Merano Wine Festival 2009: Fotogallery e Vini

Ecco qualche foto della 3 giorni di Merano

Mentre a livello di vini segnalo quelli che più mi hanno colpito (in esclusivo ordine cronologico di assaggio):

- Mosnel Pas Dosé
- Mastrojanni Brunello 2004
- Ornellaia 2006
- Poggio di Sotto Brunello 2004
- Poggio di Sotto Rosso di Montalcino 2006
- Mastroberardino Taurasi 2005
- Montevertine Pergole Torte 2006
- Voerzio Barolo La Serra 1999
- Le Macchiole Messorio 2006
- Bruno Giacosa Barolo 2005
- Ferragù Ornello Amarone 2005
- Pitois Champagne Reserve
- Chateau Angelus 2003
- Bruno Giacosa Barbaresco 2007
- Sottimano Barbaresco Currà 2006
- Sottimano Barbaresco Pajore 2006
- San Leonardo 2004
- Vajra Dolcetto Coste & Fossati 2007
- Vajra Barolo 2005
- Vajra Freisa Kye 2006
- Palari Faro 2007
- Benanti Serra della Contessa 2005
- Félsina Berardenga 2007
- Heiss 2005 Eiswen Welschriesling
- Nittnaus 2006 Trockenbeerenauslese Samling 1988
- Pol Roger Champagne Reserve
- Poggio Antico Brunello 2004
- Legrass Champagne Blanc de Blanc
- Legrass Champagne 2002
- Legrass Champagne Cuveé Prestige
- Deutz Champagne Classic
- Bedel Champagne Robert Wagner 1996
- Bereiche & Fils Champagne Extra Brut 2005
Ma oltre a questi a pochi punti di distanza un’altra decina di vini. In definitiva male non si beve a Merano.

Altri assaggi al Vinitaly

Dopo i primi assaggi, ecco un’altra lista di cosa mi è particolarmente piaciuto:
Gulfi: Nerojbleo 2006, NeroSanLorenzo 2005 e NeroBaronj 2005 (questo veramente notevole)
Poggio di Sotto: Rosso di Montalcino 2006 (da commuoversi), Brunello di Montalcino 2004
Le Macioche: Rosso di Montalcino 2007 e Brunello 2003
Vajra: avevo già assaggiato i Barolo ed i Barbera poche settimane fa, quindi mi sono dato agli ottimi Dolcetto 2008, al Riesling 2008 e alla Friesa Kié 2005
Ar.pe.pe. :splendido il Rocce Rosse 1997, e molto buono il Sassella 2004
Civielle: Chiaretto 2008 Pergola, veramente rinfrescante e piacevole
Villa Petriolo: Chianti Rosae MnemoSis 2007 e L’imbrunire 2008
Tenuta di Fessina: Nakone 2007, Il Musmeci 2007 ed Erse 2008
Cecchetto: Santerosso 2007 e Raboso Passito
La Bellanotte: Malvasia Istriana 2008 e Conte Lucio 2008
Waldgries: Sauvignon 2008 (bono, bono e bono)
Gumphof: Gewurtztraminer 2008
Kofererhof: Kerner 2008 e Veltliner 2008
San Leonardo: Villa Gresti 2004 e San Leonardo 2004 (notevolissimo!!!)
Bonotto delle Tezze: Raboso del Piave 2005, Chardonnay 2008 e Raboso Passito
Berlucchi: Franciacorta Extreme
Ippolito 1845: Ripe del Falco 1997 (elegantissimo) e Gemma del Sole 2005

Al post successivo le considerazioni sugli incontri ed il clima del Vinitaly 2009

Nuovo sito per Ferrari

A Febbraio 2007 avevamo comparato il sito delle Cantine Ferrari con Berlucchi. Il confronto non era andato molto bene, ma approfittando dell’uscita del nuovo sito è giusto farne una nuova recensione.

Cominciamo dall’home page. Indovinate la scelta dell’azienda? Una inutile, anche se bella, start page.
Inoltre con l’aggravante che le scritte per entrare nel sito italiano ed inglese sono quasi illeggibili.

Superato questo scoglio, parte il download del flash, oltre 2 mega. Se avete un vecchio modem o un adsl non proprio performante, ne avrete da aspettare (meno male che “skip intro” è ben evidente).

Finita la presentazione la vera home page si presenta molto minimalista, con una grande foto e il menù di navigazione. Un pò troppo statica.

Nulla da eccepire sulle foto, veramente belle e di impatto, ma tutto lo stile è improntato più ad una brochure cartacea che ad un sito web.

La navigazione è comunque molto semplice, chiara e non ci si perde mai.

I testi sono molto curati, senza essere prolissi ed accompagnati da molte foto, che rendono l’idea di un’azienda con una storia ed un territorio da raccontare.
Le schede dei vini sono anch’esse chiare, con la versione scaricabile in PDF, ma quasi impossibili da trovare tramite i motori di ricerca (provate a cercare Giulio Ferrari Riserva del Fondatore…) visto il massiccio uso di Flash e di un inutile start page.

L’azienda punta anche sul blog aziendale, ma probabilmente nel modo più sbagliato.
Una serie di post puramente autocelebrativi, in pratica dei puri comunicati stampa, senza nessuna intenzione di cercare di comunicare con i propri clienti. Altra cosa quello di San Leonardo, per rimanere nella stessa regione.

In definitiva, un sito graficamente molto curato e bello, che punta a stupire ed emozionare, ma poi? Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente, ma si poteva fare molto di più.

Nota: mi sembra corretto avvertirvi che ho una collaborazione in atto con un’azienda spumantistica concorrente di Ferrari, ma non credo che ciò abbia influito sulla valutazione del sito stesso.

E San Leonardo si dà al blog

Con piacere scopriamo che anche la Tenuta San Leonardo ha aperto il suo blog: Qui Bene Bibit.

D’altronde ci sembrava strano che Anselmo Guerrieri Gonzaga (già incontrato al Miwine) fermasse la sua voglia di comunicare non sfruttando uno strumento come il blog.

E gli inizi sembrano già interessanti…in bocca al lupo!