Su ebay spopola il vino rosso

La vendita di vino online segue strade che spesso vengono poche considerate.
Ebay, il più grande sito di aste online (ma non solo, ormai la vendita anche senza asta è quasi la regola) ha appena comunicato l’andamento dei vini su ebay.it

Tra i dati interessanti, quelli “numerici” e quelli “qualitativi”. Tra i primi:

  • 30.000 bottiglie in vendita di media (di cui solo il 9% esclusivamente tramite asta)
  • oltre 2,3 milioni di euro di vendite da gennaio a settembre 2011

A livello qualitativo, il vino rosso la fa ovviamente da padrone, seguito da champagne, spumante, vini bianchi e vini dolci.

Anche gli accessori e le attrezzature per il vino fanno la loro figura, con quasi 1700 prodotti di media in vendita (cantinette, cavatappi, espostori per bottiglie, eccetera).

E poi dicono che il vino online non vende :-)

Vedi anche: Acquistare vino online: il caso ebay

Scegliere i vini per un’enoteca online

Ghiotta occasione, quella offerta dallo staff di DoYouWine?, di partecipare ad una sessione di degustazione per la scelta dei vini da vendere online. E che vini!

Nella prima batteria protagonisti 3 Barolo e 3 Barbaresco, nella seconda solo Barolo provenienti da i Cru di La Morra. Tutti degustati alla cieca.
Tra i miei preferiti: Barbaresco Prinsi Gallina 2006, Barolo Cavalier Bartolomeo Cannubi San Lorenzo 2007, Barolo Accomasso Rocche 2005, Barolo Bricco Rocche Brunate 2007.

Federico Ceretto ha fatto le veci del padrone di casa, nella splendida cantina Ceretto ad Alba, illustrandoci i motivi e le scelte di aprire un’enoteca online di soli vini piemontesi, cercando di trovare il giusto mix tra cantine conosciute ed esordienti.

E così la degustazione è stata utile sia per provare vini che già conoscevano, ma di cui si voleva anche una conferma da palati “esterni”, dall’altra provare vini completamente nuovi anche per loro.
Un’esperienza molto interessante, che soprattutto fa capire quanto lavoro reale ci sia anche dietro un’enoteca virtuale.
Anche perché una cosa è vendere un vino dal “vivo”, spiegando la filosofia del produttore, rispondendo a delle domande o addirittura facendolo assaggiare.
Altra cosa è proporlo online, dove l’esperienza è sicuramente diversa, ed il contatto con il vino venduto avviene direttamente a casa del Cliente.
Tutti aspetti questi da tenere a mente nella scelta di un vino e nella sua proposizione in versione digitale.

Vendere vino con le vendite private: Barolo su SaldiPrivati

Sempre più vino venduto online tramite le “vendite private”, ovvero siti in cui le vendite sono accessibili solo agli utenti registrati e che solitamente durano pochi giorni con prezzi particolarmente vantaggiosi.

Oggi è il turno di Giovanni Rosso, viticoltore di alto livello di Serralunga d’Alba. In vendita due cru di Barolo, il Barolo “Storico” e due annate di Dolcetto

Settimana scorsa alcuni vini di Antinori erano in vendita su Privalia. Piccoli passi, ma sempre più frequenti nel modo di vendere vino online?

E sulla vendita online vini, Italia batte Francia

Chi mi conosce sa bene che ho grandissima stima per i vini Francesi, è quindi con piacere ancora più grande scoprire che la Scuola di Management di Bordeaux (BEM) ha rilasciato l’edizione 2011 dell’E-Performance Barometer, una ricerca  che analizza i migliori siti di e-commerce di vino del mondo.

La sorpresa non è certo la prima posizione di wine.com (ne abbiamo parlato qui), ma la quarta di wineshop.it (di cui avevamo intervistato Andrea Gaetano Gatti) che precede altri siti blasonati (soprattutto francesi). Preceduta solo dal già citato wine.com, un sito inglese e, sorpresa, da uno cinese.

Certo che se si guarda la classifica dei primi dieci posti abbiamo:

  • 4 Francesi
  • 2 Statunitensi
  • 1 Italiano
  • 1 Cinese
  • 1 Inglese
  • 1 Australiano

E nessun altro sito italiano nelle prime 28 posizioni. Quindi parlare di vittoria italiana è un po’ esagerato, ma ci fa comunque piacere.

Wineshop.it, intervista a Andrea Gaetano Gatti

Wineshop.itPer la rubrica Dieci domande a… questa volta tocca a Andrea Gaetano Gatti della storica enoteca online Wineshop.it.

Dal 1999 uno dei punti di riferimento per chi vuole acquistare vino online.

Enoteca internet 100% che non nasce come emanazione di un’enoteca fisica, ma solo online.

1. Da dove nasce il tuo amore per il vino?

… e pensare che quando ero studente mi piaceva la birra! Al punto che collezionavo tutte le etichette delle bottiglie bevute. Poi un giorno decisi di frequentare un corso per sommelier e da lì nacque la passione per il vino.
Al primo corso ne seguirono altri e la birra fu presto dimenticata! Insieme con gli amici iniziai a girare per cantine, ed era sempre una nuova scoperta. Ricordo ancora la prima volta che mi recai al Vinitaly di Verona: mi sembrava di essere entrato in

Andrea Gaetano Gatti di Wineshop.it

un grande parco di divertimenti, devo dire che ne uscii abbastanza provato ma molto felice! Piano, piano la passione per il vino prese il sopravvento e un giorno, mentre in piscina, mi venne in mente di aprire un sito di e-commerce sul vino. Quello che era nato quasi come un gioco divenne poi una cosa seria, tanto è vero che ad un certo punto decisi di fare il grande passo e lanciarmi in una avventura che mi avrebbe cambiato la vita.
Allora ero dirigente d’azienda in una grande multinazionale. Fortemente sconsigliato da amici e familiari presi la decisione di lasciare il mio, molto ben retribuito, lavoro di ingegnere per dedicarmi a tempo pieno alla Wineshop.it. E la vita effettivamente mi è cambiata … in meglio!

2. Qual’è la prima cosa che ti ricordi aver fatto quando ti sei collegato ad internet?

Parliamo del 1996 o giù di lì, in Italia internet era qualcosa di misterioso, disponibile soltanto presso alcune aziende che lavoravano nel settore. Ricordo che c’era un mio collega che mi invitò a navigare sul suo computer. Il fine settimana prima ero stato ad una gara di aquiloni e decisi di fare un ricerca, con mia grande sorpresa trovai un sito americano che vendeva aquiloni online! Rimasi decisamente colpito e … acquistai un aquilone!

Parliamo di Wineshop.it

3. Cosa è cambiato nella vendita del vino online dal 99 a oggi?

Quando abbiamo aperto Wineshop.it a novembre del 1999 c’era soltanto un altro sito italiano che vendeva vino online (Vinoplease, che nel frattempo è scomparso), ora ce ne sono centinaia. Quando presentavamo Wineshop.it ai produttori non capivano di cosa stessimo parlando! I nostri primi clienti erano dei veri e propri pionieri, persone non soltanto appassionate di vino ma anche delle nuove tecnologie. La pubblicità a pagamento sui motori di ricerca era ancora da venire. Per farsi conoscere allora bastava inviare una email di presentazione ai portali. Oggi il mercato è più maturo, non basta improvvisarsi venditori online per avere successo, bisogna lavorare con passione e serietà, come credo noi stiamo facendo.

4. Wineshop.it non è cambiato molto da punto di vista grafico e dell’interfaccia. Scelta o necessità dovuta al mantenimento dei costi?

Quella attuale è la seconda versione del nostro sito ed è stata concepita dopo un lavoro certosino durato più di un anno e basato sull’esperienza fatta con la prima versione. La grafica volutamente semplice ed il processo di acquisto ottimizzato ci hanno dato ottimi risultati. Forse per questo, anche se in effetti sono passati alcuni anni, siamo stati fino ad oggi riluttanti a cambiare grafica ed interfaccia, preferendo invece investire nel servizio ai clienti e nell’ampliamento della lista dei prodotti: tutti i mesi aggiungiamo nuovi vini e siamo uno dei pochi siti ad avere un magazzino di proprietà dove sono stoccati tutti i prodotti che mettiamo in vendita. In ogni modo, dato che non si può rimanere fermi troppo a lungo, quest’anno abbiamo iniziato a definire le specifiche per un sito completamente nuovo sia dal punto di vista grafico ma soprattutto dal punto di vista funzionale.

5. Quante persone coinvolge Wineshop.it?

Dipende dal periodo dell’anno, ma generalmente tre persone (compreso il sottoscritto).

6. Quali i periodi dell’anno in cui sono maggiori e minori gli acquisti?

Ottobre, novembre e dicembre sono i mesi dell’anno dove vendiamo di più (a dicembre 2010 abbiamo segnato il nostro record assoluto in termini di fatturato), agosto è il mese dove vendiamo di meno

7. I produttori sono pronti per internet, o preferiscono ancora l’off-line?

A parte poche eccezioni, in generale i produttori ancora non hanno capito pienamente le potenzialità di Internet, approcciano l’online come farebbero con un qualsiasi altro canale di vendita tradizionale e sono scettici sui risultati. Peccato, perché con quei produttori più “illuminati” abbiamo ottenuto degli ottimi risultati. Come ad esempio con Elena Walch che ha affidato a noi in esclusiva la vendita online e con cui abbiamo fatto un accordo per proporre i vini al prezzo di cantina, ossia alla stesso prezzo a cui vengono venduti presso lo spaccio aziendale. Con il vantaggio di non doversi recare in Alto Adige!

8. Il magazzino. Come ottimizzate la necessità di avere alte referenze e bassi costi di immobilizzazione?

Come ti dicevo la disponibilità dei prodotti sul sito rispecchia in tempo reale le effettive giacenze del nostro magazzino. Tutto ciò ha un costo non indifferente ma crediamo che il servizio che siamo in grado di fornire ai nostri clienti giustifichi il costo: tutti (e dico proprio tutti) gli ordini pervenuti prima delle ore 20:00 vengono spediti il giorno successivo!

9. Se potessi eliminare un vincolo della vendita online di vino, cosa preferiresti: numero minimo di bottiglie, costi di consegna, evitare leaccise per la vendita all’estero?

Senza dubbio eliminerei i costi di consegna che purtroppo in Italia (a differenza di altri paesi come la Francia) sono ancora molto alti. Considera che per tutti gli ordini che superano i 99 euro siamo noi ad accollarci i costi di spedizione. E lo facciamo per tutto il territorio italiano, Sardegna e Sicilia comprese.

10. Uno dei primissimi siti in Italia a vendere vino. Dopo più di dieci anni, rifaresti l’esperienza?

E me lo chiedi?! Cosa c’è di meglio che guadagnarsi da vivere assecondando la propria passione?!

Vendere online vino italiano all’estero onestamente. Impossibile!

Forse pochi sanno che vendere online vino ad un privato residente in un paese estero, anche intracomunitario è praticamente impossibile. Tutta colpa delle accise.  Ma per capire meglio vi consiglio questo post di Giuseppe Carlucci su Vinix.

Poi nella consuetudine sono tante le enoteche online che vendono all’estero, ma il rischio e le sanzioni sono di certo non banali.

Ha senso tutto ciò nel 2011? Non dico che non abbia senso dal punto di vista di uno Stato imporre delle tasse su determinati prodotti, ma  fare in modo che la riscossione delle stesse impedisca l’attività economica e quindi la generazione dell’imposta stessa mi sembra abbastanza “tafazziano”.

Acquistare vino online con il couponing

Come al solito le parole inglesi ammantano di modernità concetti vecchi di anni. Parliamo del couponing che non è altro che i vecchi buoni sconto che trovavamo nelle riviste o nei prodotti.

Dov’è la novità? Che con internet i buoni sconto sono tornati di moda. E che moda, se pensate che Google sta trattando l’acquisto di Groupon.com (sito di riferimento) a cifre che vanno dai 3 ai 5 miliardi di dollari (!)

In pratica il commerciante mette a disposizione un certo numero di coupon a prezzo scontato. Questi vengono venduti attraverso il sito (raggiunto un numero minimo di adesioni) per un determinato periodo e poi possono essere sfruttati dall’acquirente nei mesi successivi.

Vantaggi per l’utente: un grosso risparmio
Vantaggi per il commerciante: promozione a costo predeterminato, acquisizione di nuovi clienti (di fatto il couponing funziona molto a livello locale)
Vantaggi per l’intermediario: si fa pagare dal commerciante una commissione

Se andiamo sulla versione italiana di Groupon troviamo diverse offerte di diversi prodotti: cene, palestra, vacanze. Tra queste anche quella di ParmaGusto, negozio online di enogastronomia, che offre un buono spesa da 50 Euro a 19 Euro.

Sicuramente un’ottima opportunità anche per fare qualche bel regalo.

Il vantaggio di questo sistema è però soprattutto per mercati affollati di operatori che in questo modo possono “bucare lo schermo” e farsi conoscere da nuovi clienti ad un costo abbastanza contenuto.
Inoltre è un ottimo metodo per invogliare a provare un prodotto che non si conosce.

Vi ricorda qualcosa? Direi che corrisponde alla situazione del comparto vinicolo italiano. Vedremo quanti operatori coglieranno questa opportunità.

Muratori Wine Store

Arcipelago Muratori Wine StoreAltra azienda che apre il proprio store vinicolo. Parliamo di Arcipelago Muratori, azienda bresciana molta attiva, che ha tenute anche in Toscana ed in Campania.

Lo store è una sezione del sito istituzionale. Una volta entrati si entra in un sito autonomo che mantiene comunque lo stesso linguaggio grafico. Quest’ultimo è curato e gioca sulla pulizia del tratto per veicolare i prodotti in vendita.

Un ampio lancio editoriale avvisa della promozione per i primi che acquistano, mentre la navigazione dei prodotti avviene attraverso i nomi delle 4 tenute (la scelta cromatica non è il massimo e ne penalizza l’individuazione).
Anche la testata ci sembra eccessiva in altezza, provocando un continuo scrolling durante la navigazione per risoluzioni standard.

Una volta scelta una tenuta l’esposizione dei vini è semplice ed immediata. Trovo scomodo il fatto che cliccando sull’immagine del vino si apra l’immagine ingrandita dello stesso e non si entri nella scheda vino, ma la scheda comunque è fatta bene ed è previsto uno spazio anche per le recensioni dei clienti che hanno acquistato.

E’ possibile acquistare con un minimo di 3 bottiglie che ci sembra un buon compromesso, mentre la spedizione gratuita per almeno 36 bottiglie ci sembra eccessiva.

In definitiva comunque un buon negozio.

Specializzarsi nell’ecommerce vini: il caso “In bolle veritas”

In Bolle Veritas

Di enoteche online ne esistono di tutti i gusti, ma anche in questo mondo, alcune cominciano a specializzarsi.

E’ il caso di “In bolle veritas” che già dal nome non nasconde la predilezione per le bollicine.

Non esclusivamente bollicine, ma una particolare attenzione a quest’ultime.

Ma veniamo al sito.

L’aspetto grafico è curato, anche se non eccelle per creatività o originalità, forse addirittura un pò freddo.

La navigazione è semplice ed immediata e proprio per ribadire la specializzazione le prime aree principali sono:  Franciacorta, Champagne, Lambrusco, Prosecco e Spumanti, con quasi duecento etichette dedicate alle diverse bollicine.

I prezzi, in particolare i prodotti in offerta, sono interessanti e la promozione della consegna gratuita per acquisti superiori ai 100 euro è un ulteriore stimolo all’acquisto.

Aggiornata in continuo la pagina facebook.

Un piccole errore da sistemare sarebbe attivare il link all’home page sul logo del negozio, ma per il resto si conferma un buon esempio di ecommerce che cerca di differenziarsi dagli altri con una specializzazione  che con l’avvicinarsi del periodo natalizio è sempre molto ricercata.

L’ecommerce di Principe Corsini

Principe Corsini con la Fattoria Le Corti è un produttore di Chianti Classico che ha rilasciato nei giorni scorsi il proprio shop online per la vendita dei propri prodotti: vini e olio.

Il sito di ecommerce vini si presenta in linea con la creatività del sito “madre”, anche se sembra giovarsene di più. L’estrema pulizia e la chiarezza sono perfette per un sito di vendita.

I nomi dei vini ed i prezzi sono chiari. Le schede prodotto dettagliate e soprattutto è possibile selezionare anche diverse annate.

Le cose essenziali (carrello, i tuoi dati, condizioni di acquisto) sono subito e facilmente accessibili.

Nessun obbligo di numero minimo di acquisto.

Unico neo, la mancanza di un “benvenuto” editoriale che spieghi al cliente l’unicità di un vino rispetto ad un altro, ma anche così rimane un’ottimo esempio di shop semplice ed efficace.