Nuovo sito per Ferrari

A Febbraio 2007 avevamo comparato il sito delle Cantine Ferrari con Berlucchi. Il confronto non era andato molto bene, ma approfittando dell’uscita del nuovo sito è giusto farne una nuova recensione.

Cominciamo dall’home page. Indovinate la scelta dell’azienda? Una inutile, anche se bella, start page.
Inoltre con l’aggravante che le scritte per entrare nel sito italiano ed inglese sono quasi illeggibili.

Superato questo scoglio, parte il download del flash, oltre 2 mega. Se avete un vecchio modem o un adsl non proprio performante, ne avrete da aspettare (meno male che “skip intro” è ben evidente).

Finita la presentazione la vera home page si presenta molto minimalista, con una grande foto e il menù di navigazione. Un pò troppo statica.

Nulla da eccepire sulle foto, veramente belle e di impatto, ma tutto lo stile è improntato più ad una brochure cartacea che ad un sito web.

La navigazione è comunque molto semplice, chiara e non ci si perde mai.

I testi sono molto curati, senza essere prolissi ed accompagnati da molte foto, che rendono l’idea di un’azienda con una storia ed un territorio da raccontare.
Le schede dei vini sono anch’esse chiare, con la versione scaricabile in PDF, ma quasi impossibili da trovare tramite i motori di ricerca (provate a cercare Giulio Ferrari Riserva del Fondatore…) visto il massiccio uso di Flash e di un inutile start page.

L’azienda punta anche sul blog aziendale, ma probabilmente nel modo più sbagliato.
Una serie di post puramente autocelebrativi, in pratica dei puri comunicati stampa, senza nessuna intenzione di cercare di comunicare con i propri clienti. Altra cosa quello di San Leonardo, per rimanere nella stessa regione.

In definitiva, un sito graficamente molto curato e bello, che punta a stupire ed emozionare, ma poi? Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente, ma si poteva fare molto di più.

Nota: mi sembra corretto avvertirvi che ho una collaborazione in atto con un’azienda spumantistica concorrente di Ferrari, ma non credo che ciò abbia influito sulla valutazione del sito stesso.

Ferrari VS Berlucchi. Scontro spumeggiante.


Nessun gossip aziendale in arrivo, ma solo un sano confronto tra i due siti web dei più famosi produttori italiani di bollicine.

Da una parte Ferrari F.lli Lunelli, fondata a Trento nel 1905, dall’altra il Gruppo Berlucchi nato da un’idea di Guido Berlucchi negli anni ’50 a Borgonato, in provincia di Brescia.

Entrambi non sono solo produttori di vino, ma hanno diversificato le attività, Ferrari con l’Acqua Surgiva, la Grappa Segnana ed altre due tenute vinicole: Tenuta Podernovo in Toscana e Tenuta Castelbuono in Umbria.

Berlucchi con il Relais Franciacorta, la casa vinicola franciacortina Antica Fratta, con l’Hotel La Bollina e la Tenuta bolgherese di Caccia al Piano.

Ma veniamo ai siti.
Entrambi si presentano con un’aspetto grafico curato (con Berlucchi che si fa preferire).
Ferrari punta ancora su una start page evocativa, ma sinceramente superflua, in cui gli unici contenuti sono la scelta della lingua.
Berlucchi evita la start page, ma non rinuncia ad un’animazione in flash che occupa mezza pagina e che permette di accedere alla versione in inglese solo dopo che questa è terminata (17 secondi dopo, troppo).

La navigazione è semplice in entrambi i siti, ma entrando nel dettaglio dei contenuti, le pagine di Berlucchi sono molto più semplici da navigare, inoltre non essendo in tecnologia Flash, il loro contenuto è facilmente stampabile e si aggiunge con facilità ai Preferiti.
Non si può dire la stessa cosa del sito Ferrari.

Le schede vini anche in questo caso vedono una migliore collocazione sul sito Berlucchi, dove per ogni vino si propongono gli abbinamenti, oltre alle informazioni di dettaglio (caratteristiche del vino, zona di produzione, dati analitici). Sul sito di Ferrari le informazioni su ogni vino sono ridotte al lumicino.

Sull’azienda entrambe non danno molto spazio a chi si occupa di cosa. Ferrari indica in modo facile e grazie ad una cartina come arrivare in sede e che le visite “con brindisi” sono possibili con prenotazione gradita, mentre sul sito di Berlucchi è indicato solo l’indirizzo (quindi niente visite in cantina?…)

Passiamo all’aggiornamento: su Ferrari l’ultimo comunicato non si può dire recente: 4/12/2006, mentre la sezione Eventi è desolatamente vuota.
Su Berlucchi la sezione “Novità da Borgonato” presenta l’ultima news del 21/11/2006, non proprio “freschissima” (sempre meglio del sito Zonin)
Ovviamente nessuna traccia di corporate blog o community, ma neanche di una newsletter.

In conclusione due siti istituzionali-brochure, quello di Berlucchi forse leggermente migliore, ma da due grandi e blasonate aziende come queste, ci si aspetterebbe molto di più.