Dopo due giorni di IAB e di constatazioni che il mondo (almeno quello internet) sta evolvendo verso la condivisione dei contenuti, fa tristezza accorgersi di certe cose nel mondo del vino italiano.
Mi riferisco alla vicenda della Guida Ais Duemilavini, edizione 2007 (sul blog di Tigullio Vino trovate info e commenti) in cui sembra che nella Guida non compaiano più aziende vinicole che hanno investito in pubblicità su riviste non ricondotte a “degna professionalità” dall’Associazione stessa.
Leggo dallo Statuto AIS – Art. 3 Scopo sociale
L’associazione non ha fini di lucro ed ha lo scopo primario di qualificare la figura e la professione del sommelier nonché di valorizzare la cultura del vino nell’ambito della ristorazione. Essa pertanto svolgerà ogni attività, di carattere culturale, didattico ed editoriale, per propagandare la conoscenza e il consumo dei vini e di altre bevande alcoliche e per valorizzare l’enogastronomia italiana in Italia e all’Estero…
Non mi sembra quindi che nello scopo sociale rientri quello di valutare la “degna professionalità” di riviste del settore e tanto più il comportamento di aziende vinicole che possono investire il frutto del loro duro lavoro dove vogliono.
Certo qualcuno potrebbe dire che la guida è edita da un ente diverso, ma se si chiama Guida AIS, la responsabilità morale è in capo all’AIS.
Spero quindi si tratti solo di un grossissimo equivoco e non di un effettivo comportamento, che in tal caso sarebbe veramente molto grave.
Già è difficile comunicare il vino, se poi cominciano le censure…
Aggiornamento: se ne parla molto anche su Vino al Vino e Esalazioni Etiliche




Leggo online “Si è conclusa con un record di presenze la 173esima edizione dell’Octoberfest, la tradizionale festa della birra che si è svolta a Monaco, in Germania. In diciotto giorni oltre sei milioni e mezzo di persone provenienti da tutto il mondo hanno consumato milioni di litri di birra“.


