Mettersi in gioco: la tasting list di Zonin

La tasting list di Zonin (qui i post su Avvinare) prosegue e stavolta tocca a due vini rossi.

Uno toscano, più precisamente della Maremma e l’altro siciliano. Quest’ultimo nato da un’altra iniziativa di Zonin di cui avevamo già parlato: myFEUDO.

Passiamo ai vini, degustati alla cieca in mezzo ad altri 2 vini (anch’essi taglio bordolese).

Rocca di Montemassi 2008 di Rocca di Montemassi
Maremma Toscana IGT

Con pochi minuti di apertura alle spalle esprime un profumo molto vinoso e poco altro. Dopo qualche minuto comincia ad “aprirsi” con profumi terziari ed una nota dolce, con un’intensità crescente.

In bocca l’alcol si fa sentire, ma non in modo troppo fastidioso. Il tannino si percepisce, ma è un tannino setoso, molto piacevole che con la carne in abbinamento si è legato molto bene.

In definitiva un bel vino, che gioca su toni setosi e non sulla potenza.

Symposio 2007 di Feudo Principi di Butera
Sicilia IGT

Colore molto scuro. Al naso da subito buona intensità, con frutta rossa in evidenza ed un pizzico di “vaniglia”, piacevole ma un pò sovrastante rispetto ai profumi primari.

In bocca è un’esplosione di gusto, con subito in evidenza un deciso sapore di liquerizia. Colpisce per l’intensità e per la poca percezione alcolica, denotando un ottimo equilibrio in bocca.

Tannino deciso, ma per nulla fastidioso. Non è lunghissimo ed il retrogusto è meno pulito dell’ingresso in bocca, ma è sicuramente piacevole.

Una buona freschezza permette di non stancarsi anche dopo il 2^ bicchiere.

In conclusione un bel vino in bocca, al naso non originalissimo. Da riprovare tra 1 0 2 anni per vedere l’evoluzione soprattutto olfattiva.

Alla cieca è stato preferito al naso il Montemassi, mentre in bocca il Symposio.

Grazie ancora a Francesco Zonin che anche questa volta non ha avuto paura di mettersi in gioco.

Vino fai da te? No, vino open source

myfeudo Feudo Principi di Butera, tenuta del Gruppo Zonin lancia un’interessante iniziativa in rete. Si tratta di myfeudo.

Un progetto che prevede la creazione di un blend con la collaborazione di più persone del mondo del vino.

La partecipazione ci sarà anche online con la scelta del nome del vino, mentre i diversi campioni verranno sottoposti ad un ulteriore test al Vinitaly 2010 per capire quale potrà essere il blend finale.

Non so se da questa iniziativa, potrà veramente uscirne un gran vino, ma internet è il mezzo giusto con cui poter cominciare a sperimentare anche nuove forme di produzione.

Il sito di presentazione dell’iniziativa si presenta già con molte informazioni e grazie al blog interno permette già la partecipazione rilasciando i propri commenti.

Seguiremo il progetto in dettaglio.

Per approfondire:
- il dibattito su Intravino
- e quello su Vinix