3 novità web: Ais, Gambero Rosso e Papero Giallo

Il finire dell’anno porta online tre restyling:

1. il nuovo sito dell’Associazione Italiana Sommellier

2. il nuovo blog Papero Giallo di Stefano Bonilli

3. e per rimanere in tema il nuovo sito del Gambero Rosso

Vediamoli in dettaglio.

Il sito dell’AIS, rispetto al precedente, punta ancora di più sui contenuti, riorganizzando home page e barra di navigazione. Sicuramente più fruibile, anche se soffre sempre un pò di “gigantismo”, nel senso che i titoli, la navigazione, ecc. utilizzando una dimensione di font molto grande che può risultare anche fastidiosa.

Ben navigabile grazie all’ottima barra di navigazione che riesce a far percepire l’enorme quantità di contenuti presenti sul sito.
Peccato che alcune soluzioni più tecnologiche che di prodotto, obbligano ad inutili click per arrivare al contenuto.
E’ il caso della sezione Eventi dove si atterra sulla settimana corrente con le date della settimana e nient’altro. Cliccando su ogni data si accede ad una pagina vuota. In pratica se non ci sono eventi in questa settimana, sotto le date non viene visualizzato nulla, ma forse si poteva pensare ad un modo diverso di presentare l’area.

Altra piccola pecca il logo animato in Flash, totalmente inutile e fastidioso.
In conclusione comunque un buon sito, sicuramente un passo avanti rispetto al precedente.

Il blog Papero Giallo di Stefano Bonilli segna la rottura definitiva con l’ex mondo Gambero Rosso. Nuovo logo (anche se il disegno del papero rimane) e nuova tutta l’interfaccia del blog che punta a volorizzare le ottime foto ed una serie di contenuti correlati, limitandosi non solo al “puro” blog, ma a qualcosa che comincia a somigliare ad un vero e proprio magazine online.
Un pò freddo il grigio del .net ma elegante ed essenziale.

Infine il nuovo sito del Gambero Rosso, la cui versione precedente avevamo recensito a luglio 2006, sensibilmente migliorato dal punto di vista della navigazione, con finalmente una barra di navigazione chiara e ben visibile.
L’home page si accorcia in lunghezza (era ora) ma perde lo spazio dedicato ai blog enogastronomici extra-gambero. Non sappiamo se sono aumentati gli spazi pubblicitari, ma l’impressione è che sia parecchio farcito di ADV.
Il logo è tutto nuovo, ma non ci convince del tutto, il font non sembra troppo ottimizzato per il web, anche se meno neutro del precedente con l’immagine del gambero ben posizionata.
Potrebbe essere un nostro problema, ma ci sembra molto lento nel caricamento delle pagine.
Il title dell’home page: GRH, è veramente poco user e search friendly così come la barra di navigazione in Flash, sinceramente inutile.
Un buon miglioramento rispetto al vecchio sito, ma con ancora tante piccole cose da sistemare.

Commento finale: il mondo dell’enogastronomia online italiano dimostra che il fermento c’è, così come la voglia di migliorare e tener conto del giudizio delle persone.
Speriamo che questa voglia accomuni anche i produttori, spesso online molto disattenti.

Il sito di Santa Margherita si rinnova completamente

Novità in casa Santa Margherita con il rilascio del nuovo sito e l’adozione del nuovo logo aziendale.

Le versioni precedenti del sito, sono sempre state tra le più apprezzate dagli eno-appassionati. Vuoi per una presenza in rete ormai decennale, ma soprattutto per la ricchezza di contenuto e di iniziative (per es. l’annuale concorso Letti in un sorso).

Il rinnovo di questi giorni non è un semplice restyling, ma un vero e proprio rifacimento.

Se infatti la ricchezza di contenuti era un punto forte delle versioni precedenti, si era assistito ad una “sedimentazione” del sito, che in alcuni casi lo rendeva poco chiaro e probabilmente poco efficace a comunicare alcuni temi dell’azienda.

Vediamo quindi la nuova versione. Partendo dal logo:
Dal logo quadrettato su tonalità del giallo, passiamo ad un logo in negativo in cui sparisce il contorno ed il nome viene posto in forte rilievo rispetto al precedente.
Il nuovo logo è già disponibile su alcune bottiglie in diverse declinazioni.

L’home page, rispetto alla precedente, gioca su note più emotive, con l’utilizzo di una foto a grande formato (sfruttata intelligentemente solo in orizzontale) che permette di porre in primo piano uno dei vini aziendali. Intorno ad esso tre aree che veicolano News, Cultura del vino ed i Consigli su vino ed abbinamento.

La navigazione principale viene posizionata in alto, in posizione evidente, ma con un uso dei colori che non agevola il contrasto e quindi la leggibilità. Leggibilità che si ha invece quando si passa il mouse sulle voci e che attiva le sottovoci, che però non sono facilmente cliccabili (soprattutto nel caso di Azienda in cui spostandosi a destra per cliccare Storia si attivano le sottovoci di Prodotti). Peccato anche che le singole voci non siano cliccabili.
Comunque una volta entrati in una sottoarea, difficile perdersi. I sottomenù ed il percorso di navigazione è sempre ben visibile.

Le schede dei vini sono piacevoli e complete (non funziona però la possibilità di scaricare il PDF, probabilmente un piccolo errore di gioventù) ed è possibile condividerle velocemente su sistemi di social network, anche se non è possibile lasciare commenti su di essi (possibilità che le aziende dovrebbero cominciare a tener conto).

I contenuti del mondo vino che hanno fatto il successo del sito di Santa Margherita sono sempre presenti (il Corso vino, il glossario, le ricette, eccetera), organizzate in tre aree tematiche distinte.
Nascosto (forse solo inizialmente) nell’area Link, l’accesso al canale video di Youtube con video interessanti sull’azienda.

Per quanto riguardo l’efficacia del sito sui motori di ricerca è ancora presto per fare una valutazione, ma va notato che non sono stati attivati i “redirect” dalle vecchie pagine al nuovo sito, quindi se uno trova un risultato di ricerca “vecchio” finisce su una pagina di errore.

In conclusione comunque un ottimo sito, migliorato nell’aspetto visivo, ma… forse manca un pò di calore, inteso come possibilità di entrare in contatto con il mondo reale di Santa Margherita. Non ci sembra di aver trovato la possibilità di visitare le cantine o chi fa chi in azienda.
Infine un ultima nota positiva sull’uso della tecnologia flash, usata in modo efficiente ed efficace e soprattutto senza nessuna “maledetta start page” :-)

Nuovo sito per Ferrari

A Febbraio 2007 avevamo comparato il sito delle Cantine Ferrari con Berlucchi. Il confronto non era andato molto bene, ma approfittando dell’uscita del nuovo sito è giusto farne una nuova recensione.

Cominciamo dall’home page. Indovinate la scelta dell’azienda? Una inutile, anche se bella, start page.
Inoltre con l’aggravante che le scritte per entrare nel sito italiano ed inglese sono quasi illeggibili.

Superato questo scoglio, parte il download del flash, oltre 2 mega. Se avete un vecchio modem o un adsl non proprio performante, ne avrete da aspettare (meno male che “skip intro” è ben evidente).

Finita la presentazione la vera home page si presenta molto minimalista, con una grande foto e il menù di navigazione. Un pò troppo statica.

Nulla da eccepire sulle foto, veramente belle e di impatto, ma tutto lo stile è improntato più ad una brochure cartacea che ad un sito web.

La navigazione è comunque molto semplice, chiara e non ci si perde mai.

I testi sono molto curati, senza essere prolissi ed accompagnati da molte foto, che rendono l’idea di un’azienda con una storia ed un territorio da raccontare.
Le schede dei vini sono anch’esse chiare, con la versione scaricabile in PDF, ma quasi impossibili da trovare tramite i motori di ricerca (provate a cercare Giulio Ferrari Riserva del Fondatore…) visto il massiccio uso di Flash e di un inutile start page.

L’azienda punta anche sul blog aziendale, ma probabilmente nel modo più sbagliato.
Una serie di post puramente autocelebrativi, in pratica dei puri comunicati stampa, senza nessuna intenzione di cercare di comunicare con i propri clienti. Altra cosa quello di San Leonardo, per rimanere nella stessa regione.

In definitiva, un sito graficamente molto curato e bello, che punta a stupire ed emozionare, ma poi? Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente, ma si poteva fare molto di più.

Nota: mi sembra corretto avvertirvi che ho una collaborazione in atto con un’azienda spumantistica concorrente di Ferrari, ma non credo che ciò abbia influito sulla valutazione del sito stesso.