Unico sito per unico vino: il caso Masseto

Premessa: Ho partecipato direttamente alla progettazione del sito, quindi la recensione del sito in questione non potrà essere parziale.

Non è rarissimo trovare mini-siti dedicati ad un singolo vino, ma in questo caso, visto l’eccezionalità del vino, parlare di mini-sito è riduttivo.

Masseto.net è un vero e proprio sito. Ricco di informazioni, immagini, notizie. Fortunatamente evita gli “effetti speciali”, ma non rinuncia all’emotività con l’utilizzo di foto grandi, testi utilizzati con grandezze diverse, ed un’attenzione smodata al contenuto (vedi la pagina dedicata al vigneto Masseto) con l’indicazione dell’andamento dell’annata, i premi vinti, le valutazioni d’asta.

Pur essendo un vino di alto livello, non rinuncia a confrontarsi con i suoi appassionati, con una sezione dedicata all’Esperienza Masseto, dove è possibile raccontare il proprio incontro con questo vino.

Un sito che ha l’obiettivo di essere il punto di riferimento di questo vino, creando un posto “virtuale” dove approfondirne la conoscenza, condividerne l’esperienza con gli altri appassionati e far percepire l’enorme lavoro che c’è dietro una bottiglia.

Visto che io sono di parte :-) sono curioso di sapere cosa ne pensano gli altri appassionati.

Merano Wine Festival 2009: Fotogallery e Vini

Ecco qualche foto della 3 giorni di Merano

Mentre a livello di vini segnalo quelli che più mi hanno colpito (in esclusivo ordine cronologico di assaggio):

- Mosnel Pas Dosé
- Mastrojanni Brunello 2004
- Ornellaia 2006
- Poggio di Sotto Brunello 2004
- Poggio di Sotto Rosso di Montalcino 2006
- Mastroberardino Taurasi 2005
- Montevertine Pergole Torte 2006
- Voerzio Barolo La Serra 1999
- Le Macchiole Messorio 2006
- Bruno Giacosa Barolo 2005
- Ferragù Ornello Amarone 2005
- Pitois Champagne Reserve
- Chateau Angelus 2003
- Bruno Giacosa Barbaresco 2007
- Sottimano Barbaresco Currà 2006
- Sottimano Barbaresco Pajore 2006
- San Leonardo 2004
- Vajra Dolcetto Coste & Fossati 2007
- Vajra Barolo 2005
- Vajra Freisa Kye 2006
- Palari Faro 2007
- Benanti Serra della Contessa 2005
- Félsina Berardenga 2007
- Heiss 2005 Eiswen Welschriesling
- Nittnaus 2006 Trockenbeerenauslese Samling 1988
- Pol Roger Champagne Reserve
- Poggio Antico Brunello 2004
- Legrass Champagne Blanc de Blanc
- Legrass Champagne 2002
- Legrass Champagne Cuveé Prestige
- Deutz Champagne Classic
- Bedel Champagne Robert Wagner 1996
- Bereiche & Fils Champagne Extra Brut 2005
Ma oltre a questi a pochi punti di distanza un’altra decina di vini. In definitiva male non si beve a Merano.

Variazioni in rosso. La degustazione.

Finalmente è arrivato. Ben impachettato e in 3 giorni lavorativi, non male.

Variazioni in rosso di Ornellaia

Variazioni in rosso 2007 di Ornellaia

Ognuna delle 3 bottiglie ha il suo astuccio cartonato e in omaggio è arrivato anche un drop-stop personalizzato

Variazioni in rosso, tappo e drop-stopcontenuto all’interno di un mini-pieghevole che spiega la filosofia del vino e della sua produzione.

Stappiamo.

Colore decisamente scuro, con un unghia che denota la giovinezza del vino. Al naso non è intensissimo ma con una certa complessità di profumi. I varietali delle uve si fanno sentire, ma sono integrati tra di loro e difficilmente uno prevale sugli altri.

In bocca l’alcolicità del vino si fa sentire (in etichetta è dichiarato 14,5°), così come i tannini, che rimangano comunque setosi e non asciugano troppo la bocca. Buona la persistenza ma non eccezionale. Dopo il primo bicchiere torna la voglia di un secondo, ad evidenziare anche una certa freschezza.

Vale il costo? Diciamo che a quella cifra(35 Euro) si trova anche di meglio, ma rimane un bel vino, da riscoprire con un anno o due sulle spalle.

Variazioni in rosso by Ornellaia

variaz Da questa mattina è possibile acquistare il nuovo vino di Tenuta dell’Ornellaia.
L’ordine minimo è di 3 bottiglie+10 euro di spedizione, si parte quindi da 115 Euro.
Difficile dire se li vale, visto che è un’anteprima. Diciamo che in questo caso si va sulla fiducia se si conoscono già i vini dell’Ornellaia o si crede nel “brand”.

Per acquistare è necessario effettuare una registrazione, semplice e chiara, ma con la necessità di reinserire l’indirizzo di spedizione (inserire l’opzione “copia dati di fatturazione” agevolerebbe). Il pagamento è tramite la piattaforma PayPal, quindi sia per gli utenti che hanno un account, sia per quello che non l’hanno che possono usufruire del pagamento diretto con carta di credito.

Sicuramente un iniziativa interessante, non solo dal lato commerciale, ma anche dal lato comunicativo. Sarà ancora più interessante sapere tra qualche mese come l’azienda considererà l’iniziativa.

Noi il nostro piccolo contributo allo sviluppo dell’ecommerce l’abbiamo dato. Adesso tocca agli appassionati comprare e alle aziende vendere.

A titolo di curiosità la nostra email di conferma ordine porta il n. 00586, chissà se sono partiti da 0 e quante sono state le email di prova :-)

Ovviamente pubblicheremo la recensione del vino appena ci arriva.

Ornellaia vende online.

Sperate di poter acquistare direttamente dal produttore il mitico taglio bordolese? Per ora dovrete aspettare, ma dal 1 Ottobre 2009 sarà possibile acquistare online un nuovo vino di Tenuta dell’Ornellaia.

Si tratta di “Variazioni in rosso“, disponibile in vendita con l’annata 2007. 

Variazioni in rosso

Per l’iniziativa è stato dedicato un sito ed una url specifica.

Accedendo al sito non si viene certo subissati di informazioni, ma oltre ad iscriversi alla newsletter, se si ha un pò di pazienza, è possibile vedere il video con cui Leonardo Raspini (Direttore Generale) e Alex Heinz (enologo) descrivono la filosofia cha ha portato alla nascita del vino.

Così scopriamo che Variazioni in rosso 2007 sarà principalmente costituito da Merlot, ma ogni annata potrebbe cambiare composizione, proprio per rappresentare al meglio l’andamento della stessa.

Iniziativa interessante, perchè propone la vendita diretta online(per ora solo in Italia) da parte di uno dei più blasonati produttori di vino italiano. Una scelta non facile, ma inevitabile. Ne aveva parlato anche  Aristide visitando l’azienda a Febbraio 2009.

Aspettiamo il 1 ottobre per scoprire prezzi e modalità di acquisto.

Classifiche web

Anche quest’anno è uscita l’annuale classifica dei migliori siti web vinicoli secondo winenews.it.

Già l’anno scorso avevamo segnalato alcuni dubbi sul merito delle scelte, ma ne approfittiamo per vedere qualche new entry.

Sicuramente interessante il sito di Alessandro di Camporeale, azienda siciliana, che punta su un sito graficamente “stile blog”, facilmente navigabile, con tanti contenuti (vedi l’area “il vigneto“) e fotografie.
Un tantino esagerata l’iconografia, ma già il fatto di non avere una start page e di usare in modo intelligente la tecnologia web (poco o assenza totale di Flash, validazione W3C, eccetera) ne fanno sicuramente un buon esempio.

Di tutt’altro tipo un’altra cantina in classifica, che non ha bisogno di troppe presentazioni: Tenuta dell’Ornellaia.
Nel corso del 2008 ha rilasciato il nuovo sito, che punta decisamente sull’aspetto creativo ed emozionale.

La solita start page, un pò inutile, ed un sito che utilizza fortemente tecnologia Flash.

A differenza di altri siti, però, qui è stato usato creando delle pagine miste html/flash permettendo una buona indicizzazione dei motori di ricerca.
Certo bisogna avere una connessione broadband e il browser aggiornato, ma il risultato finale (per chi può accedervi) è sicuramente di forte impatto, merito anche delle foto utilizzate.
Non solo grafica, ma anche alcuni contenuti interessanti: valutazione d’asta, web-cam sul vigneto, ma soprattutto la valutazione di ogni annata del vino prodotto, oltre la possibilità di richiedere la visita in cantina.
Anche questo, seppur con i suoi limiti, può considerarsi un buon esempio per siti e cantine di alto livello.