Derby umbro: Lungarotti vs Arnaldo Caprai

Derby umbro, o meglio perugino, tra i siti web dei più importanti produttori della regione.

Da una parte Lungarotti, dall’altra Arnaldo Caprai.
Aziende fortemente legate al proprio territorio(Torgiano e Montefalco) ed ai vitigni della propria regione (Grechetto, Sangiovese, Sagrantino, Canajolo).

Il sito di Lungarotti si presenta subito con una home page molto chiara e dallo stile classico, non molto innovativo, ma comunque incisivo.

Foto in evidenza, che diventano parte integrante della navigazione, semplice ed immediata, anche se alcune scelte cromatiche dei menù interni (testo grigio su sfondo grigio) penalizzano la leggibilità.

Molto completa l’area dedicata ai vini, divisi per tipologia e con schede molto complete (pdf di dettaglio ed immagine a buona risoluzione dell’etichetta).

L’area Cultura approfondisce i temi in due sottositi: Museo del vino e Museo dell’Olivo e dell’Olio, mentre l’area Azienda rimane molto sintetica, forse troppo.
Cosa che non accade all’area Comunicazione, ricchissima di contenuti (anche se non facilmente leggibili).
Simpatica l’area Contatti con le illustrazioni e i dettagli delle persone che seguono le diverse attività in azienda.

In conclusione un buono/ottimo sito, ma forse un pò freddo, che manca di quel calore che ci si aspettarebbe da un produttore di vino.
La versione in Inglese, tutta in flash, sembra essere la versione precedente. Speriamo presto in un restyling.

Il sito di Arnaldo Caprai si apre con la solita, inutile, start page che permette solo di selezionare la lingua…

Una volta entrati nel sito vero e proprio, si è accolti da un player video con diversi contenuti (non sembra aggiornatissimi: Mangialonga 2006).
Anche qui uso intensivo delle foto, differenziate per area.
La navigazione è molto semplice, grazie ad una toolbar sempre visibile e ben contrastata.

L’area Azienda è ricca di informazioni, dalla Storia alla descrizione delle diverse cantine, con un’area Contatti molto dettagliata (addirittura con l’email di Marco Caprai).

Abbiamo poi tre aree dove non si parla di prodotti aziendali, ma che dovrebbero essere presenti su molti più siti di produttori vinicoli. Un’intera area è dedicata al vitigno simbolo dell’azienda: il Sagrantino. Poi l’area Vigneti, con una descrizione ampelografica dei vitigni usati in azienda e per finire Territorio con descrizioni esaustive di Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo.

L’area dedicata ai vini, ahime, è introdotta da un’animazione flash, che se rende facile l’accesso alla scheda prodotto, ne inficia la reperibilità sui motori di ricerca (provate infatti a cercare sagrantino montefalco 25 anni caprai su Google e vedete dov’è posizionato il sito).
Completa la scheda vino anche se ci sarebbe piaciuto trovare per i vini più blasonati la descrizione delle annate prodotte.

Le restante aree (Eventi, Press, Club) sono ben strutturate e ricche di contenuti, a testimoniare un’attenzione forte verso il web.
Da notare anche il sito nerooutsider.it dedicato a vendere esclusivamente online un vino dell’azienda. Ottimo tentativo per comprendere e sperimentare nuove forme di comunicazione e di vendita fuori dai consueti canali.

In definitiva, il sito di Lungarotti è facilmente accessibile e navigabile, mentre quello di Caprai si fa preferire per i contenuti, e correggendo alcune lacune di tipo tecnico potrebbe diventare ancora più frequentato.

Classifiche…

Con colpevole ritardo ho letto la classifica delle migliori cantine italiane sul web secondo Winenews.
Fiorenzo ha già detto molto in un suo post, ma ho provato a fare un ricerca indiretta su questi “fantastici” siti, vedendo come erano posizionati per la ricerca più standard che si possa fare:

Ho cercato la parola “vino” su Google in versione italiana.

Ben 39.900.000 risultati (avete letto bene, anche se sul numero di risultati di Google non farei troppo affidamento, rimane comunque un bel numero.

Nelle prime 3 pagine di risultati non compare nessuna cantina italiana, ma tanti siti che parlano o vendono vino.
Alla quarta pagina ecco arrivare la prima cantina, la piemontese Terredavino.

Complimenti! Accedo al sito, bruttarello, ma con un html pulito e senza tanti frontoli.

Continuo a scorrere le pagine, ma arrivato alla decima ancora nessuna traccia di una delle cantine prime classificate.

Vabbeh, sono cantine famose, nella maggior parte dei casi ci si arriva direttamente.
Vero anche questo.

Al primo posto Santa Margherita e devo dire che sono d’accordo, soprattutto dopo il restyling dell’ultimo anno che ha ripulito l’home page che era diventata caotica.
Segue Planeta, che una volta eliminata la start page in flash, rimane un buon/ottimo sito (anche se soffre di una home page non certo chiara).
Donnafugata stessi pregi e difetti di Planeta.
Su Tasca d’Almerita non si discute che sia molto curato lato grafico, ma poi? Non posso aggiungere ai preferiti nessuna pagina, la finestra del sito mi occupa tutto lo schermo e non posso utilizzare la funzione “indietro” del browser. E soprattutto provate a cercare su un qualsiasi motore di ricerca uno dei suoi vini, per esempio “Regaleali nero d’avola”. Nei primi 100 risultati di google non compare mai il sito…
Per Arnaldo Caprai va un filo meglio se cerchiamo un suo vino, “Sagrantino Collepiano” porta sul sito “solo” alla seconda pagina di risultati.
Poi Bastianich, sito solo in inglese, ma in cui soprattutto mancano le schede vini.

Alla faccia dei migliori siti delle cantine in Italia…

Update: Se ne parla anche su Vino24