Langhe. Sempre Langhe

Museo del Cavatappi a Barolo

Museo del Cavatappi a Barolo

Dopo uno splendido week-end nelle Langhe, mi verrebbe voglia di tornarci al più presto.

Sarà stata la nebbia che creava un’atmosfera unica, il silenzio dei borghi o  la passione dei produttori che abbiamo incontrato (la famiglia Dellapiana di Rizzi o Luciano Pira di Schiavenza , per citarne due).

Trovarsi a bere Barbaresco e Barolo con dei neofiti è una bella esperienza. Ti aspetti che possano non apprezzarli perchè vini “difficili” ed invece scopri che sono loro i primi che assaggiando cru diversi, si accorgono delle differenze.
Partiti con la “paura” di aver a che fare con i mostri sacri dell’enologia italiana, torni a casa con la certezza di aver fatto comprendere perchè questi vini sono un patrimonio delle nostre terre.

 

Vini di Langa, difficile che passino inosservati.

Langhe: tra bellezze ed il ricordo di Teobaldo Cappellano

Il Castello di Barolo riflesso in una finestra

Il Castello di Barolo riflesso in una finestra

Difficile parlare di un fine settimana in Langa, quando in ogni paese in cui ti fermavi (che fosse Monforte, Serralunga, Verduno, Barolo…) vedevi un capannello di gente di fronte alla bacheca degli annunci funebri.

Il nome di Teobaldo Cappellano, stampato a grande lettere, non lasciava molti dubbi su un caso di ononimia, e il gruppo di persone accalcato, toglieva i pochi dubbi.

E così, i paesaggi e gli incontri del week-end sfumano in una nota malinconica, spettatori delle ultime giornate del grande “Teo” Cappellano.

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