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Indeciso con le etichette? Fai come S.Margherita

Conoscendo qualche produttore, immagino cosa voglia dire il momento della scelta dell’etichetta.

Sa che da essa può dipendere in parte il successo del proprio vino, soprattutto se parliamo di grandi produzioni.

Non è difficile vedere in enoteca o nella grande distribuzione, consumatori che vogliono provare qualcosa di nuovo e prima di tutto guardano le etichette delle bottiglie. Poi sarebbe auspicabile che leggessero anche la zona di produzione, il vitigno ed il produttore, ma sappiamo che esiste questa tipologia di consumatori.

Ma questo è solo un motivo, l’etichetta oltre che attirare l’attenzione, deve saper comunicare il vino che contiene. Essere coerente con il vino e non diventare l’elemento principale.

Fa quindi piacere quando un’azienda decide di coinvolgere i suoi stessi consumatori nella scelta del “vestito” del proprio vino.

Ed è quello che sta facendo Santa Margherita in questi giorni. Accedendo al sito viene subito chiesta la preferenza per una delle 3 etichette proposte.

La scelta è limitata solo ad una diversa cromia, ma è già qualcosa.
Peccato che una volta fatta la scelta, non sia possibile trovare ulteriori informazioni sull’iniziativa (durata della stessa, quando sarà immessa sul mercato la bottiglia in questione, eccetera).

Comunque un’ottima iniziativa, che dimostra sempre di più la forza e le opportunità che il web può offrire per il mondo vitivinicolo.

Il sito di Santa Margherita si rinnova completamente

Novità in casa Santa Margherita con il rilascio del nuovo sito e l’adozione del nuovo logo aziendale.

Le versioni precedenti del sito, sono sempre state tra le più apprezzate dagli eno-appassionati. Vuoi per una presenza in rete ormai decennale, ma soprattutto per la ricchezza di contenuto e di iniziative (per es. l’annuale concorso Letti in un sorso).

Il rinnovo di questi giorni non è un semplice restyling, ma un vero e proprio rifacimento.

Se infatti la ricchezza di contenuti era un punto forte delle versioni precedenti, si era assistito ad una “sedimentazione” del sito, che in alcuni casi lo rendeva poco chiaro e probabilmente poco efficace a comunicare alcuni temi dell’azienda.

Vediamo quindi la nuova versione. Partendo dal logo:
Dal logo quadrettato su tonalità del giallo, passiamo ad un logo in negativo in cui sparisce il contorno ed il nome viene posto in forte rilievo rispetto al precedente.
Il nuovo logo è già disponibile su alcune bottiglie in diverse declinazioni.

L’home page, rispetto alla precedente, gioca su note più emotive, con l’utilizzo di una foto a grande formato (sfruttata intelligentemente solo in orizzontale) che permette di porre in primo piano uno dei vini aziendali. Intorno ad esso tre aree che veicolano News, Cultura del vino ed i Consigli su vino ed abbinamento.

La navigazione principale viene posizionata in alto, in posizione evidente, ma con un uso dei colori che non agevola il contrasto e quindi la leggibilità. Leggibilità che si ha invece quando si passa il mouse sulle voci e che attiva le sottovoci, che però non sono facilmente cliccabili (soprattutto nel caso di Azienda in cui spostandosi a destra per cliccare Storia si attivano le sottovoci di Prodotti). Peccato anche che le singole voci non siano cliccabili.
Comunque una volta entrati in una sottoarea, difficile perdersi. I sottomenù ed il percorso di navigazione è sempre ben visibile.

Le schede dei vini sono piacevoli e complete (non funziona però la possibilità di scaricare il PDF, probabilmente un piccolo errore di gioventù) ed è possibile condividerle velocemente su sistemi di social network, anche se non è possibile lasciare commenti su di essi (possibilità che le aziende dovrebbero cominciare a tener conto).

I contenuti del mondo vino che hanno fatto il successo del sito di Santa Margherita sono sempre presenti (il Corso vino, il glossario, le ricette, eccetera), organizzate in tre aree tematiche distinte.
Nascosto (forse solo inizialmente) nell’area Link, l’accesso al canale video di Youtube con video interessanti sull’azienda.

Per quanto riguardo l’efficacia del sito sui motori di ricerca è ancora presto per fare una valutazione, ma va notato che non sono stati attivati i “redirect” dalle vecchie pagine al nuovo sito, quindi se uno trova un risultato di ricerca “vecchio” finisce su una pagina di errore.

In conclusione comunque un ottimo sito, migliorato nell’aspetto visivo, ma… forse manca un pò di calore, inteso come possibilità di entrare in contatto con il mondo reale di Santa Margherita. Non ci sembra di aver trovato la possibilità di visitare le cantine o chi fa chi in azienda.
Infine un ultima nota positiva sull’uso della tecnologia flash, usata in modo efficiente ed efficace e soprattutto senza nessuna “maledetta start page” :-)

Tempo di letture. Torna Letti in un sorso

Anche quest’anno si potrà passare l’estate a leggere di vino oppure a scrivere di vino.

Torna infatti il Concorso letterario “ Letti in un sorso” che premierà i testi dei 3 vincitori non solo con un buono acquisto e del vino, ma soprattutto con la stampa delle opere vincitrici sulle retro etichette di 3 vini Santa Margherita: Pinot Grigio, Müller Thurgau e Chardonnay, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Ma affrettatevi. Avete tempo fino al 15 settembre.

Inoltre già da oggi sul sito è possibile leggere alcuni dei racconti, quindi se non sapete che libro portarvi al mare, passate dal sito e stampatevi qualche racconto.

Buona lettura e buone ferie, anche questo blog si prende una meritata pausa.

Forse.

Classifiche…

Con colpevole ritardo ho letto la classifica delle migliori cantine italiane sul web secondo Winenews.
Fiorenzo ha già detto molto in un suo post, ma ho provato a fare un ricerca indiretta su questi “fantastici” siti, vedendo come erano posizionati per la ricerca più standard che si possa fare:

Ho cercato la parola “vino” su Google in versione italiana.

Ben 39.900.000 risultati (avete letto bene, anche se sul numero di risultati di Google non farei troppo affidamento, rimane comunque un bel numero.

Nelle prime 3 pagine di risultati non compare nessuna cantina italiana, ma tanti siti che parlano o vendono vino.
Alla quarta pagina ecco arrivare la prima cantina, la piemontese Terredavino.

Complimenti! Accedo al sito, bruttarello, ma con un html pulito e senza tanti frontoli.

Continuo a scorrere le pagine, ma arrivato alla decima ancora nessuna traccia di una delle cantine prime classificate.

Vabbeh, sono cantine famose, nella maggior parte dei casi ci si arriva direttamente.
Vero anche questo.

Al primo posto Santa Margherita e devo dire che sono d’accordo, soprattutto dopo il restyling dell’ultimo anno che ha ripulito l’home page che era diventata caotica.
Segue Planeta, che una volta eliminata la start page in flash, rimane un buon/ottimo sito (anche se soffre di una home page non certo chiara).
Donnafugata stessi pregi e difetti di Planeta.
Su Tasca d’Almerita non si discute che sia molto curato lato grafico, ma poi? Non posso aggiungere ai preferiti nessuna pagina, la finestra del sito mi occupa tutto lo schermo e non posso utilizzare la funzione “indietro” del browser. E soprattutto provate a cercare su un qualsiasi motore di ricerca uno dei suoi vini, per esempio “Regaleali nero d’avola”. Nei primi 100 risultati di google non compare mai il sito…
Per Arnaldo Caprai va un filo meglio se cerchiamo un suo vino, “Sagrantino Collepiano” porta sul sito “solo” alla seconda pagina di risultati.
Poi Bastianich, sito solo in inglese, ma in cui soprattutto mancano le schede vini.

Alla faccia dei migliori siti delle cantine in Italia…

Update: Se ne parla anche su Vino24