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La Montina rinnova il sito

La MontinaPoco prima delle vacanze estive è andato online il sito rinnovato di La Montina, azienda franciacortina tra le più conosciute.

Lo stile visuale ricalca fortemente il design voluto per le etichette, rinnovate nell’ultimo anno, e che puntano ad elementi forti come la dominanza del nero ed un lettering identificativo. 

Il sito rinuncia alle facili e molto spesso inutili animazioni, per uno stile sobrio, ma molto attento alla visione dello stesso su differenti browser e per l’indicizzazione sui motori di ricerca.

Originale la barra di navigazione in basso, così come il posizionamento del logo in basso invece che in alto a sinistra, anche se personalmente preferisco uno posizione più “classica”.

La navigazione è facile ed intuitiva, così come è comodo il modulo per prenotare la visita in cantina.

Qualche inezia, come la mancanza di una cartina per indicare la posizione sui sistemi di mappe o l’uso di foto molto belle, ma forse un pò “fredde”, dove le persone si intravedono, ma non chiaramente.

Attivato anche il blog (eviterei però l’apertura di una nuova finestra, visto anche che manca il link alla home page del sito), per ora in stato embrionale

Lo spazio su Facebook è molto attivo è interessante, con circa 800 iscritti.

In definitiva un sito ben fatto e curato, ma come in altri casi, forse più orientato a proporsi come vetrina che come mezzo per creare una relazione con il cliente o l’appassionato. Cosa che invece avviene fortemente su Facebook, ma non è detto che ciò sia sempre un vantaggio. Ne parleremo nelle prossime settimane.

Bistrot francese. Design italiano. E gli altri?

La Flute, attivissimo importatore di champagne, ma non solo, continua la sua voglia di comunicare e proporre le bollicine francesi.
Questa volta lo fa con l’apertura di un bistrot in pieno centro a Milano (Via Camperio, 15 a due passi da Caioroli) insieme a Artidoro.
Il locale proporra una buona selezione di champagne, di cui alcuni in mescita ed una cucina semplice e leggera ma abbinata agli champagne proposti.

Se poi aggiungiamo un tocco di design italiano al locale (curato da Lucchese Design) il risultato è abbastanza assicurato.
Rimane comunque un’idea coraggiosa, visto anche il periodo, ma un ottimo modo per proporre i propri vini in modo completo.

Pensando a realtà più vicine (e penso soprattutto a Franciacorta ed Oltrepo, giusto per rimanere nel mondo delle bollicine), la domanda viene facile.
E’ così difficile costituire iniziative simili? Proporre selezioni di formaggi e salumi delle valli bresciane o delle colline pavesi con un Franciacorta Saten o con un Pinot nero rosè Oltrepò?
Io penso di no.