeri del catalogo, capiamo che non sia una cosa semplice.

Interessante ed utile anche la sezione “La cultura del vino” con informazioni e link per avere informazioni sulle denominazioni distribuite.

Ottima, per un distributore, l’elenco degli agenti di vendita per le singole regioni.

Pecca nelle news e negli eventi, molto scarni, con piccoli resoconti di eventi sparsi.

Dal punto di vista della realizzazione, niente da eccepire, html senza inutili fronzoli, che permette un’ottima ricercabilità sui motori di ricerca.
Un buon sito, che potrebbe essere valorizzato con pochi, ma validi elementi: fotogallery, area news ed eventi aggiornata.

3 novità web: Ais, Gambero Rosso e Papero Giallo

Il finire dell’anno porta online tre restyling:

1. il nuovo sito dell’Associazione Italiana Sommellier

2. il nuovo blog Papero Giallo di Stefano Bonilli

3. e per rimanere in tema il nuovo sito del Gambero Rosso

Vediamoli in dettaglio.

Il sito dell’AIS, rispetto al precedente, punta ancora di più sui contenuti, riorganizzando home page e barra di navigazione. Sicuramente più fruibile, anche se soffre sempre un pò di “gigantismo”, nel senso che i titoli, la navigazione, ecc. utilizzando una dimensione di font molto grande che può risultare anche fastidiosa.

Ben navigabile grazie all’ottima barra di navigazione che riesce a far percepire l’enorme quantità di contenuti presenti sul sito.
Peccato che alcune soluzioni più tecnologiche che di prodotto, obbligano ad inutili click per arrivare al contenuto.
E’ il caso della sezione Eventi dove si atterra sulla settimana corrente con le date della settimana e nient’altro. Cliccando su ogni data si accede ad una pagina vuota. In pratica se non ci sono eventi in questa settimana, sotto le date non viene visualizzato nulla, ma forse si poteva pensare ad un modo diverso di presentare l’area.

Altra piccola pecca il logo animato in Flash, totalmente inutile e fastidioso.
In conclusione comunque un buon sito, sicuramente un passo avanti rispetto al precedente.

Il blog Papero Giallo di Stefano Bonilli segna la rottura definitiva con l’ex mondo Gambero Rosso. Nuovo logo (anche se il disegno del papero rimane) e nuova tutta l’interfaccia del blog che punta a volorizzare le ottime foto ed una serie di contenuti correlati, limitandosi non solo al “puro” blog, ma a qualcosa che comincia a somigliare ad un vero e proprio magazine online.
Un pò freddo il grigio del .net ma elegante ed essenziale.

Infine il nuovo sito del Gambero Rosso, la cui versione precedente avevamo recensito a luglio 2006, sensibilmente migliorato dal punto di vista della navigazione, con finalmente una barra di navigazione chiara e ben visibile.
L’home page si accorcia in lunghezza (era ora) ma perde lo spazio dedicato ai blog enogastronomici extra-gambero. Non sappiamo se sono aumentati gli spazi pubblicitari, ma l’impressione è che sia parecchio farcito di ADV.
Il logo è tutto nuovo, ma non ci convince del tutto, il font non sembra troppo ottimizzato per il web, anche se meno neutro del precedente con l’immagine del gambero ben posizionata.
Potrebbe essere un nostro problema, ma ci sembra molto lento nel caricamento delle pagine.
Il title dell’home page: GRH, è veramente poco user e search friendly così come la barra di navigazione in Flash, sinceramente inutile.
Un buon miglioramento rispetto al vecchio sito, ma con ancora tante piccole cose da sistemare.

Commento finale: il mondo dell’enogastronomia online italiano dimostra che il fermento c’è, così come la voglia di migliorare e tener conto del giudizio delle persone.
Speriamo che questa voglia accomuni anche i produttori, spesso online molto disattenti.

Il sito di Santa Margherita si rinnova completamente

Novità in casa Santa Margherita con il rilascio del nuovo sito e l’adozione del nuovo logo aziendale.

Le versioni precedenti del sito, sono sempre state tra le più apprezzate dagli eno-appassionati. Vuoi per una presenza in rete ormai decennale, ma soprattutto per la ricchezza di contenuto e di iniziative (per es. l’annuale concorso Letti in un sorso).

Il rinnovo di questi giorni non è un semplice restyling, ma un vero e proprio rifacimento.

Se infatti la ricchezza di contenuti era un punto forte delle versioni precedenti, si era assistito ad una “sedimentazione” del sito, che in alcuni casi lo rendeva poco chiaro e probabilmente poco efficace a comunicare alcuni temi dell’azienda.

Vediamo quindi la nuova versione. Partendo dal logo:
Dal logo quadrettato su tonalità del giallo, passiamo ad un logo in negativo in cui sparisce il contorno ed il nome viene posto in forte rilievo rispetto al precedente.
Il nuovo logo è già disponibile su alcune bottiglie in diverse declinazioni.

L’home page, rispetto alla precedente, gioca su note più emotive, con l’utilizzo di una foto a grande formato (sfruttata intelligentemente solo in orizzontale) che permette di porre in primo piano uno dei vini aziendali. Intorno ad esso tre aree che veicolano News, Cultura del vino ed i Consigli su vino ed abbinamento.

La navigazione principale viene posizionata in alto, in posizione evidente, ma con un uso dei colori che non agevola il contrasto e quindi la leggibilità. Leggibilità che si ha invece quando si passa il mouse sulle voci e che attiva le sottovoci, che però non sono facilmente cliccabili (soprattutto nel caso di Azienda in cui spostandosi a destra per cliccare Storia si attivano le sottovoci di Prodotti). Peccato anche che le singole voci non siano cliccabili.
Comunque una volta entrati in una sottoarea, difficile perdersi. I sottomenù ed il percorso di navigazione è sempre ben visibile.

Le schede dei vini sono piacevoli e complete (non funziona però la possibilità di scaricare il PDF, probabilmente un piccolo errore di gioventù) ed è possibile condividerle velocemente su sistemi di social network, anche se non è possibile lasciare commenti su di essi (possibilità che le aziende dovrebbero cominciare a tener conto).

I contenuti del mondo vino che hanno fatto il successo del sito di Santa Margherita sono sempre presenti (il Corso vino, il glossario, le ricette, eccetera), organizzate in tre aree tematiche distinte.
Nascosto (forse solo inizialmente) nell’area Link, l’accesso al canale video di Youtube con video interessanti sull’azienda.

Per quanto riguardo l’efficacia del sito sui motori di ricerca è ancora presto per fare una valutazione, ma va notato che non sono stati attivati i “redirect” dalle vecchie pagine al nuovo sito, quindi se uno trova un risultato di ricerca “vecchio” finisce su una pagina di errore.

In conclusione comunque un ottimo sito, migliorato nell’aspetto visivo, ma… forse manca un pò di calore, inteso come possibilità di entrare in contatto con il mondo reale di Santa Margherita. Non ci sembra di aver trovato la possibilità di visitare le cantine o chi fa chi in azienda.
Infine un ultima nota positiva sull’uso della tecnologia flash, usata in modo efficiente ed efficace e soprattutto senza nessuna “maledetta start page” :-)

Nuovo sito per Ferrari

A Febbraio 2007 avevamo comparato il sito delle Cantine Ferrari con Berlucchi. Il confronto non era andato molto bene, ma approfittando dell’uscita del nuovo sito è giusto farne una nuova recensione.

Cominciamo dall’home page. Indovinate la scelta dell’azienda? Una inutile, anche se bella, start page.
Inoltre con l’aggravante che le scritte per entrare nel sito italiano ed inglese sono quasi illeggibili.

Superato questo scoglio, parte il download del flash, oltre 2 mega. Se avete un vecchio modem o un adsl non proprio performante, ne avrete da aspettare (meno male che “skip intro” è ben evidente).

Finita la presentazione la vera home page si presenta molto minimalista, con una grande foto e il menù di navigazione. Un pò troppo statica.

Nulla da eccepire sulle foto, veramente belle e di impatto, ma tutto lo stile è improntato più ad una brochure cartacea che ad un sito web.

La navigazione è comunque molto semplice, chiara e non ci si perde mai.

I testi sono molto curati, senza essere prolissi ed accompagnati da molte foto, che rendono l’idea di un’azienda con una storia ed un territorio da raccontare.
Le schede dei vini sono anch’esse chiare, con la versione scaricabile in PDF, ma quasi impossibili da trovare tramite i motori di ricerca (provate a cercare Giulio Ferrari Riserva del Fondatore…) visto il massiccio uso di Flash e di un inutile start page.

L’azienda punta anche sul blog aziendale, ma probabilmente nel modo più sbagliato.
Una serie di post puramente autocelebrativi, in pratica dei puri comunicati stampa, senza nessuna intenzione di cercare di comunicare con i propri clienti. Altra cosa quello di San Leonardo, per rimanere nella stessa regione.

In definitiva, un sito graficamente molto curato e bello, che punta a stupire ed emozionare, ma poi? Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente, ma si poteva fare molto di più.

Nota: mi sembra corretto avvertirvi che ho una collaborazione in atto con un’azienda spumantistica concorrente di Ferrari, ma non credo che ciò abbia influito sulla valutazione del sito stesso.

Brunello sotto accusa. Il Consorzio online come si comporta?

Ho sempre avuto un debole per Montalcino, più che altro perchè è stata la prima zona vinicola che sono andato a visitare anni fa quando ho cominciato ad appassionarmi di vino.

Seguo quindi molto da vicino la vicenda che vede coinvolte alcune aziende ilcinesi e che sta formando un’ombra sulla reputazione di questo vino e di questa zona.

Per i dettagli della vicenda rimando all’ottimo blog di Franco Ziliani.

In un momento simile, ci sarebbe da mettere in campo strategie di crisis management, per cercare di gestire la crisi, fornire informazioni, evitare il diffondersi di notizie non verificate, eccetera.

Internet da questo punto di vista è uno dei sistemi migliori. Permette di comunicare a molti in modo rapido e di fare in modo che ci sia un’unica voce ufficiale.

Nel caso del Brunello, viene quindi spontaneo cercare nel sito del Consorzio tutte le informazioni del caso.

Il sito si trova facilmente con una ricerca sui motori di ricerca, anche se il nome non è certo facile da ricordare.
Veniamo accolti da una start page, inutile, esteticamente brutta e che prima di caricare un’immagine poco utile ci mette anche il suo tempo (vedi immagine sopra).

Entriamo nel sito selezionando la lingua. La prima pagina si presenta con una serie di rubriche:

- A proposito di Brunello

- Cantine da visitare

- Brunello Notizie

- Tracciabilità

- eccetera

Alla fine delle rubriche lo spazio per le News.

Se siamo alla ricerca di notizie sulla vicenda di questi giorni, viene facile cliccare su “Brunello Notizie” ma nella sezione (aggiornata a ottobre-Novembre 2007) non troviamo nessuna informazione.
Chiudiamo la finestra che ci è stata aperta in modo inutile e torniamo alla pagina precedente.

Nelle News, quasi a fondo pagina, troviamo una comunicato molto recente(del 21 giugno), ma senza titolo: Comunicato stampa 21/06/2008
Proviamo a cliccarci e troviamo qualche “non” notizia sulla vicenda. Ovvero il Consorzio comunica che al momento non ha ricevuto notizie ufficiali in merito alla risoluzione della vicenda e che è in attesa delle indicazioni ufficiali e risolutive dal Ministero delle politiche Agricole e Forestali.

Proseguiamo nella nostra ricerca e ritorniamo sulla prima rubrica A proposito di Brunello, accompagnata da un testo descrittivo che recita “Sei interessato al Brunello? Ne senti parlare, ma vorresti approfondire? Qui trovi le risposte alle domande più frequenti, oltre ad informazioni e notizie sul mondo del Brunello.”

Proviamo ad entrare, solita inutile apertura di una nuova finestra, ma sorpresa delle sorprese, tutta la pagina è dedicata a descrivere i contorni della vicenda, come se fosse un’intervista (da chi a chi non si capisce, ma l’intento di informare un pò di più viene fatto).
Il testo fornisce utile indicazioni sulla vicenda, ma non entra troppo nel dettaglio (l’indagine è ancora in corso).
Il linguaggio utilizzato cerca di minimizzare fortemente tutta la vicenda:
L’indagine della Procura di Siena prende avvio da alcune segnalazioni riguardanti la presunta deroga (grassetto ndr) da parte di alcuni produttori dal disciplinare DOCG del Brunello di Montalcino.
“Presunta deroga” da l’idea di una cosa veniale, ma se così fosse perchè dedicare una pagina di circa 1400 parole per una presunta deroga?

Cerchiamo altre notizie. Sulla spalla di sinistra accediamo alla sezione Comunicati Stampa, suddivisa in Archivio e News. Clicchiamo su News ed in primo piano troviamo la notizia IL CONTE MARONE CINZANO E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO, senza alcuna data di riferimento.
Peccato che il Conte si sia dimesso da Presidente del Consorzio (vedi Esalazione Etiliche ed altri blogger).

In conclusione l’impressione è che il Consorzio stia comunicando con il contagocce ed in modo frammentato.
La pagina dedicata alla vicenda è comunque un primo passo, ma speriamo si aumenti la quantità e la qualità delle informazioni.
Il Brunello, gli ilcinesi e tutti gli appassionati di vino ne hanno bisogno.

Promozione territoriale: il caso vinipiacentini.net

Si parla spesso di promozione territoriale, intendendo la capacità di far conoscere un territorio, i suoi punti di forza e le sue peculiarità.

Un caso interessante si trova online, con il sito vinipiacentini.net.

Non è solo un sito dedicato ai vini di questa zona, ma un continuo aggiornamento su tutto quello che accade nel mondo vino di questa provincia.

Dalla presentazione delle aziende, suddivise per sottozona (Val Tidone, Val d’Arda, Val Trebbia, Val nure) alla descrizione dei vini e dei vigneti.

Ma non solo. Per rendere completo il quadro non potrebbe mancare una sezione dedicata alla gastronomia, con ricette ed interviste ai ristoratori.

Molto aggiornate le news, arricchite anche da un forum dove poter discutere dei vini del territorio.
Ma non ci si ferma solo alle divulgazione di notizie, ma si organizzano anche degustazioni e verticali dove approfondire la conoscenza e cercare di stimolare la produzione qualitativa rispetto a quella quantitativa.

A questo poi si affianca un’iniziativa partita solo pochi mesi fà: Sorgente del Vino, un sito dedicato a vendere i vini di diversi piccoli produttori italiani, che cerca di accorciare la filiera della distribuzione e rendere disponibili vini che difficilmente uscirebbero dal proprio territorio d’origine.

Aggiungiamo poi che i siti sono facilmente navigabili e leggibili, et voilà, il vino piacentino è a portata di mouse.
Complimenti a Paolo Rusconi e Barbara Pulliero.

Gambero Rosso Vino, recensione

Dopo averne parlato come anteprima, approfittiamo dell’apertura gratuita del sito (che dovrebbe continuare per circa un mesetto) per valutare più in dettaglio il nuovo sito del Gambero Rosso dedicato al vino.

Al Vinitaly la conferenza stampa di presentazione ha visto sul palco l’amministratore delegato del G.R.H. e Daniele Cernilli, che hanno presentato il nuovo prodotto (vedi video).

Il sito si presenta con un design che ricalca quello del sito madre. Con gli elementi in testata un pò giganti (il logo sovrasta la barra di navigazione, quasi nascondendola), ma comunque ben leggibile e con poco effetto “lenzuolone”.

La navigazione è semplice, anche se il passaggio sui secondi livelli della barra di navigazione non è sempre agevole.

Le sezioni sono accompagnate da grandi e selezionate foto, mentre le degustazioni dei vini sono ogni tanto accompagnate dalle etichette, anche se in alcuni casi le abbiamo trovate non ottimizzate nelle dimensioni, con la conseguenza di essere quasi illeggibili.

Anche i testi non sono il massimo della leggibilità, la dimensione del font è molto piccola e i paragrafi non sono formattati (vedi qui), ma probabilmente è dovuto ad un’importazione dei dati che verrà corretta successivamente.
In altri casi abbiamo ottimi testi, ma neanche una foto e magari quando si parla di vigneti, sarebbe molto utile (qui)

Entrando nel merito del sito, le liste di vini sono facilmente comparabili grazie ai punteggi in centesimi, pur rimanendo l’indicazione dei “bicchieri” assegnati (per gli appassionati sarebbe ancora più utile indicare in quale edizione della guida sono stati presi i bicchieri).
All’interno della scheda vino è indicato in molti casi chi ha effettuato la degustazione, ma sarebbe utile, visto anche che è a pagamento, l’indicazione della data di svolgimento della degustazione, indispensabile per valutare la degustazione nella sua integrità.

Le fotogallery sono belle, ma senza una descrizione della singola foto in molti casi non dicono molto.

In definitiva un bel motore di ricerca sui vini degustati dal Gambero Rosso, con articoli interessanti su aziende e storie.
Ma… l’interazione con le persone? Ad oggi non esiste proprio.
Non è possibile commentare da parte degli abbonati le degustazioni “ufficiali”, così come non si è pensato di collegare certi articoli ad alcune sezioni del Forum del Gambero Rosso.

In un epoca di web 2.0 era forse il caso di prevederlo fin dall’inizio, ma magari è solo questione di tempo.

Ovviamente il sito è stato appena rilasciato, quindi alcune valutazioni di cui sopra potrebbero essere solo “errori di gioventù”.

Uno scorcio della presentazione al Vinitaly 2008 (con un piccolo intruso…)

Vino semantico? I-Vinix

Piccola premessa. Cosa si intende per semantica?
Da Wikipedia: La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole, degli insiemi delle parole, delle frasi e dei testi.

Quando si parla di web semantico, si intende la creazione di un ambiente online dove i contenuti (che siano testi, foto o video) sono associati tramite informazioni e dati (keyword o meglio ancora metadati) che ne determinano l’appartenenza ad un contesto comune, facilitandone la ricerca e soprattutto il continuo aggiornamento.

In pratica è più facile utilizzarlo che spiegarlo.

Perchè ne parliamo? Perchè uno dei primi casi applicati (sicuramente il primo in Italia nel mondo del vino) è I-Vinix, appena lanciato da Filippo Ronco all’interno di Vinix, il Social Network del vino e del cibo più innovativo d’Italia.

Immettete la parola che vi interessa (subito vi verranno proposte le keyword associate con cui affinare ulteriormente la ricerca), per es. Barolo.
I risultati non saranno un mero elenco di link, ma la composizione di una serie di contenuti all’interno di box specifici (video, annunci, foto, recensioni, eccetera) che sono stati correlati con quella parola chiave da chi ha pubblicato lo stesso contenuto.
Quindi molto lavoro umano e poco software.
Per questo la differenza rispetto ad una ricerca classica è notevole.

Che aspettate? Andate a provarlo ed a usarlo.

Able Grape: il ricercavino

Curiosando nei referer di Wino ho scoperto Able Grape, motore di ricerca dedicato al vino.

Che novità! Direte voi. Esistono già molti motori di ricerca dedicati al vino.

Verissimo, ma questo ci è piaciuto per la struttura dei risultati:
A destra vengono indicate le lingue in cui il contenuto è pubblicato (non sempre veritiero, ma comunque utile).

A sinistra invece compaiono dei filtri personalizzati sul mondo vino: Ente/Consorzio, Glossario, Produttore, Stampa, Commercio, Eventi, eccetera.

I risultati sono molto pertinenti ed interessanti. Sicuramente da provare.

Difetti? Non funziona con Internet Explorer 6, browser ancora molto diffuso