L’ecommerce di Principe Corsini

Principe Corsini con la Fattoria Le Corti è un produttore di Chianti Classico che ha rilasciato nei giorni scorsi il proprio shop online per la vendita dei propri prodotti: vini e olio.

Il sito di ecommerce vini si presenta in linea con la creatività del sito “madre”, anche se sembra giovarsene di più. L’estrema pulizia e la chiarezza sono perfette per un sito di vendita.

I nomi dei vini ed i prezzi sono chiari. Le schede prodotto dettagliate e soprattutto è possibile selezionare anche diverse annate.

Le cose essenziali (carrello, i tuoi dati, condizioni di acquisto) sono subito e facilmente accessibili.

Nessun obbligo di numero minimo di acquisto.

Unico neo, la mancanza di un “benvenuto” editoriale che spieghi al cliente l’unicità di un vino rispetto ad un altro, ma anche così rimane un’ottimo esempio di shop semplice ed efficace.

E-commerce Giordano vini, intervista a Marco Prando

Con questo articolo battezzo la nuova sezione “10 domande a…” che cerca di parlare direttamente con i protagonisti del marketing e dell’ecommerce del vino online.

Partiamo con Marco Prando, Web Marketing & Ecommerce Manager di Giordano Vini S.p.A

1. Da dove nasce il tuo amore per il vino?

..beh… forse tu non conosci le mie origini langhette, sono nato ad Alba ma ho sempre vissuto in collina, la casa in cui sono nato è circondata di vigneti, le colline che la circondano…sempre vigneti, e poi in casa mia si faceva il vino, anche se esclusivamente per le esigenze della famiglia, per cui fin da bambino ho partecipato alla vendemmia, alla pigiatura, ho visto il mosto bollire, ho seguito i travasi….mio padre non è un agricoltore ma in casa abbiamo sempre avuto la passione per il vino…un langhetto doc non può non amare il vino!

2. Qual’è la prima cosa che ti ricordi aver fatto quando ti sei collegato ad internet?

..sarò sincero, la prima non la ricordo, non sono mai stato un esperto informatico per cui all’inizio cercavo di capire cosa fosse “questo internet”, mi sono avvicinato all’informatica o meglio al web solo perché mi avevano detto che su internet si poteva comunicare con tutto il mondo in tempo reale, e le comunicazione è sempre stata la mia passione. Ricordo bene che in quegli anni, era il 1997, andavano di moda i newsgroup (adesso si sono evoluti e sono diventati i forum) e ne esisteva uno che si chiamava it.hobby.vino, dove si discuteva di vino…ero meravigliato nel leggere cosa scrivevamo quei pochi appasionati, da li ho capito che anche per il mondo del vino il web sarebbe stato importante…..
…allora viaggiavamo con un modem 33.6, altro che adsl e banda larga…o i video su youtube…

Passiamo a Giordano Vini

3. Ruolo in Giordano Vini e da quanto tempo

Sono il Responsabile delle attività di web marketing e di e-commerce

4. Quando Giordano Vini ha iniziato a vendere online?

Abbiamo iniziato a vendere on line nel 2001, non con un vero e proprio sito di ecommerce ma dedicando una parte del nostro sito, allora istituzionale, alla presentazione di alcune offerte che si potevano acquistare on line…ricordo ancora l’emozione dei primi ordini raccolti con questo nuovo mezzo, nel 2001 erano davvero poche le realtà che vendevano on line

5. C’è un anno che considerate di “boom” per la vendita online?

…guarda, i numeri sono in forte crescita a partire da due/tre anni, ma è lo scorso anno che ha registrato un aumento importante soprattutto in termine di ordini effettuati da parte dei clienti già acquisiti; consideriamo invece quest’anno come quello che ci ha permesso di acquisire on line un numero importante di nuovi clienti, specialmente in Germania ed Inghilterra ma anche in Italia ed in altre nazioni

6. Quando si parla di e-commerce si parla del sito come se fosse l’unica componente importante, ma l’ecommerce è un insieme di attività. Quali ritieni siano le più importanti per un e-commerce vini come il vostro?

Sono molte le attività che ruotano intorno alla promozione del sito, il sito deve essere bello, aggiornato ed usabile proprio perché è oneroso portare sul sito nuovi visitatori ed è importante capitalizzare al meglio gli investimenti; noi puntiamo molto sull’indicizzazione sui motori di ricerca, un’attività complessa e con risultati anche non immediati, esploriamo poi i nuovi mezzi di comunicazione “sociali”, abbiamo realizzato alcune video degustazioni, cerchiamo di comunicare con i nostri clienti e potenziali clienti anche attraverso i social network, vedi a titolo di esempio la nostra pagina su Facebook.
..se parliamo di e-commerce poi, noi siamo spesso soliti non portare il traffico sul sito ma su landing pages dedicate a determinate offerte, senza la possibilità di essere distratti nella navigazione, come può succedere sul sito; questa è una cosa in cui crediamo molto

7. Limite delle 6 bottiglie per ordine. Scelta obbligata o in futuro prevedete maggiore flessibilità?

…non credo diminuiremo il numero minimo di bottiglie, cerchiamo di contenere il prezzo di vendita dei nostri vini e di proporre offerte a prezzi scontati ma non di diminuire il numero minimo di bottiglie acquistabili

8. Spese di spedizione fissa molto bassa (7,5 Euro), ma senza Corriere Espresso, quindi con tempi di consegna intorno ai 10 giorni. Una scelta che i Clienti apprezzano o in futuro pensate di ampliare il servizio anche con la consegna espressa?

..molti clienti apprezzano il contributo spedizione ridotto ed accettano tempi di consegna mediamente più lunghi se paragonati ad altri siti di e-commerca, tuttavia abbiamo ricevuto diverse richieste di clienti che gradirebbero avere tempi di consegna più brevi e che sarebbero disposti anche a spendere qualcosa in più; siccome la nostra filosofia è ascoltare le esigenze di tutti i clienti e, quando possibile, dar loro quanto richiesto ci stiamo attivando per accontentare anche questi ultimi…

9. Facebook. Quasi 3500 fan. Molti dei vostri fan lo usano come canale customer care. Scelta che ritenete comunque premiante o pensate di rividere il processo di customer care attuale?

La pagina Facebook per noi è sempre un cantiere, so che molti criticano chi parte senza una precisa strategia ma nel nostro caso è stato, almeno in parte, così e ti dirò sinceramente sono contento che continui ad esserlo; la pagina è usata anche di tanto in tanto come customer care ma per noi la pagina è innanzitutto un confronto diretto con i nostri clienti, con chi compra i nostri vini, li assaggia, li elogia (la maggior parte per fortuna), li critica….da quella pagina sono venuti fuori molti spunti interessanti per migliorare ulteriormente il nostro modo di lavorare….
Per nostra fortuna su quella pagina spesso chi già ci conosce elogia i nostri vini! Vuoi mettere che bella vetrina per chi invece ancora non ci conosce ed è alla ricerca di informazioni su di noi? chiaramente è un’arma a doppio taglio che punisce chi non lavora bene, ma questo è il bello dei social network…

10. Infine siete soddisfatti della vostra presenza online e del fatturato generato dalla vendita online?

Sì, siamo soddisfatti della nostra presenza on line e del fatturato che genera il canale e-commerce; per indole però non lo siamo mai abbastanza, e questo è quello che ci spinge a cercare di migliorarci ulteriormente, siamo fermamente convinti delle potenzialità di questo canale e desiderosi di continuare a crescere

Ma Marco Prando non è solo Giordano Vini, lo scopriremo presto.

+ 16% e-commerce in Italia

I dati sono stati presi da un articolo di La Repubblica del 21 Agosto 2010, ma purtroppo non indicano la fonte.

Se veritieri però, segnalano un incremento notevole, soprattutto in un periodo di crisi come questo.

Dopo la battuta di arresto del 2009, le previsioni per il 2010 vedono un incremento del 16% sul 2009 e del 13% rispetto al 2008.

Il settore che più ci interessa, l’alimentare e prodotti per la casa, cresce del 17%.

Ma un dato molto interessante è quello dell’abbigliamento, con il 51% di incremento. Il più alto di tutti.

Perché interessante?
Perchè negli ultimi 2 anni si è assistito in questo settore online al consolidamento di alcuni grossi player ed alla nascita di modalità alternative di vendita online.
Mi riferisco a yoox.com, vera corazzata della vendita online di abbigliamento  e alle vendite cosiddette private (dall’italianissimo saldiprivati.it al colosso  vente-privee).

E pensare che anni fa, quando la vendita di abbigliamento online latitava, le motivazioni erano quasi le stesse che ancora oggi si fanno alla vendita online di vino.
Esperienza virtuale non all’altezza della reale (toccare un tessuto, provare un vestito online non è tanto diverso da vedere una bottiglia dal vivo o poterla degustare prima dell’acquisto) e problemi con la taglia, quindi con i resi (non molto diverso dall’ordine minimo nel mondo del vino).

Nonostante questo, si è assistito ad un vero e proprio boom di questo settore.

Nel vino potrebbe succedere la stessa cosa? Ne parleremo.

Barole Ricasoli online con il nuovo sito

Barone RicasoliNuovo sito per Barone Ricasoli, storica azienda del Chianti Classico.

Il nuovo stile è decisamente meno “pesante” del precedente. Si punta all’eleganza e a costruire una relazione più forte con il territorio.

Il Castello di Brolio è sempre in primo piano, ad evidenziare il legame di cui sopra.

L’home page abbandona tecnologia flash e pop-up e si propone in modo visuale, ma con una chiara percezione della navigazione del sito. Certo qualche contenuto in primo piano non sarebbe stato male, ma è comunque un valido approccio.

La navigazione nelle sotto aree utilizza le funzionalità di “mouse-over” per arricchire dal punto di vista emotivo e visuale la navigazione dell’ospite.

Le sezioni di contenuto sono arricchite da grandi foto, che penalizzano la lettura, con una dimensione dei testi forse eccessiva, che obbliga a scrollare la pagina in modo continuativo.

Ci piace la scheda vino: chiara, immediata, con una semplicità che comunque mette la bottiglia in primo piano senza inutili ed ulteriori effetti grafici.Scheda Vino

Uno degli elementi però più interessanti del sito Ricasoli è la sezione Wine Club, che prevede addirittura due profili di iscrizione: Club Amici Ricasoli (gratuita) e Club 1141 (a pagamento).

Dietro questa formula si nasconde la possibilità di acquistare online i loro vini, oltre ad altre agevolazioni che coinvolgono l’ospitalità dell’azienda stessa e la possibilità di acquistare prodotti non facilmente in commercio.

Una formula che probabilmente cerca di trovare la via di mezzo tra vendita diretta e salvaguardia dei rapporti con enoteche e distributori, creando comunque una relazione diretta con i consumatori finali.

In definitiva un sito che ci piace, anche se manca forse di un pò di “anima”…

DesignWine.com: quando la creatività aiuta a vendere online

DesignWine.itSappiamo bene che in Italia l’e-commerce è quello che è, ovvero tantissimi negozi minori e pochi grossi. Se poi analizziamo il mondo del vino la situazione forse è ancora peggiore.

Tante le ragioni (e prima o poi ci dedicheremo almeno un post). Tra queste c’è sicuramente il fatto che vendere vino non è facile. Non lo è in enoteca con una bella bottiglia in mano, figuriamoci online quando solo i pixel possono cercare di comunicare il fascino e la bontà di un vino.

In molti cercano di vendere online vino, con siti che la maggior parte delle volte colpiscono più per la loro bruttezza che per i contenuti.

Certo se hai buoni prezzi, una bella selezione e un ottimo servizio clienti, puoi anche permetterti un sito brutto… ma il vino è emozione, convivialità, richiamo ad un territorio, ad un contesto.
Anche online devi cercare di creare la “giusta atmosfera”.

Molto difficile farlo quando devi vendere.

Ma un caso che ci piace c’è. E’ DesignWine, pubblicato da qualche mese (non a caso durante il periodo del Salone del Mobile) che cerca di coniugare design (già dal nome) e vendita del vino.
Certo il nome non è dei più originali, ma l’attenzione al layout grafico è sicuramente uno degli elementi distintivi.

Così come cercare di costruire una relazione ed una comunicazione basata sulla piacevolezza e l’emozione del vino.

Foto di forte impatto, font curati, così come il copy. Certo non un sito “leggerissimo”, ma comunque facile da navigare, grazie ad un menù di navigazione ben contrastato e con gli elementi di servizio(Chi siamo, Registrati, Carrello) posizionati dove ci si aspetterebbe di trovarli (e per un sito di ecommerce non è un elemento da sottovalutare).

Le Selezioni la fanno da padrone (Bianchi di montagna, Bollicine di primavera, ecc.), ed anche questa è una modalità che cerca di aiutare il Cliente a scegliere al meglio, magari secondo quello che aveva in mente o con proposte totalmente inedite. In più in questo modo si cerca di risolvere l’annoso problema del numero minimo di acquisto.
Altra modalità di navigazione è quella del “regalo” o i filtri per fascia di prezzo e scelta guidata.

Il numero dei vini non è certo elevato (sulle 100 etichette), la consegna è prevista solitamente in 48 ore.
Non sono previsti costi di spedizione e come già accennato l’acquisto minimo è di 6 bottiglie.

I  prezzi non sono certo convenienti, ma ci sono produttori di nicchia, difficilmente recuperabili ed è anche corretto pagare il lavoro di ricerca e di selezione.

In definitiva un sito che ci piace, che ci da l’idea che il vino prima di tutto piaccia a chi lo vende e che si percepisce nello stesso sito. Peccato che nella sezione Chi siamo manchino i nomi e i volti delle persone che ci sono dietro, che per un sito di ecommerce è sempre un punto a favore.