Una giornata a Barbaresco a parlare di Brunello

Barbaresco Sembra un controsenso, ma quando il dibattito è organizzato da uno storico produttore di Barbaresco, Angelo Gaja, che ha una tenuta in Montalcino dal 1994, tutto torna.

La giornata verteva sul dibattito che alcuni scritti di Angelo Gaja hanno scatenato, riassumibili nella possibilità di cambiare il disciplinare del Brunello, soprattutto per quanto riguarda la composizione dei vitigni (da 100% sangiovese come oggi a qualcos’altro).

L’incontro si è tenuto tra alcuni blogger, forumisti, appassionati ed alcuni operatori del settore (enotecari, enotecnici, eccetera).

Punto di partenza della discussione, e che ha portato alla proposta di modifica del disciplinare, è una domanda provocatoria, ma che comunque è da tener conto “siamo sicuri che il successo del Brunello del mondo non sia dovuto anche a quei vini “taroccati” (o presunti tali)? Se così fosse, non sarebbe il caso di permettere a chi vuole, di usare in parte vitigni diversi? E chi invece volesse continuasse a produrre Sangiovese al 100% dare la possibilità di farsi identificare facilmente in etichetta?

I convenuti hanno espresso idee diverse e in maggior parte contrarie al cambio di disciplinare.
Da chi ha evidenziato che il Brunello si identifica con il 100% sangiovese, quindi cambiare uvaggio vuol dire cambiare identità al vino.
A chi si chiede se ha senso seguire il mercato o abbia più senso concentrarsi sul futuro, creando un’identità forte che non subisca i “gusti del mercato”.
Chi, come il sottoscritto, ne ha fatto anche una questione di brand e di comunicazione: “siamo sicuri che mettere altri vitigni nel Brunello non dia l’impressione di una presunta inferiorità del vino e del territorio di Montalcino?“.

C’è poi chi si è concentrato non tanto sul cambio di vitigni, ma quanto sull’inutilità e la mancanza di trasparenza dei disciplinari e delle norme che regolano il mondo del vino.

Di sicuro un dibattito acceso e vitale, che ha permesso ad alcuni operatori di scoprire i punti di vista e le ragioni degli appassionati, ma anche far capire agli appassionati che dietro il vino si celano realtà produttive ed economiche che devono tener conto anche delle esigenze del mercato.

Personalmente, anche se il Consorzio del Brunello ha riconfermato il 100% di Sangiovese e quindi sembrerebbe una questione chiusa, è importante parlare in modo trasparente dell’argomento, capendo le ragioni degli uni e degli altri, soprattutto quando il dibattito non è solo tra operatori del settore, ma si apre anche ad appassionati e consumatori.

Per un resoconto più dettagliato vi consiglio questo post di Antonio Tombolini

Capire qualcosa sulla vicenda Brunello.

Purtroppo il lavoro non mi ha permesso di seguire come avrei voluto il dibattito tra Franco Ziliani e Ezio Rivella sulla vicenda del Brunello “taroccato” e della richiesta di alcuni di cambiare il disciplinare.

Per questo vi consiglio, se non l’avete già fatto, di dare un’occhiata ai diversi resoconti, mentre se volete farvi un’idea in modo diretto guardare il video integrale disponibile su Vinarius.

Inutile dire che l’idea di una diretta web e la riproposizione del video integrale sia utilissimo per formarsi un’opinione.

Il fotomontaggio di sinistra è ovviamente scherzoso e riprende la foto originale tra due grandi della boxe: Muhammad Ali e George Foreman.
Stavolta nessuna corona in palio, ma la possibilità di comprendere meglio due punti di vista completamente diversi sul mondo del vino.

Ce ne fossero di più di questi incontri/scontri.

Brunello sotto accusa. Il Consorzio online come si comporta?

Ho sempre avuto un debole per Montalcino, più che altro perchè è stata la prima zona vinicola che sono andato a visitare anni fa quando ho cominciato ad appassionarmi di vino.

Seguo quindi molto da vicino la vicenda che vede coinvolte alcune aziende ilcinesi e che sta formando un’ombra sulla reputazione di questo vino e di questa zona.

Per i dettagli della vicenda rimando all’ottimo blog di Franco Ziliani.

In un momento simile, ci sarebbe da mettere in campo strategie di crisis management, per cercare di gestire la crisi, fornire informazioni, evitare il diffondersi di notizie non verificate, eccetera.

Internet da questo punto di vista è uno dei sistemi migliori. Permette di comunicare a molti in modo rapido e di fare in modo che ci sia un’unica voce ufficiale.

Nel caso del Brunello, viene quindi spontaneo cercare nel sito del Consorzio tutte le informazioni del caso.

Il sito si trova facilmente con una ricerca sui motori di ricerca, anche se il nome non è certo facile da ricordare.
Veniamo accolti da una start page, inutile, esteticamente brutta e che prima di caricare un’immagine poco utile ci mette anche il suo tempo (vedi immagine sopra).

Entriamo nel sito selezionando la lingua. La prima pagina si presenta con una serie di rubriche:

- A proposito di Brunello

- Cantine da visitare

- Brunello Notizie

- Tracciabilità

- eccetera

Alla fine delle rubriche lo spazio per le News.

Se siamo alla ricerca di notizie sulla vicenda di questi giorni, viene facile cliccare su “Brunello Notizie” ma nella sezione (aggiornata a ottobre-Novembre 2007) non troviamo nessuna informazione.
Chiudiamo la finestra che ci è stata aperta in modo inutile e torniamo alla pagina precedente.

Nelle News, quasi a fondo pagina, troviamo una comunicato molto recente(del 21 giugno), ma senza titolo: Comunicato stampa 21/06/2008
Proviamo a cliccarci e troviamo qualche “non” notizia sulla vicenda. Ovvero il Consorzio comunica che al momento non ha ricevuto notizie ufficiali in merito alla risoluzione della vicenda e che è in attesa delle indicazioni ufficiali e risolutive dal Ministero delle politiche Agricole e Forestali.

Proseguiamo nella nostra ricerca e ritorniamo sulla prima rubrica A proposito di Brunello, accompagnata da un testo descrittivo che recita “Sei interessato al Brunello? Ne senti parlare, ma vorresti approfondire? Qui trovi le risposte alle domande più frequenti, oltre ad informazioni e notizie sul mondo del Brunello.”

Proviamo ad entrare, solita inutile apertura di una nuova finestra, ma sorpresa delle sorprese, tutta la pagina è dedicata a descrivere i contorni della vicenda, come se fosse un’intervista (da chi a chi non si capisce, ma l’intento di informare un pò di più viene fatto).
Il testo fornisce utile indicazioni sulla vicenda, ma non entra troppo nel dettaglio (l’indagine è ancora in corso).
Il linguaggio utilizzato cerca di minimizzare fortemente tutta la vicenda:
L’indagine della Procura di Siena prende avvio da alcune segnalazioni riguardanti la presunta deroga (grassetto ndr) da parte di alcuni produttori dal disciplinare DOCG del Brunello di Montalcino.
“Presunta deroga” da l’idea di una cosa veniale, ma se così fosse perchè dedicare una pagina di circa 1400 parole per una presunta deroga?

Cerchiamo altre notizie. Sulla spalla di sinistra accediamo alla sezione Comunicati Stampa, suddivisa in Archivio e News. Clicchiamo su News ed in primo piano troviamo la notizia IL CONTE MARONE CINZANO E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO, senza alcuna data di riferimento.
Peccato che il Conte si sia dimesso da Presidente del Consorzio (vedi Esalazione Etiliche ed altri blogger).

In conclusione l’impressione è che il Consorzio stia comunicando con il contagocce ed in modo frammentato.
La pagina dedicata alla vicenda è comunque un primo passo, ma speriamo si aumenti la quantità e la qualità delle informazioni.
Il Brunello, gli ilcinesi e tutti gli appassionati di vino ne hanno bisogno.